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Il dicembre 2003 a Roma

Frequenti ma modeste irruzioni artiche sono state intervallate da periodi miti. Freddo a Natale. Scarse le precipitazioni.

Cronaca meteo - 12 Gennaio 2004, ore 13.04

In linea con quanto fatto nell’ultimo anno, pubblichiamo un articolo di Francesco Leone e Franca Mangianti sugli eventi meteorologici che hanno caratterizzato il mese di dicembre nella Capitale. I dati sono stati prelevati dall’archivio storico del Collegio Romano, uno dei più antichi osservatori d’Europa, attivo fin dal 1782. L’articolo è stato pubblicato sul Corriere della Sera in data venerdi 9 gennaio 2004, pagina 54. (Introduzione di Emanuele Latini) *** Clima caratterizzato da repentine variazioni di temperatura, tre irruzioni fredde di moderata intensità, tempo perturbato con abbondanti piogge soltanto negli ultimissimi giorni del mese. Si può riassumere così l’andamento del dicembre appena trascorso che, dalle rilevazioni dell’Osservatorio meteorologico del Collegio Romano, appartenente all’UCEA, ha fatto registrare una temperatura media di 9.7°, leggermente più alta rispetto al valore normale, pari a 9.1°. La caratteristica più interessante del periodo in esame è stata rappresentata dall’inconsueta frequenza di irruzioni artiche nel bacino del Mediterraneo, sempre più rare negli ultimi anni, non solo in dicembre ma anche negli altri mesi invernali. Tre sono stati gli episodi freddi che hanno investito Roma e il Lazio: il primo il giorno dell’Immacolata, il secondo tra i giorni 16 e 19, l’ultimo dal 23 al 27, quello che ci ha fatto trascorrere il Natale più freddo degli ultimi anni. In tutte queste occasioni, scarse sono state le precipitazioni, sia per quanto riguarda le piogge lungo i litorali, sia per le nevicate in montagna. In compenso sono stati raggiunti valori termici decisamente bassi come –4.3° a Roma Urbe (il 17), –14.2° al Terminillo (il 23) con raffiche di vento a 148 km/h e 0.4° al Collegio Romano (il 27). Il freddo è stato comunque intervallato da periodi molto miti con temperature non proprio invernali come i 18.8° e i 17.9° raggiunti al Collegio Romano, rispettivamente nei giorni 3 e 12. Questo spiega il fatto che la temperatura media mensile, malgrado l’Artico abbia bussato tre volte, sia stata complessivamente superiore al normale. Da sottolineare i forti contrasti termici derivati dagli improvvisi cambiamenti di circolazione atmosferica che hanno provocato situazioni anomale. Il giorno 21 la temperatura è aumentata progressivamente nel corso della giornata e si è passati dai 4.2° dell’alba fino ai 14.2° della mezzanotte. Tra il 27 e il 28 invece, la temperatura minima è aumentata di ben dieci gradi, passando da 0.4° a 10.4°. Anche l’ultimo mese dell’anno si chiude con precipitazioni inferiori alla media. Il pluviometro del Collegio Romano, infatti, ha totalizzato in dicembre 43,6 mm di pioggia contro un valore normale pari a 76,0 mm. Benché i giorni piovosi sono stati 10, soltanto nei giorni 29 e 30 l’intensità delle piogge è stata significativa con accumuli rispettivamente di 11,0 e 17,6 mm. Ancora una volta quindi, gli episodi piovosi hanno fatto registrare quantitativi nel complesso scarsi.

Autore : Francesco Leone e Franca Mangianti

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