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MALTEMPO: è stato un giovedì difficile su molte regioni d'Italia

Vento fortissimo, mareggiate, allagamenti e la prima neve in montagna a quote basse hanno caratterizzato una giornata davvero difficile dal punto di vista meteorologico.

Cronaca meteo - 31 Ottobre 2008, ore 12.02

E' stata una mareggiata come non se ne vedevano da anni quella abbattutasi su Genova e dintorni. Il Libeccio a 120 km/h ha gonfiato il mare fino a fargli superare a colpi di onde l'imponente opera di sbarramento della Diga Foranea, costruita a protezione dell'avamporto. Lo scalo aereo Cristoforo Colombo, sito proprio lungo la diga, è stato chiuso fino alle 16 a causa delle onde che hanno invaso la pista portando con sè detriti e perfino pesci morti. Subito all'esterno del porto sfiotata la tragedia: una nave di linea, proveniente da Barcellona e in procinto di attraccare, si è pericolosamente inclinata su un lato a causa delle onde prese di traverso. Il Comandante ha dovuto gettare l'ancora per evitare l'impatto con la diga del porto. 37 persone sono rimaste ferite in modo non grave. Pesanti allagamenti lungo la riviera di Levante, con danni alle strutture e alle imbarcazioni ancorate nei porti. A Zoagli la forza delle onde ha raggiunto perfino la piazza principale dove l'irruenza dell'acqua ha trasportato addirittura un masso. Gravi danni al porto di Varazze. Vento forte anche nelle Marche, specialmente nell'anconetano e nella provincia di Pesaro e Urbino, dove le raffiche hanno raggiunto i 130 km/h. Alberi abbattuti, tegole volate, problemi alle linee elettriche con diversi black-out sono state le conseguenze. Situazione analoga anche nel Friuli Venezia Giulia, dove oltretutto si aggiunta anche una pioggia torrenziale che ha ingrossato a dismisura alcuni fiumi. In poche ore sono caduti tra i 250 e i 300 millimetri di pioggia, in particolare lungo le Prealpi: 300 mm a Livinal Sella Nevea, 269 mm a Resia, 167 mm a Tolmezzo. Sotto stretto monitoraggio i fiumi Isonzo e Tagliamento. Allertata la Protezione Civile. Violenti scrosci di pioggia anche in Toscana, in particolare tra Versilia e Garfagnana, dove si è anche verificata una frana. Intanto il retrostante Appennino si è imbiancato sopra i 1400 metri di quota. Non si sono avuti particolari disagi ma i mezzi spargisale sono già stati allertati. Maltempo anche in Sicilia e Campania. Nell'agrigentino un violento temporale ha seminato distruzione nella notte si giovedì nel quartiere Voltano in località Raffadali. Diverse case sono state scoperchiate. Sempre il vento forte ha causato la caduta di alberi e calcinacci nella zona di Pozzuoli e Torre Annunziata. Ischia e Procida sono rimaste isolate a causa della cttive condizioni del mare. Intanto su Alpi e Prealpi è caduta la prima neve abbondante. Dopo le spruzzate della mattina di giovedì, in serata abbondanti nevicate hanno imbiancato oltre i 1000-1200 metri tutti i rilievi dalla valle d'Aosta alla Lombardia e a quote leggermente più elevate sui settori orientali. Sulle Alpi Lombarde, piemontesi e sulla bassa valle d'Aosta la neve sta ancora cadendo copiosa mentre scriviamo. Il manto bianco ha permesso il deflusso delle acque piovane in val Brembana e in val Taleggio nel bergamasco, dove due frane avevano interrotto giovedì la normale viabilità sia sulla provinciale 25 nei pressi di Vedeseta, che sulla statale della val Brembana nei pressi di San Pellegrino.

Autore : Luca Angelini

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