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Cronaca meteo - 10 Luglio 2003, ore 09.12

DAL CANTON TICINO Diffusi addensamenti di altostrati, dovuti alla linea d'instabilità transitata in giornata sulle Alpi, hanno impedito il regnare incontrastato del sole, al contrario dei giorni precedenti. Già in mattinata, assieme ai soliti cumuli, il cielo presentava già una leggera velatura, andata ispessendosi col passare delle ore coprendo il sole e inibendo lo sviluppo cumuliforme. Poi, una volta transitata la linea instabile nel tardo pomeriggio, il sole è riapparso, seppur non nel suo massimo splendore, riaccentuando la tendenza alla convezione che però non ha causato fenomeni. Nonostante la nuvolosità diffusa, che ha impedito per lunghi tratti il soleggiamento, le temperature sono riuscite a salire fin sui 28°-30° (con una diminuzione rispetto al giorno precedente di circa 2°C). Le minime invece hanno continuato nella loro salita e hanno raggiunto nuovamente a basse quote valori estivi (17°-20°); inoltre, dopo alcuni giorni di "pausa", lo zero termico ha toccato nuovamente i 4000 metri. Ventilazione assente. Estremi a Lugano: +19.3° / +30.2° Report di Steve Sosio DALLA LIGURIA La giornata è stata caratterizzata da una nuvolosità in graduale aumento nel corso della giornata. Ampie le schiarite al mattino, mentre a partire dal primo pomeriggio nubi in prevalenza medio-alte hanno coperto il sole, determinando un pomeriggio a tratti grigio. Solo sui rilievi della Val Trebbia e della Val d'Aveto si sono manifestati brevi rovesci e qualche temporale, fenomeni che si sono attenuati in serata. Le temperature hanno oscillato tra i 26° e i 28° sulla fascia costiera, con tasso di umidità in lieve aumento. Vento debole e mare calmo. Report di Paolo Bonino DALL'EMILIA ROMAGNA Mattinata piuttosto mite ed umida su gran parte delle zone pianeggianti, un po' più fresca in montagna; le temperature minime hanno oscillato attorno ai 20-22°C in vicinanza delle coste, grazie anche all'assenza di vento. Attorno alle ore 10 nubi alte e sottili hanno cominciato a solcare il cielo, in un contesto di aria moderatamente afosa con foschia piuttosto densa (relativamente al periodo); entro le ore 12 hanno fatto la loro comparsa anche alcuni altocumuli castellani, che annunciavano sia un aumento dell'instabilità nelle zone interne, sia il passaggio di moderati temporali fra il mare aperto e la costa. Ma è nel pomeriggio che i cumulonembi si sono scatenati, provocando piogge a tratti intense sulle montagne ed a ridosso di esse; d'altra parte una temperatura che attorno alle ore 15 ha toccato i 32-33°C in pianura ed una umidità ancora piuttosto elevata, non potevano che rappresentare una cospicua dose di carburante per la formazione delle nubi. In particolare, nel bolognese, oltre che nel modenese e nel reggiano, si sono sviluppate vere e proprie celle temporalesche grandinigene, con chicchi grossi come acini d'uva e raffiche di vento poderose; fra le località colpite dai violenti fenomeni possiamo citare Castelnovo Monti, Casino, Schiezza, Bora del Musso, Rosano, Vetto d'Enza, Cola, Bologna e Casalecchio di Reno. Da notare che la temperatura durante i rovesci è calata di ben 7-8°C in poche decine di secondi; riguardo all'episodio di Bologna inoltre c'è anche da sottolineare che l'intensità del rovescio è stata talmente elevata da interrompere totalmente l'alimentazione di aria calda alla nube stessa, nube che quindi dopo 10 minuti dall'inizio della grandinata ha rapidamente cominciato a dissolversi; non a caso gli ultimi chicchi sono arrivati al suolo quando sulla verticale della città era presente un piccolo ma significativo squarcio di cielo sereno. Verso sera il cielo è tornato a tratti nuvoloso sulla pedemontana, ma le nubi temporalesche hanno cominciato a frequentare con più decisione il corso del Po, soprattutto da Ferrara verso est; in questo frangente comunque non sono state segnalate grandinate. Report di Lorenzo Catania DAL LAZIO La scena meteorologica è stata dominata da un poderoso fiorire di mastodontiche nubi cumuliformi che nelle ore centrali della giornata ha caratterizzato per lungo tempo una vasta area a ridosso