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Liguria: fine settimana di maltempo con tanta neve nell’entroterra

La perturbazione in transito nella giornata di domenica 28 dicembre ha determinato piogge intense accompagnate da vento forte sulla costa. In alcune zone dell’entroterra la neve ha superato i 40cm.

Cronaca meteo - 29 Dicembre 2003, ore 11.27

E’ stato un fine settimana di “passione” per tutti i liguri. Se la giornata di sabato aveva concesso qualche schiarita e temperature tutto sommato gradevoli, le condizioni del tempo sono peggiorate sensibilmente nel corso di domenica. Il forte richiamo di aria umida dai quadranti meridionali si è fatto sentire soprattutto sulle coste, dove in alcuni casi il vento ha raggiunto velocità di tutto rispetto. Piogge molto intense soprattutto nell’imperiese, dove si sono superati abbondantemente i 100mm. Il cuscino freddo presente sulla Pianura Padana ha inoltre causato nevicate intense soprattutto sui versanti padani dell’Appennino Ligure centro-occidentale. La precipitazione, inizialmente piovosa, ha cominciato a trasformarsi in gragnola a partire dalla prima mattinata di domenica, per lasciare il posto alla neve tra il pomeriggio e la serata. L’avvezione di aria calda in quota, paradossalmente, non consentiva alla pioggia di trasformarsi in neve in prossimità dello spartiacque montuoso, ma solo nei fondovalle del versante padano, dove l’opera del cuscino freddo poteva esplicarsi meglio. Se un automobilista fosse partito da Voltri, nel ponente genovese, alla volta del basso Piemonte, ecco gli scenari paradossali che avrebbe incontrato lungo il suo cammino. Partenza da Voltri sotto la pioggia. In prossimità del valico del Passo del Faiallo ( 1000 metri circa) ancora pioggia, con gelicidio diffuso. Appena superato il passo, ecco che la pioggia lasciava gradualmente il posto ad una precipitazione ghiacciata, simile alla grandine: lo spessore del cuscino freddo in quota non era ancora sufficiente per garantire la neve, ma consentiva solo un ghiacciamento della pioggia. Andando ancora verso il basso Piemonte, a quota 500 metri, il paesaggio si ammantava di bianco e la gragnola lasciava gradualmente il posto alla neve. Paradossalmente la neve era maggiormente presente nei fondovalle appenninici, piuttosto che in prossimità delle creste dello spartiacque. Come mai? A causa delle correnti da SE troppo intense, il cuscino freddo non presentava spessore uniforme, ma risultava “schiacciato” al suolo tanto più si procedeva verso sud. Di conseguenza, se sul basso Piemonte il cuscino freddo aveva uno spessore tale da “toccare” lo zero termico in quota e consentire la neve, in prossimità dello spartiacque ligure questo non succedeva e la neve non poteva cadere. Molte località del versante padano, di conseguenza, si sono trovate sotto una forte nevicata e con i fiumi provenienti dallo spartiacque completamente in piena. In serata la formazione del minimo sul Golfo ha consentito un ulteriore avanzamento del cuscino freddo verso sud e la neve ha guadagnato terreno anche sullo spartiacque e in qualche caso persino oltre.

Autore : Paolo Bonino

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