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ITALIA: news dalle regioni

La cronaca delle ultime 24 ore dalle regioni.

Cronaca meteo - 18 Giugno 2003, ore 08.52

DALLA VALLE D'AOSTA La giornata di martedì doveva risultare decisamente temporalesca. L'allerta era alta, ma alla fine il bilancio è stato inferiore alle attese, in particolare nella zona della bassa Valle d' Aosta (per esempio a Champorcher sono caduti poco piu' di 10 mm, e in altre localita' ancora meno). Anche in alta Vallée non si segnalano fenomeni intensi, solo temporali sparsi e isolati, specialmente nelle vallate. Da segnalare invece l' abbassamento delle temperature che hanno interessato tutta la Regione, infatti a Champorcher la massima e' stata di 18,1°C in mattinata, ma dalla sera e' iniziato il calo con le correnti che si sono disposte da nord-ovest e hanno portato la minima fino a 12,2°C. Traendo un bilancio finale, possiamo dire che anche se scarse queste precipitazioni hanno portato un po' "d'ossigeno" ai bacini e torrenti gia' molto secchi, e la diminuzione delle temperature ha dato finalmente respiro ai ghiacciai duramente provati nei giorni scorsi dalle temperature molto elevate. Report di Matteo Martuccio DALLA TOSCANA La giornata si è aperta con il cielo sereno, a parte temporanei altostrati che si sono presentati nel corso della mattinata. La temperatura registrata alle ore 8 ad AREZZO era di 22° (piuttosto altina per il periodo e malgrado il temporale della sera precedente). Già nel corso della mattinata (come da copione) si sono sviluppate le prime nubi a sviluppo verticale qua e là, preannunciando probabili (e previsti) temporali nel pomeriggio. Verso le 14 si sono segnalati i primi rovesci nel Casentino e anche il radar (quello messo a disposizione dall' Arpa Emilia-Romagna) confermava il tutto; anche nelle zone interne del Grossetano erano visibili dei rovesci moderati, mentre nella costa il sole la faceva da padrone. Con il proseguio del pomeriggio si segnalavano intensi rovesci e temporali nell'Altotevere con episodi di grandine (per fortuna di piccole dimensioni) mentre nelle altre zone della provincia non si segnalava alcunchè. Il temporale più consistente però prendeva corpo nel tardo pomeriggio investendo dapprima la zona ad W della provincia espandendosi a vista d'occhio verso nord (Casentino e subappennino aretino) investendo la città in diverse zone, soprattutto quelle a nord e a est, risparmiando la periferia a sud dove non si sono verificate precipitazioni di rilievo. Addirittura il radar presentava un bel fondoscala sulle zone a nord del comune, l'alpe di Catenaia e fra Arezzo e la Valtiberina (queste poi risulteranno le zone più colpite dalla cella temporalesca) La precipitazione è stata molto intensa e ad Arezzo si è protratta fino alle 18 circa, tanto che i torrenti che attraversano la città che fino a qualche ora prima erano in secca si presentavano ai miei occhi abbastanza gonfi di acqua, non tanto per la pioggia caduta in città, ma per quella caduta (molto più abbondante) sui fianchi delle montagne e colline qui vicino. Per tutto il periodo si è avuta una discreta attività elettrica. Assolutamente non toccata (o con fenomeni di scarso rilievo) la Valdichiana sia senese che aretina. Da notare che verso le 19.30 è ripreso a tuonare e a piovere anche se non molto intensamente con una temperatura di 22 gradi. Rispetto alla giornata di domenica non si segnalano danni di rilievo se non alcune strade allagate. Da notare il forte temporale che ha colpito Firenze dalle ore 5:30 fino alle 7:40: in città e' successo il finimondo, un temporale di esagerata potenza; si sono addirittura sradicati molti alberi di grandissime dimensioni alle cascine, senza contare i danni un po' in tutta la città. Report di Alessandro Nardi e Graziano Bartoluzzi DALL’EMILIA-ROMAGNA Tempo buono e relativamente fresco durante il primo mattino, con temperature in pianura comprese fra 19 e 21°C; con il passare delle ore si sono lentamente formate nubi cumuliformi di scarsa consistenza, che facevano comunque presagire una graduale accentuazione dell’instabilità. Il vento si è mantenuto praticamente calmo, mentre la temperatura è lentamente salita fino a sfiorare nuovamente la soglia dei 30°C. Nel primo pomeriggio il cielo ha cominciato a farsi nuvoloso, e sull’Appennino si sono manifestati i primi rovesci di pioggia, in particolare sul Piacentino ed il Bolognese. Lentamente i temporali hanno guadagnato la pianura, in particolare la città di Bologna, dove si sono verificati fenomeni piuttosto violenti, con una fitta grandinata ed improvvise raffiche di vento in alcuni quartieri della città. Un intenso acquazzone si è formato comunque anche nel ferrarese, dove ha insistito per almeno un paio di ore. Attorno alle ore 18 i temporali hanno cominciato a farsi più deboli, soprattutto per quanto riguarda l’attività elettrica; una pioggia moderata ha invece insistito sulla pedemontana fino alle 20 circa, portando ad accumuli discreti, localmente superiori ai 20 mm. In serata il cielo si è gradualmente rasserenato