della catena appenninica, interessando tutto l’entroterra della regione, localmente con rovesci e temporali isolati (come è stato il caso del Reatino), spingendosi localmente fino a lambire l’Agro Romano (vedi Sabina). Migliore il tempo sulle coste, dove ha dominato il sole, mentre una certa nuvolosità, seppur innocua, ha interessato la fascia sublitoranea (Colli Albani, Monti Lepini, Ciociaria). Tanto sole sull’Agro Pontino, accompagnato da sostenute brezze di mare. Le temperature si sono mantenute sulla falsariga dei giorni precedenti, confermando semmai quel lieve costante aumento che si registra oramai da 72 ore a questa parte: le punte massime sono state di circa 32°C, con 30°C di massima alla quota di 400 metri slm; i valori minimi hanno invece oscillato intorno ai 20°C. Ma a fare la differenza, specie in zone come il Viterbese, è stato l’incremento del valore di umidità relativa, che ha contribuito - e non poco - al riaffiorare di una certa sensazione di disagio. Report di Emanuele Latini DALLA CAMPANIA Continua la fase di tempo dai due volti sulla Campania. Anche ieri, infatti, ad una mattinata contrassegnata da condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso, si è contrapposto un pomeriggio caratterizzato ancora da ampi spazi soleggiati solo lungo le coste. Nelle zone interne e montuse si è assistito alla ormai consueta fioritura di cumuli imponenti che in alcuni casi, come sui rilievi del cilentano, hanno provocato anche qualche manifestazione temporalesca. Le temperature massime sono state di 29°C a Salerno, 30°C a Napoli, 32°C a Caserta e 33°C ad Avellino, con un incremento del senso di disagio dovuto all'aumento generalizzato del tasso di umidità dell'aria. Alle 23,30 a Napoli il cielo era sereno, con una temperatura di 24,7°C, una U.R. del 69% ed una pressione di 1016hPa. Report di Luca Montella DALLA CALABRIA Tempo stabile e soleggiato al mattino con parziali annuvolamenti sulle coste tirreniche. Il pomeriggio ha visto lo sviluppo di una nuvolosità di tipo cumuliforme sui rilievi, ma ancora una volta principalmente su quelli della Sila catanzarese dove si sono verificate delle refrigeranti manifestazioni temporalesche. Tali nubi hanno poi sconfinato raggiungendo le coste ioniche. Eccezion fatta per Crotone, lo stato di disagio corporeo maggiore, causa tasso di umidità, si è avvertito a Lamezia e Reggio Calabria. La città dello Stretto ha raggiunto una temperatura massima di 32°C. Le temperature non hanno subìto grosse variazioni rispetto alle 24 ore precedenti. I venti sono rimasti deboli a parte rinforzi locali su basso Ionio e nelle aree temporalesche. Poco mossi i mari. Report a cura di www.calabriameteo.it DALLA SARDEGNA La giornata è stata caratterizzata da un deciso aumento della temperatura rispetto alla giornata precedente: alle ore 13 Cagliari registrava 34°C, Olbia 33°, mentre Alghero raggiungeva i 29°. La mattinata era iniziata con un leggero vento da nord-ovest con temperature superiori al giorno precedente. I cieli sono rimasti sgombri da nubi se si eccettua qualche leggero annuvolamento nei pressi dei rilievi, sopratutto nel primo pomeriggio. I vacanzieri hanno potuto godere di un'altra giornata soleggiata lungo tutte le coste e il leggero Maestrale ha contribuito a rendere più piacevole i bagni. Report a cura di Luca Sulis DAL PIEMONTE Su Torino, quella di ieri, è stata una giornata dalle caratteristiche estive. La temperatura minima è stata di +20°C e quella massima di circa +29°C. La mattinata è iniziata con condizioni di cielo sereno. Nel corso pomeriggio una nuvolosità irregolare ha coperto il cielo e in serata nubi poco compatte non hanno dato vita a precipitazioni. Ricordo che, dall'inizio del mese, buona parte del torinese non ha visto nemmeno un millimetro di pioggia e dall' inizio dell' anno si sono registrati 170mm di precipitazioni. La situazione dei corsi d' acqua si fa preoccupante con il Po che a Torino si è ridotto ai minimi termini. Sulle Alpi del cuneese si sono registrati, invece, brevi ma intensi temporali accompagnati da rovesci grandinigeni. Report di Mario Adinolfi

Autore : Redazione

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