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Maltempo, bollettino di guerra al nord e in Valtellina dopo 21 anni torna la paura

Lo straripamento del torrente Finale ha diviso in due la Valtellina dove sono state anche sgomberate 300 persone. Altre vittime causate dalle forti situazioni di maltempo anche in altre zone della Lombardia.

Cronaca meteo - 14 Luglio 2008, ore 10.30

Era stato ampiamente previsto. E così come avevamo anticicpato anche su queste pagine il maltempo puntualmente è arrivato e ha picchiato duro. Colpita in modo particolare la Lombardia. In Valtellina i forti temporali hanno fatto rivivere in alcuni casi quanto avvenne durante l'alluvione del luglio 1987. I centri di Berbenno, Talamona, Colorina e la val Masino sono stati interessati dallo straripamento di alcuni torrenti. In quest'ultima vallata sono state fatte evacuare per precauzione circa 150 persone a causa del rischio frane provocato dalle acque tumultuose del torrente Bisolo. Situazione analoga a Colorina dove circa 120 persone hanno dovuto abbandonare temporaneamente le loro case, mentre a Berbenno lo straripamento del torrente Finale ha allagato la statale 38 dello Stelvio causando l'evacuazione di circa 30 persone e bloccando la circolazione stradale e ferroviaria. Al momento dunque la Valtellina è raggiungibile solo attraverso il passo dell'Aprica. Uscendo dalla Valtellina ma rimanendo in Lombardia si registrano anche alcune vittime: due egiziani, padre e figlio, sono deceduti travolti da un albero abbattuto dalle forti raffiche di vento nel corso di un temporale. Si trovavano in riva al fiume Ticino quando l'albero li ha travolti e scaraventati in acqua all'altezza di Besate nei pressi di Bereguardo. Altra vittima, anche se indiretta, in val di Scalve nella bergamasca. A Schilpario in uomo di 65 anni che si trovava su un ponteggio è stato sorpreso da un temporale e ha perso l'equilibrio cadendo al suolo da circa 5 metri. Sorvegliati speciali i grandi laghi. Il Lario è esondato a Como invadendo piazza Cavour, mentre anche il Verbano risulta appena sotto il livello di guardia a poco dalla soglia di esondazione di Laveno. Violente grandinate si sono abbattute nel novarese in particolare nel comprensorio di Ghemme. Devastati i vigneti, mentre ingenti danni si registrano anche ai tetti delle abitazioni, alle autovetture e alle strutture industriali. Il sindaco della località ha chiesto lo stato di calamità. Violente grandinate anche sui vigneti dell'astigiano, mentre nel biellese alcune persone sono state tratte in salvo dopo che l'improvviso ingrossamento del torrente Cervo ha travolto la loro auto parcheggiata lungo l'alveo. Forte grandinata nella serata di sabato anche a Milano. Colpita in particolare la zona di Lambrate dove si segnalano auto gravemente danneggiate, mentre all'Idroscalo una situazione analoga ha cauato un fuggi fuggi durante un concerto. Difficoltosa la circolazione su alcuni tratti autostradali del nord Italia a causa delle violente precipitazioni e degli improvvisi rovesci di grandine. In alcuni casi è stata necessario il servizio di "safety car" predisposto per scongiurare tamponamenti a catena dovute alle condizioni di scarsa visibilità e all'asfalto viscido. Il maltempo si è allungato anche su alcune zone del centro. Violenti temporali si sono abbattuti su Firenze, Arezzo e Pisa. I danni maggiori causati da allagamenti e da alberi abbattuti.

Autore : Luca Angelini

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