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Italia: news dalle regioni

La cronaca di giovedì 24 luglio 2003.

Cronaca meteo - 25 Luglio 2003, ore 14.44

DALLA CALABRIA Non accenna a diminuire questa ondata di caldo e non accenna minimamente a cambiare un tipo di situazione anomala che vede ad intervalli nuove avvezioni calde. Giovedì la giornata è stata ancora all'insegna del Solleone con punte di 40°C nel cosentino, 37°C a Melito(Rc), 36° a Lamezia e Reggio, quest'ultima molto afosa. Nel fronte incendi la solita situazione: particolarmente interessata la zona di Tropea. DALL'UMBRIA Ancora caldo al limite della sopportazione in Umbria, mercoledì 23 un altro giorno che si aggiunge al lungo periodo con assenza di precipitazioni rilevanti, che si protrae da fine giugno, l'agricoltura inizia ad essere in affanno anche se per ora i problemi non sono pressanti come in altre zone della nostra penisola, inoltre l'assenza di piogge e l'asciutta ed ingiallita vegetazione favoriscono gli incendi che nelle ultime 48 ore hanno qua e là interessato i boschi e le macchie umbre. Massime tra i 35°ed i 39° con umidità minima relativa diurna tra il 25% ed il 35%. Nella notte tra mercoledì e giovedì il cielo è andato coprendosi di altostrati, provocando un ulteriore aumento delle temperature,tanto che le minime si sono attestate tra i 19° ed i 23°. Nella prima mattinata di giovedì dal cielo nuvoloso, son cadute alcune gocce che hanno avuto il merito solo d'incrementare i livelli dell'umidità. Nel primo pomeriggio poi, improvvisa cumulogenesi tra l'alta Valtiberina umbro/toscana e la Valdichiana nell'aretino, sfociata poi in un intenso temporale che ha dato il meglio di sè tra i comuni di Monte S.Maria Tiberina, Città di Castello, Montone, Umbertide e Cortona(AR), intensa attività elettrica e buoni mm di pioggia ad interrompere la lunga serie negativa, registrati massimi di 15-20mm sulle colline nella zona SW del comune di Città di Castello. Il nucleo temporalesco poi si è spostato nell'eugubino mentre in Alta Valtiberina altri piccoli cumulonembi temporaleschi hanno ancora regalato qualche intenso rovescio o piovasco fino alle 19:20 circa ed alternato a periodi soleggiati, accumulo medio di 10mm nel perimetro delle mura urbiche di Città di Castello, umidità in netto aumento tanto da registrare l'80%-85% di umidità con 28° intorno le 18:30. Segnaliamo infine altri piccoli nuclei temporaleschi che nel tardo pomeriggio hanno prodotto qualche intenso rovescio pure nel perugino con alcuni mm di accumulo. Report di Fabio Pauselli (Città di Castello) DALLE DOLOMITI TRENTINE Giornata decisamente temporalesca quella di ieri sulle verdi Dolomiti Trentine. Sin dal mattino,dopo una tregua iniziale che in ogni caso non é andata oltre le h 9,temporali anche di una certa intensita'si sono manifestati su tutta l'area geografica,risultando come sempre piu' frequenti nell'alta val di Fiemme. La temperatura si é mantenuta sempre molto bassa senza superare mai i 16.5° di massima a 1000 mt. Solo intorno a mezzogiorno si è registrata un' attenuazione delle precipitazioni ma gia' intorno le 14 un nuovo e piu' intenso rovescio temporalesco ha interessato l'intera zona. L'intero pomeriggio, pertanto, é trascorso con precipitazioni ad intermittenza sino a tarda sera quando,intorno le 22, si é registrato l'ultimo episodio. Report di Michele Gravina DAL CANTON TICINO Giornata meteo a dir poco scoppiettante, iniziata già nelle ore notturne con dei violenti temporali: le celle temporalesche sviluppatesi nel novarese e che hanno interessato parte del milanese la sera di mercoledì hanno acceso la miccia dell'instabilità sull'alta Lombardia e Ticino. I loro "outflow" hanno sollevato violentemente l'aria caldo-umida preesistente nella zona fra lago Verbano e il varesotto, causando la velocissima formazione di potenti celle temporalesche che per tutta la notte hanno interessato la fascia centrale del canton Ticino, tra il Piano di Magadino e il basso Ceresio. La prima cella è nata verso la mezzanotte nei pressi della Valganna (Varese) ed è cresciuta con una velocità impressionante (dal nulla a viola, sul radar, in 30 minuti), muovendosi contemporaneamente verso est-nord est, investendo in pieno la zona del Ceresio e successivamente la parte settentrionale del Lario e la bassa Valtellina. I fenomeni al suolo sono stati intensi, con un autentico muro d'acqua e di grandine accompagnato da impetuose raffiche di vento (oltre 45 km/h) e anche da un'elevata attività elettrica nella sua prima parte. I chicchi di grandine, di 1-2cm di diametro, che in certi momenti sembravano dei veri e propri proiettili, hanno provocato danni ingenti alla vegetazione e alle colture (soprattutto a piante da insalata, vigneti e frutteti) mentre sono stati lievi per alberi ed auto, mentre i violentissimi rovesci hanno causato il formarsi di veri e propri fiumi sulle strade di strade ed "esplosioni" di tombini. Il tasso di pioggia ha raggiunto il picco massimo di oltre 300 mm/ora (!!), con accumulo di ca. 45-50mm. Verso l'una un'altra cella temporalesca a fondo scala si formava sul bellinzonese, portando diffusa ed intensa attività elettrica e forti precipitazioni anche grandinigene con seri danni all'agricoltura anche sul Piano di Magadino, lasciando nella zona un accumulo di ca. 50-60mm. In seguito, verso le 4 di mattina, un'altra nuova cella scatenava un altro finimondo, questa volta in una zona compresa fra il passo del Monte Ceneri e l'alto Ceresio, con ancora una volta precipitazioni violente con grandine, durate una mezzoretta circa, con altri 45-50 mm per la zona interessata. Le zone a nord di Bellinzona e Locarno, e quella a sud di Mendrisio non sono state minimamente interessate da questi eventi grandinigeni e le loro minime sono risultate leggermente più alte (19-22°) rispetto alle zone colpite dove si sono avuti valori tra i 16 e i 18 gradi. Tra le 8 e le 9 di mattina, il bellinzonese e il luganese venivano interessati da altre precipitazioni (per fortuna più modeste in intensità) che arrotondavano l'accumulo aggiungendo altri 10 mm circa. Dopo alcune ore di nuvolosità ancora densa, verso mezzogiorno subentrava una certa stabilizzazione dell'atmosfera, con schiarite vieppiù ampie e sole sempre più presente e temperatura in seppur contenuta rimonta, con massime che sono rimaste in un range tra 23 e 26 gradi. In serata il ritorno di un cielo completamente privo di nubi. Report di Steve Sosio.

Autore : Redazione

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