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Cronaca meteo - 15 Luglio 2003, ore 08.54

DAL LAZIO Come ormai succede da diverso tempo, la giornata è trascorsa senza fenomeni di rilievo, se si esclude un episodio temporalesco nell'Alta Tuscia, al confine con Umbria e Toscana, che ha investito l'area dei Monti Volsini e la valle del fiume Paglia. Per il resto, a parte la formazione di sparute nubi a sviluppo verticale sullo spartiacque con l'Abruzzo e sul Reatino, la giornata è stata caratterizzata da sole cocente e da temperature tornate su valori superiori di 3-4 gradi rispetto alle medie del periodo. Tassi di umidità piuttosto alti, specialmente a Roma e nella fascia sublitoranea (picchi dell'80%), hanno contribuito ad accentuare la sensazione di disagio fisico. In particolare, a Roma, si sono avuti picchi di oltre 35°C, ma la situazione non è andata meglio neppure in collina: ben 33 i gradi registrati alla quota di 300 metri sui Colli Albani e Prenestini, addirittura 34° alla stessa altitudine in Sabina. Più freschi Sublacense, Reatino e Alta Ciociaria, ma con temperature comunque superiori ai 30°C sotto i 700 metri di quota. Le temperature minime si sono mantenute sui valori dei giorni scorsi, toccando i 22°C a Roma. Inizia a farsi preoccupante la latitanza di piogge copiose ed estese, specialmente nelle zone agricole della Maremma, Agro Romano e Pontino. E il pericolo incendi è sempre dietro l'angolo... Report di Emanuele Latini DALLA TOSCANA Giornata dal punto di vista meteo un po' diversa dalle attese, soprattutto per quanto riguarda le zone interne e appenniniche; in primo luogo perché fino al tardo pomeriggio non vi è stato l'auspicato calo delle temperature, ma soprattutto perché non vi sono state precipitazioni se si eccettua qualche modesto fenomeno proprio nelle zone di confine con l'Emilia Romagna. La copertura nuvolosa più consistente (si fa per dire) si è avuta fin dal primo mattino sulla parte orientale della regione ma si è trattato di nubi medio alte totalmente innocue, poi nel pomeriggio si è sviluppato qualche cumulo, ma non vi è stato mai un reale "pericolo" di pioggia. Le temperature massime sono risultate tutte sopra i 30 gradi e anche il tasso di umidità in alcune zone è stato abbastanza alto. Verso sera, con l'entrata più franca di correnti relativamente fresche e anche leggermente secche da E-NE, la temperatura è leggermente calata. Report di Alessandro Nardi. DALLA CALABRIA Ci si aspettava una lieve diminuzione della temperatura in Calabria, invece così non è stato. Reggio C. ha addirittura subìto un moderato incremento rispetto a domenica, raggiungendo i + 36°C: la città più..."alta" d'Italia. Per di più un alto tasso di umidità ha creato una forte situazione di disagio corporeo. Folate di aria calda, probabilmente legate ad incendi di sterpaglie che interessano ancora adesso la zona, hanno fatto lievitare temporaneamente le temperature sul melitese nelle prime ore della mattinata. Per il resto poco da segnalare con un cielo che grosso modo è rimasto sereno o poco nuvoloso. Solo l'alto Ionio e i rilievi silani, sono stati condizionati da un pò di instabilità pomeridiana, instabilità legata all'afflusso di aria fresca che ha lambito temporaneamente il versante orientale della Penisola. Adesso prepariamoci a subire una nuova "offesa" da parte dell'anticiclone africano. Intanto il Dipartimento della Protezione civile della regione ha reso noti i dati relativi agli incendi al 6 luglio in Calabria, confrontandoli con quelli dello scorso anno, riscontrando un aumento del loro numero, ma con alcune differenze sensibili provincia per provincia. Tuttavia la percentuale della superficie percorsa dal fuoco è diminuita, sempre rispetto allo scorso anno. www.calabriameteo.it DALL'EMILIA ROMAGNA Giornata molto più fresca delle precedenti quella di ieri in Emilia-Romagna; l'arrivo di moderate raffiche di Bora nella prima parte della notte ha infatti contribuito a far calare la temperatura fino a livelli gradevoli, grazie anche all'aiuto di alcuni forti scrosci di pioggia che hanno accompagnato il cambiamento del tempo. Nel corso della