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Italia: news dalle regioni

La panoramica di mercoledì 24 settembre.

Cronaca meteo - 25 Settembre 2003, ore 09.16

UMBRIA Finalmente è tornata la pioggia anche in Umbria, non abbondante ma in discreta quantità ed in maniera abbastanza uniforme in tutta la regione. Nella serata di martedì le prime zone ad essere bagnate sono state quelle più settentrionali, l'Alta Valtiberina in primis, poi nella notte temporali ed acquazzoni hanno interessato pure il resto della regione fino al pomeriggio di mercoledì quando, dopo gli ultimi piovaschi sia nel perugino che nel ternano, sempre dalle zone più settentrionali, il libeccio ha lasciato il posto a venti prima da NW, poi da NE che hanno pian piano ripulito il cielo dalle nubi più minacciose. Le precipitazioni cumulate vanno mediamente dai 25-30mm sulle zone occidentali della regione ai 15-20mm di quelle orientali, con accumuli localmente più sostanziosi a causa di forti rovesci o temporali. Le temperature rilevate martedì a causa della serenità del cielo, sono comprese tra 10° e 13° le minime , mentre tra 26° e 28,5° le massime. Mercoledì invece, il cielo è passato da molto nuvoloso a coperto e i venti da SW hanno alzato le minime fino ad esser comprese tra 15° e 17°, le massime al contrario, sono scese a 23°-25° nonostante la prevalenza di sole nel pomeriggio, a causa dell'aria fresca sopraggiunta con le precipitazioni. Report di Fabio Pauselli CANTON TICINO Giornata dai molteplici volti quella di mercoledì, caratterizzata da nuvolosità sparsa alternata a schiarite anche ampie. Dopo il passaggio del fronte freddo, le prime ore della notte hanno presentato un cielo con nuvolosità sparsa e banchi di nebbia, anch'essi sparsi, al suolo, con relativi valori d'umidità anche superiori al 90%. La nuvolosità è andata diradandosi lentamente fin verso le 4 di mattina, quando è apparso un fugace episodio favonico, che ha ripulito decisamente l'aria da nebbia e nubi, alzando la temperatura di 3-4° e imponendo all'umidità un drastico calo fino a valori sul 40-50%, con raffiche che hanno raggiunto la punta massima fra le 7 e le 7.30 con valori sui 30 km/h. Dicevo fugace riguardo all'episodio favonico, in quanto è cessato repentinamente verso le 8, facendo riprendere a temperatura e umidità il loro normale decorso. Le zone maggiormente riparate dai monti hanno "sentito" in maniera meno evidente di tale episodio favonico, che ha fatto registrare i valori minimi di temperatura tra le 4:30 e le 5:00, un orario molto in anticipo rispetto alla norma: i valori minimi si sono attestati fra i 10 e i 15 gradi. Il rasserenamento si è poi mantenuto per tutta la mattinata e le prime ore del pomeriggio, quando una coda del fronte ha provocato un temporaneo aumento della nuvolosità da nord-ovest, soprattutto sui settori più meridionali, nuvolosità soprattutto di tipo stratocumuliforme con affogato qualche innocuo cumulo. Ciononostante le temperature pomeridiane sono quasi riuscite a riguadagnare i valori di prima del passaggio del fronte di martedì, questo soprattutto nelle zone dove il sole è resistito più a lungo come i settori settentrionali e centrali del Ticino, che hanno toccato valori a basse quote fra i 21 e i 25 gradi, mentre sul mendrisiotto e basso luganese, difficilmente si è andati oltre i 21-23°. Al nord delle Alpi si è avuto un andamento simile, con nuvolosità sparsa e a tratti estesa ma senza fenomeni di rilievo. Tuttavia l'aspetto da rimarcare maggiormente è stato il calo termico, con valori minimi anche sotto i 10° e massimi difficilmente superiori ai 16-18°. Lo zero termico è rimasto ampiamente sotto i 3000m su entrambi i lati alpini, 2200-2400m per la precisione al nord, mentre sul lato padano qualche centinaio di metri più in alto sui 2600-2800m. Ventilazione relativamente scarsa e di provenienza meridionale in Ticino, se si eccettuano quelle 3-4 ore di favonio con punte sui 30 km/h. Report di Steve Sosio VALLE D'AOSTA Anche la giornata di ieri è andata in archivio con indosso una veste di stampo autunnale, infatti il cielo si è mantenuto coperto specialmente nel pomeriggio e segnatamente nelle localita' poste nella parte sud-orientale della regione vicine ai confini con la pianura piemontese, dove tra l' altro si sono verificate delle