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L'abbondante nevicata di sabato 23 novembre sull'Appennino emiliano

Primo evento nevoso significativo anche per l'Appennino emiliano sabato 23 novembre scorso.

Cronaca meteo - 25 Novembre 2013, ore 09.23

Nelle foto Pavullo nel Frignano a 680m e Sestola a 1000m con la neve di sabato.
Come largamente annunciato, sabato 23 novembre l'inverno si è finalmente affacciato sul territorio regionale Con la comparsa della prima neve sull'Appennino Emiliano Romagnolo.
Nulla di eccezionale per quanto riguarda la quota neve, non dimentichiamoci che il 2 / 3 Novembre del 1980 la neve fece una comparsa molto precoce ma ben consistente sulla pianura padana.
 
A Reggio Emilia caddero 15 cm di neve e quantità pressappoco analoghe nel triangolo Parma - Bologna - Mantova.
Ad Imola si registrano 30 cm di neve, mentre a Faenza, in alcune zone, si raggiunsero i 35 cm.

A Ghedi gli accumuli superano i 16 cm. A Verona la giornata fu storica. Difatti la nevicata più precoce del secolo fece segnare accumuli medi di 4 cm con punte di 10 cm nella zona est. In molte località , l'ingente caduta di neve pesante e bagnata, provoco' il crollo dei filari di viti ed in generale creo' considerevoli danni alla vegetazione ancora ricca di fogliame.
 
 
Sabato 23 la parte centro orientale della pianura Padana restava battuta da una forte bora in rinforzo da nord est e temperature assolutamente non eccezionali per il periodo, pioveva con una certa intensita' a Bologna gia' dalla serata di venerdì con accumuli raggiunti prossimi vicini ai 40 mm fino ai 60 della fascia pedemontana.
 
Uno sguardo alle temperature della tarda mattinata di sabato sul territorio regionale segnatamente alla pianura / fascia pedemontana:
- Bologna + 5,8 ° C
-Modena + 6,0 ° C
- Albinea Re + 5,0 °C
- Parma + 5,5°C
- Piacenza + 4,7°C
 
Uno sguardo alla costa:
- Rimini + 12 °C
- Bellaria + 10,6 °C
- Lido Di Savio + 8,7°C
 
 
Si nota chiaramente l'influenza mitigatrice del mare ADRIATICO, ancora caldo con una temperatura in superficie superiore ai 15 gradi !! l'influenza sulle temperature costiere e limitrofe e' ovviamente concreta specialmente in questa fase caratterizzata da forti correnti di bora.
 
L'eccezionalita', o perlomeno l'evento da segnalare, sono gli accumuli nevosi in Appennino, forse ancora non da record per il periodo ma credo vicini. L'evento nevoso e' stato favorito dall'afflusso di aria artica inseritasi in pieno mediterraneo dalla Valle del Rodano, interrompendo finalmente una lunga fase molto mite iniziata alla fine della prima decade di ottobre con valori di tempeteratura miti e costantemente di 5 / 6 gradi al di sopra della media del periodo, basta guardare gli alberi che hanno ancora molte foglie quando invece in questo periodo della stagione dovrebbero essere cadute quasi totalmente.
 
Il minimo barico formatosi sul Mediterraneo e che tante vittime aveva provocato in Sardegna, dopo essere risalito verso nord ha fatto da calamita ad un nuovo affondo di aria artico marittima la quale ha generato un rafforzamento del vortice ciclonico che nella gionata di venerdi 22 Novembre si e' approfondito e nel corso del suo naturale scivolamente verso sud ovest ha favorito l'inserimento di correnti da Nord Est foriere di precipitazioni molto intense sul territorio Emiliano romagnolo specie in prossimita' dei rilievi appenninici grazie all'effetto Stau delle correnti.
 
Le temperature piu' fresche rispetto al periodo precedentemente descritto hanno generato fin dalla giornata di giovedi' 21 Novembre precipitazioni a carattere nevoso alla quota iniziale di 1000 metri poi scesa ai 500 - 600 metri odierni come testimonia la carrellata di immagini catturate nella tarda mattinata di sabato.

Si parte dalla leggera spolverata in via di fusione (poi pioggia) dei Sassi Di Rocca Malatina (mo) a soli 450 / 500 metri, alla nevicatacon buon accumulo di Pavullo nel Frignano (Mo) dove nevicava ma con temperatura positiva a + 0,8°c, e via via salendo agli 875 metri di Castel D'Aiano (Bo) dove nevicava abbondantemente con temperatura di 0 gradi. Aumentando la quota gli accumuli diventano davvero significativi, sopra vedete una foto di Sestola (Mo) , siamo a circa 50 cm, per poi raggiungere i ben 70 - 80 del passo del lupo alle pendici della vetta principe per noi emiliani, il Monte Cimone 2165 metri slm.
 
Ritengo che questi accumuli siano di tutto rispetto, siamo solo a fine novembre e non dimentichiamoci che l'anno scorso la neve latitava in questo periodo, furono addirittura rinviate le aperture degli impianti sciistici durante il ponte dell'immacolata per assenza totale di neve su tutto il comprensorio appenninico e buona parte delle alpi centro orientali.
 
Ora, la quota neve salira' oltre i 1000 metri, quota oltre la quale la Dama Bianca continuera' a scendere copiosa fino al primo pomeriggio della giornata di domenica, sara' quindi opportuno alla fine dell'evento fare i conti degli accumuli per un episodio che potrebbe risultare per l'appennino Emiliano tra i piu' significativi degli ultimi anni.
 

Autore : Alessandro Bottura

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