mattinata il cielo è rimasto pressoché coperto, specialmente nel settore pedemontano, ma le piogge sono divenute deboli e localizzate; l'aria si è mantenuta piuttosto fresca, con una temperatura attorno ai 22-23°C. Gradualmente nel pomeriggio si sono fatte avanti le prime ampie schiarite, a partire da ferrarese e ravennate, fino a che, verso sera, il cielo risultava praticamente sgombro da nubi, ad eccezione di qualche banco di altocumuli sulle cime più alte dell'Appennino. Il vento ha comunque continuato a soffiare abbastanza sostenuto per gran parte della giornata, contribuendo a far registrare una temperatura massima non superiore ai 28°C in pianura. Con le piogge notturne chiaramente l'umidità è risalita, ma grazie ai valori termici contenuti, l'afa non si è fatta sentire, se non moderatamente in tarda serata. Report di Lorenzo Catania DALLA LIGURIA Il calo termico avvenuto su quasi tutto il nord Italia nella giornata di ieri, qui in Liguria non si è minimamente avvertito, anzi sulla costa le temperature sono addirittura aumentate, portandosi quasi ovunque al di sopra dei 30°. L’effetto “stau” delle correnti nord-orientali sui contrafforti appenninici ha determinato addensamenti su tutto il versante padano, dove la diminuzione della temperatura è stata maggiormente avvertita. Nessuna attività cumuliforme sull’Appennino e nessuna precipitazione da segnalare. La brezza di mare, che ha spirato in giornata per qualche ora, è stata sostituita da un vento da NE tra il pomeriggio e la serata. Tale vento ha soffiato con raffiche piuttosto intense anche per buona parte della notte, soprattutto sul settore centro-occidentale della regione. Report di Paolo Bonino DAL PIEMONTE La giornata di ieri ha concesso una tregua sul fronte del caldo. Purtroppo i tuoni del primo mattino avevano illuso tutti, si sperava in un rovescio piovoso che purtroppo non è arrivato. Il cielo si è comunque mantenuto coperto per tutto l'arco della giornata non permettendo alla temperatura di salire. La minima è stata di circa 20°C la massina non ha superato i +25°C . Nel corso della notte e del primo mattino di oggi il cielo ha concesso qualche goccia, poco meno di 1mm di precipitazione. Report di Mario Adinolfi. DALLA SARDEGNA Giornata all'insegna di un alto tasso di umidità con venti progressivamente più forti provenienti dai quadranti sud-orientali. Temperature in lieve rialzo; alle 14 si sono registrati 31° a Cagliari e 34° ad Alghero ed Olbia. Da notare, alla stessa ora, i 13 nodi di vento a Cagliari che sono poi aumentati nelle ore seguenti. I venti da SE hanno caratterizzato tutta la giornata fino a sera inoltrata mentre la nuvolosità è stata quasi totalmente assente. DAL CANTON TICINO Durante la notte su lunedì si è avuto un afflusso di aria umida da SE che ha portato una nuvolosità consistente sull'intera Pianura Padana. Già in mattinata era presente una copertura pressocché totale del cielo su tutto il cantone, per nubi di tipo altostratiforme, con limite inferiore sui 1500 metri, che ha portato addirittura un po' di pioviggine sparsa sul Sopraceneri durante la mattinata. Nel pomeriggio, tuttavia, mentre nel Sottoceneri il sole continuava ad essere assente, andando verso nord, le schiarite si presentavano più ampie e ciò ha permesso alla temperatura di salire fino a 26-27° a bassa quota, superiori a quelle del luganese e mendrisiotto, che si sono fermate tra i 24 e 25°. Le minime in tutto il cantone sono state comprese tra i 20 e 23° (record annuale della minima a Lugano centro con 23.8°). La ventilazione è stata scarsa per tutto il giorno, causando il superamento delle soglie di guardia, soprattutto nel mendrisiotto, per quanto riguarda le concentrazioni di ozono (Chiasso 295 microgrammi / m3, Lugano 205). In montagna, grazie al maggiore soleggiamento, lo zero termico è rimasto stabile sui 4200 metri. A causa della persistente assenza di precipitazioni importanti, in tutto il Ticino è in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto! Valori estremi a Lugano nord: +21.9° / +25.2°. Report di Steve Sosio

Autore : Redazione

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