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Cronaca meteo - 17 Luglio 2003, ore 09.31

DAL PIEMONTE Quella appena trascorsa è stata la giornata della speranza, la giornata che appassionati della meteo, ma soprattutto gli agricoltori aspettavano da inizio settimana per vedere qualche goccia cadere dal cielo e invece... nulla. Al mattino il cielo si presentava poco nuvoloso e la temperatura minima si è attestata intorno ai +20-21 °C . Già nel corso della mattinata il cielo è andato scurendosi a partire da ovest, nubi sempre più minacciose solcavano il cielo. Nel pomeriggio sembrava fatta, in lontananza guardando da Torino in direzione nord si vedevano le prime virghe con raffiche di vento in aumento. Purtroppo tutto si è limitato a questo. Veloci e in alcuni casi intensi temporali hanno investito parte del canavese il biellese e la zona del Lago Maggiore. Nel torinese nel tardo pomeriggio era già tornato a splendere il sole con la temperatura nuovamente sopra i 27°C . La serata si è presentata con un cielo poco nuvoloso e con una moderata ventilazione settentrionale che ha ridotto in parte l' alto tasso di umidità. Report di Mario Adinolfi DALLA CALABRIA Siamo alle prime battute di questa nuova avvezione di aria calda nord africana; il "clou" di questa situazione non è ancora arrivato e alcune località sfondano il muro dei 36°C. E' successo a Reggio C. (+37°C di max), la città più calda d'Italia. Altre località non sono state da meno. Catanzaro +35°C, Tropea + 34°c. Qualcosa meno a Lamezia +32°C ma con afa insopportabile e Crotone +31°C. Numerosi incendi: tra tutti quello di Montepaone, nel catanzarese e a Drapia, nel vibonese. E oggi si replica... www.calabriameteo.it DALLA CAMPANIA Cronaca meteo semplice da raccontare quella vissuta ieri in Campania. Dopo una mattinata caratterizzata dal passaggio di nubi medie assolutamente innocue, per tutto il resto della giornata il cielo è stato contrassegnato da alte velature di matrice sahariana che gli hanno conferito un colore tipicamente biancastro. Il sole non è mai mancato. Altro elemento da sottolineare è stato l'aumento delle temperature associato però ad un decremento del tasso di umidità, cosa che ha reso il caldo relativamente sopportabile. Le temperature massime hanno superato i 32°C a Napoli ed a Salerno ed i 35°C a Caserta. Pressochè assente è stata l'attività termoconvettiva pomeridiana su tutte le principali località della regione. Alle 23,30 a Napoli il cielo era quasi sereno, con una temperatura di 28°C, una U.R. del 41% ed una pressione di 1017hPa. Report Luca Montella DALLA TOSCANA Quella di ieri è stata una delle giornate peggiori di questo scorcio di estate con il gran caldo a farla da padrone. Temperature minime e massime sopra la media, sole incontrastato, umidità in rialzo e come se non bastasse calde correnti meridionali di scirocco in risalita dall'Algeria che hanno fatto divenire il cielo di un colore bianco lattiginoso quasi opprimente anche alla sola vista. Correnti calde della medesima provenienza anche in quota che hanno reso impossibile lo sviluppo di una qualsiasi forma di nube a sviluppo verticale; in conseguenza di ciò non si è segnalato, nell'ambito della regione, nessun tipo di rovescio o temporale. Temperature alle stelle anche nella tarda sera e conseguente sensazione di disagio nei centri urbani. Report di Nardi Alessandro. DAL LAZIO Continua incessante la lenta ma progressiva risalita delle temperature sul Lazio. I valori termici - sia minimi che massimi - sono tornati vicini al precedente picco toccato nel mese di giugno e -complici tassi di umidità non sempre bassi - in molte città e località della fascia sublitoranea la situazione è diventata insostenibile per diverse ore al giorno. Le condizioni di disagio hanno riguardato alcune tra le città più importanti, come Roma, Viterbo, Frosinone e Latina, che hanno fatto registrare valori più alti del periodo mediamente di circa 4-5°C. Roma, in alcuni quartieri, ha toccato i 38°C. Le minime si sono attestate al di sopra dei 20°C anche alla quota di 500 metri sui Colli Albani, segno di una incalzante ripresa termica. Sembra inoltre svanita nel nulla la cumulogenesi che aveva caratterizzato la prima decade del mese nelle zone interne (Reatino, Sublacense, Frusinate): il cielo di ieri si è presentato ovunque opaco e biancastro. Unica nota della cronaca di questo mercoledi 16 luglio è stato un vento moderato da sud-ovest che ha soffiato al mattino su gran parte della regione, con raffiche anche forti nella zona dei Castelli Romani; il tutto si è esaurito nelle ore centrali della giornata. Report di Emanuele Latini DALL'UMBRIA Oramai anche in Umbria piogge di una certa consistenza mancano da fine giugno; la regione in questa prima quindicina di luglio è stata bagnata solo da brevi temporali appenninici dI limitata estensione. Nella giornata di lunedì si attendeva qualcosa di più, grazie all'influenza del passaggio freddo in quota sui Balcani, ma già al mattino, guardando il cielo, si capiva già che poco sarebbe successo. Infatti la prima mattinata della settimana lavorativa si è aperta con cieli velati da stratificazioni soprattutto verso il confine marchigiano, nubi