debolissime precipitazioni che comunque sono riuscite in alcuni casi sporadici ad interessare certe zone dell' alta valle (per esempio La Thuile), ma hanno anche lasciato a secco altre localita' piu' esposte come Gressoney. Come accennato prima gli accumuli sono stati veramente contenuti infatti nei pluviometri della rete regionale si contano solo pochissimi mm. che tuttavia considerando quest' ultimo periodo gravemente siccitoso sono stati sicuramente preziosi e non inutili. Le temperature hanno continuato la loro lieve discesa portandosi su valori quasi in linea con il periodo, infatti alla quota di riferimento (1500 m.) queste hanno oscillato fra 6-8 °C con una punta minima registrata a Gressoney di 3,5 °C, mentre all' aereoporto di Aosta (la zona solitamente piu' calda della regione) si sono toccati e superati i 26 °C.Lo zero termico è sceso fino alla quota di 2600 m. e localmente anche di qualche centinaio di metri piu' in basso nelle zone interessate dalle precipitazioni.In conclusione arriviamo ai venti che hanno avuto una provenienza prevalentemente di matrice orientale. Dati meteo del capolugo Aosta: Temp. max. 24 °C temp. min 10 °C precipitazione accumulata 0 mm Report di Matteo Martuccio CAMPANIA Dopo un nuovo, prolungato periodo di incontrastato dominio da parte del bel tempo stabile, ieri su alcune zone della Campania ha fatto la sua ricomparsa la pioggia, anche se in realtà si è trattato solamente di una fugace apparizione. La giornata iniziava con l'affermarsi di una nuvolosità alta che andava progressivamente intensificandosi soprattutto lungo i settori costieri, prossimi ad un intenso nucleo temporalesco che imperversava al largo. Tale nucleo però avrebbe successivamente solo sfiorato i litorali, apportando qualche isolato episodio piovoso a carattere sparso e di lieve intensità che alla fine si sarebbe rivelato del tutto inconsistente, tant'è che a Napoli non si sarebbe raggiunto complessivamente neanche il mezzo millimetro di accumulo. Conclusasi questa breve fase piovosa il cielo si sarebbe comunque mantenuto ancora nuvoloso su ampi settori della regione, con la conseguenza che le temperature massime non avrebbero oltrepassato i 24°C a Napoli e Salerno nonchè i 25°C a Caserta. Solamente nel tardo pomeriggio il sole avrebbe finito per prevalere sulle nubi, mentre una certa nuvolosità resisteva ancora su parte delle zone interne e montuose. Alle 22 a Napoli il cielo era sereno, con una temperatura di 21,5°C, una U.R. dell'80% ed una pressione di 1021hPa. Report di Luca Montella DOLOMITI TRENTINE La giornata é trascorsa con cielo prevalentemente molto nuvoloso, ma senza alcuna precipitazione degna di menzione. Le temperature massime si sono mantenute perfettamente allineate alle medie del periodo,facendo registrare mediamente 15°-16° a 1000 mt e 10°-11°a 1500 mt. In serata le schiarite sono diventate sempre piu' ampie,con calo termico chiaramente evidente che ha portato a registrare minime intorno ai 2° a 1500 mt ed ai 5-6° a 1000 mt. Report di Michele Gravina PIEMONTE Giornata interessante anche se non ricca di fenomeni quella appena trascorsa sul Piemonte. Nella notte tra Martedì e Mercoledì qualche rovescio di pioggia ha interessato alcune zone del torinese; la giornata è iniziata con un cielo sereno e con dense foschie e nebbia a tratti estesa specie sulla zona nord della provincia di Torino che ha provocato un gravissimo tamponamento a catena (una vittima e oltre 100 auto coinvolte con numerosi feriti) sulla Torino Aosta a due passi dal capoluogo piemontese. La temperatura minima si è aggirata intorno ai 12°C e la massima, grazie anche al sole a tratti velato da qualche addensamento di poco conto, ha raggiunto i 22-23°C . Nel pomeriggio su tutta la regione ha iniziato a soffiare un teso vento dai quadranti orientali il quale ha determinato una diminuzione della temperatura e provocato stau orografico che specie sui rilievi ha dato origine a precipitazione a prevalente carattere di rovesci! o con accumuli localmente anche importanti (15-25 mm) ; ancora una volta buona parte della pianura piemontese è rimasta all' asciutto in attesa dell' intensa perturbazione che dovrebbe coinvolgerci a partire da Domenica. Report Mario Adinolfi

Autore : Redazione

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