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Cronaca meteo - 28 Giugno 2003, ore 08.44

La cronaca di VENERDI' 27/06/2003 DALLA CAMPANIA "Questo sole africano...." era solito esclamare il grande Totò quando nei suoi memorabili films, con una mimica inimitabile, soleva lamentarsi del caldo che lo affliggeva in qualche scena. E giù risate. A distanza di diversi anni, tanti di noi qui in Campania ripetiamo oggi la celebre frase, ma nessuno però ride. Anche ieri il sole ed il caldo non hanno concesso scampo, per l'intera giornata, dovunque. Le temperature massime sono state di 29°C a Napoli e Salerno, di 33°C ad Avellino e Caserta, non elevatissime in assoluto per il periodo ma, soprattutto nei centri urbani, accompagnate da un'afa che accentuava notevolmente il senso di disagio. Anche il pomeriggio proponeva sole a volontà per tutta la regione, alle 21,30 a Napoli la temperatura era di 25°C con una U.R. dell'85% ed una pressione di 1011hPa. DALLA VALLE D'AOSTA La giornata di ieri non ha fatto registrare grosse emozioni su tutto il territorio regionale in quanto non si hanno notizie di temporali o di altri fenomeni degni di nota. Le temperature massime durante il giorno si sono mantenute sopra le medie di riferimento (cosa che oramai succede da qualche settimana) come ad esempio nella conca di Aosta dove siamo arrivati a sfiorare i 35°C che rappresentano ancora valori di tutto rispetto. In quota le cose non sono andate poi tanto meglio che nei fondovalle, dove abbiamo avuto valori superiori a 20°C fino ai 2000 m. con uno zero termico che si mantiene sempre vicino ai 4000 m. e non fa altro che mettere sempre piu' a dura prova la resistenza dei ghiacciai sparsi per la regione. L'unica notizia buona ci arriva dando uno sguardo alle temperature minime che nella notte sono calate di qualche grado specialmente in montagna dove queste in diverse localita' si sono portate finalmente su valori accettabili cioe' attorno ai 10°C e localmente anche qualcosa in meno (ad Ayas 2000 m., 9,1°C alle 05:00 a Rhemes Notre Dames 1800 m., +7,7 sempre alle 05:00). Anche qui a Champorcher la giornata e' rimasta in linea con quella regionale, infatti non ho registrato nessuna precipitazione e il cielo si e' mantenuto sempre poco nuovoloso, tranne in serata dove sono comparse delle nubi nelle creste di confine con le vallate di Cogne e quelle piemontesi. Report di Matteo Martuccio DOLOMITI TRENTINE La novita' principale del tempo di ieri sulle Dolomiti Trentine e' stata rappresentata dal calo delle temperature rispetto alla giornata precedente. Tale diminuzione, piu' apprezzabile nelle massime, nelle valli superiori é stata dell'ordine di 4°-5°, essendo passati da valori prossimi ai 30°, ai 25° di ieri. La giornata invece é trascorsa in maniera abbastanza tranquilla, con una mattinata abbastanza soleggiata tanto nelle valli quanto sui passi, prestandosi perfettamente a qualsiasi iniziativa escursionistica ed alle passeggiate lungo i sentieri. Nel pomerggio la copertura nuvolosa e'andata aumentando con significativa fioritura cumulifome. Nessun fenomeno di rilievo e' stato comunque registrato. Solo poco dopo la mezzanotte, un violento ma breve rovescio temporalesco si e' abbattutto sulla Val di Fiemme, con accumulo di poco superiore ai 10 mm. La temperatura minima registrata stamane poco dopo le h 5, ha portato la colonnina di mercurio a registrare 11°ai 1000 mt. DALLA TOSCANA Purtroppo i temporali tanto attesi per la giornata odierna (almeno nella parte interna e orientale della regione) non si sono verificati, o almeno sono stati davvero di poco conto. Qualche poco apprezzabile rovescio si è avuto nelle zone appenniniche di confine con l'Emilia Romagna, per il resto solo tanto caldo e umidità relativa in rialzo. La mattina è partita con cielo sereno con minime alte (ad Arezzo alle 8 vi erano ben 23 gradi), poi con il passare del giorno si sono sviluppati cumulonembi qua e là, soprattutto lungo la catena appenninica ma che non sono poi sfociati nei tanto auspicati temporali. Nella serata il cielo si presentava nuvoloso sopratutto nella parte orientale della regione con una ventilazione poco apprezzabile. Ecco alcuni dati significativi rilevati alle ore 17: Arezzo con 34 gradi e umidità al 36%, pressione 1008 hpa; Firenze con 34 gradi e umidità al 47%; Grosseto con 32 gradi e umidità al 57%; Pisa con 33 gradi e umidità al 48%; Passo della Cisa con 18 gradi, umidità al 48% e debole temporale in atto con pioggia debole. Report di Alessandro Nardi DAL CANTON TICINO Dopo una notte serena e piuttosto limpida che ha permesso alle minime di calare di un paio di gradi rispetto alla notte precedente (16-22° rispetto a 17-24°), la giornata si è iniziata nella maniera più classica delle giornate estive, e cioè con una mattinata già mite e afosa con foschia e piccoli "humilis" sui rilievi. Nella prima parte del pomeriggio, questi cumuli hanno iniziato a crescere, ma non hanno provocato fenomeni fino a sera, perché contrastati nella loro crescita da forti correnti in quota che piegavano le torri fino a farle spezzare. In questo modo il sole ha resistito quasi incontrastato fino verso le 17, quando si sono registrati i valori termici massimi di giornata tra i 25-31° del Sopraceneri e i 28-33° del Sottoceneri. Ma il barometro, in calo per tutto il pomeriggio, lasciava presagire ciò che si sarebbe verificato più tardi: in serata i cumuli hanno avuto il sopravvento finché, verso le 21, le nostre montagne hanno cominciato a sfornare cumulonembi sempre più attivi. Una prima cella, prodotta "in casa" ci ha investito verso le 21.30 portando prevalentemente rovesci di breve durata, con accumulo di 1 mm, ma una seconda cella, verso le 23.30, proveniente dal Locarnese, inizialmente diretta a E, che ha stazionato sul bellinzonese per una mezzoretta, ma che poi ha virato verso S, ingrandendosi e acquisendo potenza, ha investito il Luganese e il Mendrisiotto, con forti rovesci improvvisi, illuminando a giorno la zona con fulmini e scariche nube-terra (che hanno fatto anche scattare gli antifurti delle auto) ed improvvise raffiche di vento che, insieme, hanno portato una bella rinfrescata, facendo scendere le temperature al di sotto dei 20°. Un'ora è di caos che ha fatto comunque tirare un sospiro di sollievo ai contadini ticinesi, ma non ha assolutamente risolto il problema idrico, in quanto l'accumulo è risultato solo da 20 a 40 mm. Report di Steve Sosio DALLA LOMBARDIA La giornata di venerdì è stata caratterizzata inizialmente da una debole corrente orientale che ha favorito un modesto aumento della nuvolosità sulle pianure, subito svanito prima delle 10. In seguito il sole ha dominato incontrastato facendo salire il termometro sino a 34°C a Milano e 32-33°C sulle altre province. In serata, ma soprattutto nella notte su sabato si è invece riproposta l'instabilità che ha portato a temporali sparsi, che hanno scaricato i maggiori quantitativi d'acqua sull'alta pianura. A Milano solo pochi mm. Report di Paolo Galli

Autore : Redazione

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