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Ieri sera esteso temporale sulla Toscana

Attorno alla mezzanotte, nel livornese e nel pisano si è sviluppato un ammasso temporalesco che è perdurato per almeno 2 ore sulle stesse zone

Cronaca meteo - 1 Agosto 2002, ore 08.50

Ieri sera si è scatenata una vera e propria tempesta di fulmini su parte della costa toscana. Tutto è cominciato attorno alle 23 sulla costa antistante la città di Livorno: in pochi minuti, da un cielo irregolarmente nuvoloso si è sviluppato un cumulonembo che ha voluto far capire subito di che “pasta” era fatto. Lampi e saette cominciavano a cadere ad ovest della città, mentre sui quartieri nord un violento rovescio di pioggia e grandine rallentava notevolmente il traffico. Il temporale poi si è spostato verso NE liberando la città e puntando verso il pisano; ma non era finita qui. La presenza diretta del fronte freddo della perturbazione collegata alla depressione Charlotte ha infatti garantito nuovi apporti di aria fredda in quota, ed ecco che allora nel giro di 15 minuti, fra le 23:30 e le 23:45 hanno cominciato a svilupparsi nuove celle temporalesche nella zona antistante la costa. Anche queste sembravano dirette verso nord, ma il rovesciamento dell’aria fredda dall’alto ha permesso a queste mastodontiche nubi illuminate a giorno dai lampi, di espandere la loro base in tutte le direzioni e di colpire buona parte della costa fra Antignano e Marina di Pisa soprattutto con uno spettacolo di saette maestoso. Buona parte delle scariche infatti arrivava fino a terra, e ciò ha creato non pochi disagi nella zona portuale labronica; ma anche più a nord lo spettacolo era degno di un documentario, con una serie di fulmini che illuminava la base della nube fino a 20-25 volte al minuto. Osservando le immagini radar si capiva che quella che ha colpito la costa livornese e la città di Pisa era una di quelle strutture chiamate a “multicella”, ossia un ammasso di diverse celle temporalesche (fino a 10-15) che si rigenerano reciprocamente permettendo al temporale di “vivere” fino a diverse ore dalla sua nascita e di espandersi su un’area di molte decine di chilometri quadrati. Durante la nottata l’estesa multicella si è trasferita sull’interno della Toscana, tendendo verso l’alba a dissolversi ed a lasciare in eredità solo dei piccoli cumulonembi isolati.

Autore : Lorenzo Catania

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