che non hanno prodotto precipitazioni. Le stratificazioni, dissoltesi solo nel pomeriggio, hanno pure inibito lo sviluppo di nubi cumuliformi e la giornata si è conclusa con cieli prevalentemente sereni. Temperature minime comprese tra 15° nell'alta Umbria e 19° in quella centrale; massime tra 31° e 35° con umidità relativa compresa tra il 30% ed il 40%. Più calda la giornata di martedì che, dopo alcuni locali passaggi nuvolosi notturni guidati da correnti sudoccidentali, si è aperta con minime tra 17° ed 21°. Sole per tutta la mattinata e moderato sviluppo di cumuli verso le ore centrali del giorno, che poi nel pomeriggio inoltrato, hanno prodotto alcuni piccoli nuclei temporaleschi nella fascia preappenninica tra Umbria e Toscana, con rovesci anche forti ed accompagnati da numerose scariche elettriche. Le temperature massime sono salite rispetto alla giornata precedente attestandosi fra 32° e 36°; anche l'umidità relativa è salità a valori compresi tra il 35% ed il 50%, comportando quindi un aumento della sensazione di afa. Mercoledì giornata afosa, con quasi totale assenza di cumuli e con cielo biancastro.Temperature minime comprese tra 16,5° e 22°,mentre le massime sono salite fino 38° nei fondovalle; umidità relativa compresa tra il 35% ed il 50%. Report di Fabio Pauselli. DAL CANTON TICINO La mattinata si è aperta in modo simile in tutto il cantone con cielo sereno o velato ed un'insistente foschia che hanno fa registrare le minime più calde del mese di luglio, con valori tra 19 e 23° a basse quote. Col passare delle ore la velatura del cielo si è alleggerita, lasciando apparire delle piccole formazioni cumuliformi sui rilievi, innocue nel Sottoceneri ma più importanti sul settore alpino del cantone. Ed è appunto dalle prime ore del pomeriggio che il Ticino si è diviso in due, quando un fronte freddo si è adagiato sul nord delle Alpi: nel Sopraceneri è andato ad alimentare i cumuli preesistenti facendoli ingrossare fino a trasformarli in cumulonembi che, spinti dalle correnti sud-occidentali in quota, hanno attraversato i settori più settentrionali del cantone dalla Val Formazza in direzione del S.Bernardino, provocando pioggie intense e localizzate, con locali fenomeni di grandine su alta Vallemaggia e Val Verzasca. Le regioni meridionali sono state anch'esse interessate dalle correnti sud-occidentali, ma solamente dal loro aspetto più fastidioso (se così si può dire) e cioè da un netto aumento della foschia, oltre che da una velatura altostratiforme piuttosto densa che ha solo parzialmente schermato il sole accentuando il disagio dovuto all'umidità. Solo nel tardo pomeriggio si sono avuti addensamenti più consistenti, ma che non hanno portato nulla. Le temperature al pomeriggio si sono molto differenziate tra Sottoceneri (rimaste alte, sui 28-31°) e Sopraceneri (20-23° nelle zone interessate e tra 26 e 31° nelle zone non interessate dai temporali). In serata, in tutto il cantone ha continuato a persistere una certa nuvolosità di tipo cumuliforme. Report di Steve Sosio DALLA VALLE D'AOSTA La giornata di ieri è stata caratterizzata da alcuni temporali sparsi nel territorio regionale, ma purtroppo gli accumuli sono risultati molto scarsi, tra i 2 e 8 mm. Sicuramente non hanno risolto i problemi legati alle carenze idriche attutali ma hanno avuto un potere rinfrescante a livello di tenperature sia in montagna che nei fondovalle; ovviamente nelle zone piu' colpite si sono avuti i cali termici piu' consistenti. Le temperature nei fondovalle sono state comprese tra i 26°e i 30°C, mentre nel pomeriggio, con i temporali, i valori hanno subito una riduzione, portandosi sui 21-23°C.Anche lo zero termico si è abbassato da sopra i 4000 metri, portandosi a fine giornata sui 3500-3600 metri, concedendo così un attimo di respiro ai ghiacciai già duramente provati in questo periodo. I venti si sono mantenuti di direzione sud-occidentale con rinforzi sulle creste coinvolte dalle precipitazioni. Nel capoluogo di regione, Aosta, i valori registrati sono stati i seguenti: Temp. max di 30°C e temp. min. di 20,5°C, pioggia 5,4 mm. Report di Matteo Martuccio DALLA SARDEGNA Il gran caldo e tassi di umidità sempre più alti sono stati i protagonisti della gionrnata del 16 luglio. Colpisce sopratutto il valore di Olbia che ha registrato alle 13 e alle 16 ben 38 gradi, ma anche i 34 gradi di Alghero alle 13, con vento da sud ovest di 19 nodi, fanno notizia. Nell'interno dell'Isola i valori hanno raggiunto i 40 gradi in diverse località. Il disagio è stato acuito dalla forte umidità che ha raggiunto anche l'80%, sopratutto a causa della nuvolosità alta e stratificata proveniente dall'entroterra algerino che è transitata per gran parte della giornata sui cieli della Sardegna, sopratutto nella parte occidentale. Da notare, poi, che nel tardo pomeriggio i venti hanno iniziato a ruotare da N-NW provocando un forte aumento della temperatura nella parte meridionale dell'Isola che, fino a quel momento, non aveva fatto registrare valori particolarmente alti. A causa della mutata situazione dei venti a Cagliari alle 21 si sono registrati ben 33 gradi. >

Autore : Redazione

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