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Pazza estate, ancora nubifragi all'ordine del giorno

Tra i molti episodi temporaleschi sviluppatisi durante la giornata di martedì spiccano in particolare tre eventi avvenuti ai capi estremi dello Stivale. Si inizia già in nottata con epicentro in alta Lombardia per proseguire poi in Emilia e si finire nel tardo pomeriggio in Campania

Cronaca meteo - 2 Luglio 2008, ore 09.38

Atmosfera turbolenta in questa prima fase dell'estate. Un'area di instabilità di origine soprattutto termica sta interessando non solo la nostra Penisola ma anche i Paesi confinanti e la Spagna. Ma se i frequenti temporali passano ormai inosservati, spiccano invece gli episodi violenti che si sviluppano quotidianamente sul nostro territorio colpendo ora qua e ora là. La notte su martedì è stata squarciata da tuoni e fulmini su molte zone della pianura Padana ma anche dell'alta Lombardia. Spetta però all'Emilia pagare il tributo maggiore alla furia degli elementi. Tra le 2.00 e le 3.30 un violento temporale con tanto di grandinata e raffiche di vento ha investito la zona tra il modenese e la bassa reggiana. Il cielo ha scaricato circa 68 millimetri di pioggia in soli 45 minuti, mentre la grandine ha provocato danni soprattutto in località Stuffione di Ravarino. In provincia di Reggio Emilia il fenomeno ha interessato in modo analogo le località di Rio Saliceto, Campagnola, Fabbrico e Reggiolo. Problemi anche a Carpi dove l'acqua ha invaso scantinati, garage, sottopassi e mandato in tilt la rete semaforica. Allagato anche il cimitero, parzialmente transennato per permettere la rimozione di alberi abbattuti e di rami pericolanti, nonchè lo svuotamento dall'acqua dalle gallerie sotterranee. Al momento la situazione pare tornata sotto controllo in tutta la regione. Nel pomeriggio la furia di Giove pluvio si è invece accanita sull'Irpinia. Impegnata in modo particolare la valle Caudina dove le località di Cervinara e San Martino Val Caudina sono state colpite anche da una violenta grandinata. L'enorme quantità di pioggia caduta in poco tempo ha provocato allagamenti ma anche lo straripamento del torrente Remuscuso. Una massa di acqua mista a fango e detriti si è riversata nella zona centrale del paese di Cervinara, proprio dove recentemente era stato approntato un piano di contenimento dell'alveo da parte del Genio Civile. I Vigili del Fuoco sono stati prontamente allertati anche a causa dello spavento occorso per l'alluvione del 1999. Il Sindaco, intervenuto personalmente per coordinare le operazioni, ha poi reso noto che la situazione è sotto controllo e non sussistono pericoli per l'incolumità delle persone. Il maltempo, sommato alla scarsa cura del territorio, ha causato una frana a Dongo nella zona dell'alto lago di Como. Intorno alle 2,30 della notte su martedì una grossa ondata di fango si è abbattuta sul centro storico della località lariana senza fortunatamente causare vittime o danni particolari alle case. Gli abitanti della zona affermano che da tempo si attendevano l'epilogo di una situazione di abbandono nella quale versava da tempo il bosco che sovrasta il centro abitato. Non sono stati necessari sgomberi e le abitazioni risultano al momento tutte perfettamente agibili.

Autore : Luca Angelini

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