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Cronaca meteo - 16 Luglio 2003, ore 10.36

DALLA VALLE D'AOSTA. Un cielo molto nuvoloso, a tratti coperto, ha dominato l'intera giornata di ieri qui in Valle d'Aosta, ma senza provocare precipitazioni degne di nota, precipitazioni che mancano oramai da troppo tempo e la cui latitanza sta seriamente aggravando la situazione idrica. Le zone di alta montagna sono state avvolte da una fitta "nebbia da pendio" che, partendo da quote modeste (intorno ai 1000 metri), ha coperto le cime fino a quote più elevate (superiori ai 2500 metri): questo ha permesso alle temperature di non salire a livelli estremi, pur rimanendo comunque al di sopra della media del periodo. I valori termici del fondovalle hanno oscillato tra i 27 ed i 30°C, mentre lo zero termico si è portato alla quota di 4100 metri. I venti hanno spirato dai quadranti sud-occidentali su quasi tutta la regione, mentre sulla "Bassa" hanno avuto matrice orientale; ad ogni modo non si sono registrate raffiche violente neanche in quota, indice della debolezza delle correnti. Nel capoluogo, Aosta, questi i valori registrati: min. 19°C, max. 29°C, pioggia assente. Report di Matteo Martuccio DAL CANTON TICINO E' bastata una schiarita di alcune ore per far "schizzare" il termometro oltre i 30°C: la giornata di martedi era partita nello stesso modo in cui si era conclusa quella di lunedi, con cielo coperto da altostrati ed un clima più autunnale che estivo. Di estivo c'era solo la temperatura minima che, nelle zone interessate dalla copertura nuvolosa, è rimasta attorno ai 20-22°, mentre in quelle caratterizzate da cielo stellato, è rimasta in una forbice stretta, tra i 16° e 19°C, ma con alto tasso di umidità. Fin dal mattino si era capito che il sole avrebbe avuto la meglio su una copertura nuvolosa troppo sottile per poter infastidire l'insolazione; difatti, verso mezzogiorno, la temperatura ha iniziato a salire inesorabilmente, fino a toccare il picco tra le 16.30 e le 17 con valori compresi tra 29 e 32°. Al calar del sole, puntualmente, si sono "sgonfiati" anche alcuni cumuli che si erano formati durante le ore più calde sui settori orientali; gli altostrati hanno preso di nuovo il sopravvento coprendo gradualmente il cielo e rallentando la discesa delle temperature. La ventilazione è stata debole e dai quadranti meridionali, con correnti in quota da WSW, mentre lo zero termico è leggermente calato dai 4200 metri di lunedi ai 4000 metri di martedi. Infine una parola sulla situazione idrica, che risulta precaria ma non tragica: ci sono limitazioni in alcuni comuni ticinesi all'uso dell'acqua (per scopi unicamente domestici), ma non tali da far gridare all'emergenza. Valori a Lugano nord: temp min +20.7 max +31.6 umidita' media 62%ur press media 1013.0 hPa max vento 21.2 km/h da SE. Report di Steve Sosio DALLA LIGURIA Un vento moderato da NE ha accompagnato la notte e la prima mattinata dei genovesi e dei savonesi. Altrove il risveglio è stato più tranquillo, con nubi basse sui versanti padani e cielo in prevalenza sereno sulla costa. Nel corso della giornata una debole corrente meridionale è andata intensificandosi e ha apportato un ulteriore incremento del tasso di umidità, che in serata ha sfiorato il 100% sui litorali. Nessun cumulo attivo in Appennino e nessuna precipitazione, nemmeno nelle ore pomeridiane. Le temperature hanno oscillato tra i 28° e i 30° sulla costa. Report di Paolo Bonino DALLA TOSCANA Ennesima giornata di stampo estivo quella di ieri, con temperature abbondantemente sopra i 30°C (per le massime) e con minime tutte o quasi sopra i 20°. Umidità relativa abbastanza alta, più contenuta solo nell'aretino, dove in pieno giorno non si è superata la soglia del 32%. Il cielo è stato per tutta la giornata prevalentemente poco nuvoloso, ad eccezione delle zone interne e appenniniche ove nel pomeriggio si è avuto il consueto sviluppo di nubi termoconvettive che, in qualche caso, hanno dato luogo in serata anche ad isolati rovesci o modesti temporali. Bizzarro il rovescio che si è presentato fra la pedemontana Aretina e la città (senza colpire quest'ultima), rapidamente dissoltosi alla stregua di come si era presentato. Quest'ultima è stata l'unica nota di rilievo di una giornata assolutamente monotona. Report di Alessandro Nardi DAL LAZIO Continua sul Lazio la lenta ma inesorabile risalita delle temperature. Gli alti valori termici registrati su tutta la regione, uniti al concomitante aumento del tasso di umidità relativa, stanno provocando diffuse condizioni di disagio per la popolazione, non solo in città ed in pianura, ma anche in collina e localmente nelle località di bassa montagna. A Roma la colonnina di mercurio ha toccato i 35°C, la stessa temperatura registrata in alcune località della Sabina, del Viterbese e del Frusinate. Localmente l’umidità relativa ha superato la soglia dell’85%, con coseguente forte disagio per la popolazione, in particolare per anziani e bambini. Alla quota di 300 metri, zona Castelli Romani e Prenestini, la temperatura è schizzata sino a toccare i 34°C. Caldo anche in montagna, con molte località a ridosso dei 1000 metri di altitudine al di sopra dei 30°C. Per il resto non rimane nulla da segnalare: anche la fioritura cumuliforme delle zone interne, che aveva caratterizzato il tempo dei giorni scorsi, sembra essersi dissolta in un cielo bianchiccio ed uniforme. Più che altro ci sarebbe da parlare di crisi idrica e di incendi… Ma questa non è più “cronaca meteo”... Report di Emanuele Latini DALLA SARDEGNA Il forte tasso di umidità e le temperature in aumento hanno contraddistinto la giornata di ieri, martedi 15 luglio. Venti costanti da sud-est hanno portato a valori di umidità che, almeno nella parte meridionale dell'Isola, non sono mai stati inferiori al 55%, con punte del 70 nella notte. Le temperature hanno fatto registrare valori piuttosto alti, specialmente nella parte settentrionale della regione e - come sempre accade con venti da sud -nelle zone interne, dove la ventialzione è ridotta. Alle 13 Cagliari non superava i 30°C, con vento a 12 nodi da sud-est, mentre Alghero raggiungeva 33 gradi e Olbia 34. Alle 15 Alghero schizzava però a 36°C. Forte il disagio, soprattutto nelle ore serali, quando l'umidità ha toccato valori rilevanti. Report di Luca Sulis DAL PIEMONTE Duplice volto quello della giornata appena trascorsa; la mattinata e il primo pomeriggio sono state caratterizate da addensamenti il cui unico merito è stato di attenuare la calura. Nella seconda parte del pomeriggio il sole è riuscito a farsi largo tra le nubi portando la temperatura a sfiorare i 30°C con un tasso di umidità già in grado di creare disagio. Per la cronaca la temperatura minima è stata di circa +21°C . E la siccità continua... Report di Mario Adinolfi.

Autore : Redazione

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