in molte zone, ed il vento si è fatto nuovamente debole; la temperatura inoltre è scesa con più rapidità rispetto ai giorni precedenti, attestandosi attorno ai 22-24°C in pianura verso le ore 22. Report di Lorenzo Catania DALLA LOMBARDIA: precipitazioni temporalesche associate a piogge abbondanti hanno interessato nella giornata di martedì Bergamo e le Prealpi Orobie, estendendosi poi verso il Lecchese, il Comasco, il Varesotto e il Sottoceneri nel Canton Ticino. Molta pioggia soprattutto a Varese e in Val Ganna. Più modesti i fenomeni sul resto della regione, davvero insignificante l'apporto precipitativo a Milano, dove comunque la calura è stata spezzata da un sostenuto venticello da nord e la temperatura ha continuato ad abbassarsi per tutta la giornata, attestandosi infine sui 22°C delle ore 23. Report di Paolo Galli DALLA LIGURIA L'instabilità, che ieri era presente sul nord Italia, si è fatta sentire anche in Liguria. Al primo mattino, in verità, gli annuvolamenti erano scarsi e in prevalenza di tipo alto e sottile. Già da metà mattinata, lo sviluppo di nubi cumuliformi su tutti i rilievi annunciava un pomeriggio a tratti temporalesco. Già attorno alle ore 13, i primi temporali erano in atto nell'immediato entroterra genovese. Notevole l'attività elettrica, con le precipitazioni che però non hanno raggiunto il capoluogo ligure. In seguito i temporali hanno preso due distinte direzioni: una parte verso l'Appennino ligure di ponente, con accumuli anche superiori a 40mm, mentre a levante sono state le zone della Val Trebbia a ricevere gli accumuli maggiori di pioggia. Sul settore ligure centrale, invece, permaneva una nuvolosità uniforme, dovuta alla dissoluzione delle "incudini" temporalesche, con qualche rara goccia di pioggia. In serata l'entrata del vento da nord sul settore centro-occidentale della regione ha deteminato un certo calo dell'umidità e della temperatura. I valori massimi, lungo la costa, si sono mantenuti sui 28°-30°, per poi diminuire nel pomeriggio fino a 25°-26°, per merito della nuvolosità. Nell'interno le manisfestazioni temporalesche hanno indotto un calo ancora maggiore, soprattutto nel corso dei rovesci più intensi. Report di Paolo Bonino DALLE DOLOMITI TRENTINE Giornata molto movimentata quella di ieri sulle Dolomiti Trentine. Sin dal mattino la copertura nuvolosa si e' manifestata piuttosto compatta, anche se dopo i temporali anche violenti della notte precedente, sino a mezzogiorno non si sono registrate precipitazioni di rilievo. I primi rovesci temporaleschi, infatti, si sono avuti proprio intorno all'ora di pranzo, ed hanno avuto comunque carattere locale, seppure piuttosto violento, localizzandosi elettivamente in Val di Fiemme zona Predazzo e risparmiando la Val di Fassa. Dalle 18 circa la situazione e' andata notevolmente peggioranodo, con temporali che si sono manifestati in maniera estesa e persistente e con nubifragio autentico che verso le 18.30 si e' manifestato nella zona Forno-Mezzavalle a meta' strada tra le due valli. La pioggia in questo caso e' caduta con un'intensita' sicuramente prossima ai 100 mm/h, accompagnata a raffiche da NE molto violente ed a grandine. Le precipitazioni si sono registrate in maniera intermittente per tutta la notte, pur essendosi notevolmente attenuata a partire dalle 21 circa l'attivita' elettrica. Le temperature hanno registrato un calo piuttosto significativo. La massima ai 1000 mt e' passata dai 30° del giorno precedente, ai 24° di ieri. La minima notturna e' stata di 12.4°. DAL LAZIO La giornata di ieri nel Lazio ha visto confermato il trend degli ultimi giorni: temperature in lieve flessione e valori di umidità relativa in progresso, con fenomeni temporaleschi relegati quasi esclusivamente alla fascia montuosa interna, eccezion fatta per locali sconfinamenti (Sabina e zone vallive di Tuscia e Ciociaria). Altrove (fascia litoranea e sublitoranea) a governare la scena è stato il sole e, complici gli alti tassi di umidità, nonché valori termici ancora nettamente superiori alla media stagionale (punte di 34°/35°C), in città ed in molte zone interne si è percepita una forte sensazione di disagio. Mattinata soleggiata ovunque, con fioritura cumuliforme concentrata su Reatino, Monti Ernici e Simbruini. Al pomeriggio si è assistito alla formazione di numerose celle temporalesche che hanno invaso gran parte del Reatino e della Sabina, prima di interessare la zona di Subiaco, i Monti Simbruini e i Monti Prenestini e, più a nord, ampie aree della provincia di Viterbo. Fenomeni particolarmente intensi sono stati segnalati nella zona compresa tra Montelibretti, Nérola e Fara in Sabina, mentre a Leonessa sono dovuti intervenire i mezzi spazzaneve per liberare la strada panoramica della Vallonina dopo l'intensa grandinata che l'aveva resa impraticabile. Verso metà pomeriggio un forte temporale ha investito anche l'Alto Frusinate, con grandinate e conseguenti danni alle coltivazioni nei comuni di Piglio e Anagni. Report di Emanuele Latini

Autore : Redazione

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