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Gli USA sconvolti dai tornado!

Quasi 200 se ne sono abbattuti fra sabato e domenica. 8 vittime ed ingenti danni ma il bilancio è ancora provvisorio.

Cronaca meteo - 1 Giugno 2004, ore 10.31

In questi giorni la tarda primavera americana sembra sconvolta da violente manifestazioni temporalesche accompagnate da raffiche di vento in grado di radere al suolo interi villaggi: sono i temutissimi tornado che ogni anno si abbattono prevalentemente sugli Stati centrali proprio in questi periodi. Cosa c'è di anomalo? Nel week-end appena trascorso il servizio meteorologico statunitense ne ha contati quasi 200, 91 sabato e 83 domenica, un numero che in così breve tempo non si ripresentava ormai da anni. Tanti cittadini sono stati sorpresi dagli eventi mentre si trovavano in viaggio o si apprestavano a organizzare feste all'aperto. Negli USA infatti ricorrevano il Memorial Day, il fine settimana che segna l'inizio delle vacanze estive e la 500 Miglia d'Indianapolis, una delle gare automobilistiche più note al mondo. Entrambe le manifestazioni sono state pesantemente disturbate dagli eventi meteo. Purtroppo si contano anche delle vittime: 4 nel Missouri, 2 nel Kansas (di cui 1 era un senatore dello Stato) e 1 vicino Denver, nel Colorado. Quest'ultimo, un giocatore di golf di 47 anni è stato centrato da un fulmine che ha ferito altre 4 persone fra cui il figlio di 16 anni, mentre il cielo era completamente sereno. Gli Stati più colpiti sono soprattutto quelli delle Grandi Praterie, dal Sud Dakota al Nebraska, dall'Oklahoma al Texas. Danni ingenti anche a Marengo, nell'Indiana, con moltissime case danneggiate e un ospizio scoperchiato con conseguente evacuazione degli ospiti. Sempre a Marengo è morta una signora anziana che viveva in un camper e altre persone risultano disperse. Nonostante i violenti temporali non si sono arrestati gli spostamenti del Memorial Day, con circa 35 milioni di americani in viaggio, di cui almeno 30 milioni in automobile. Come mai dei fenomeni tanto estremi? I tornado non sono rari in questo periodo dell'anno in cui il suolo comincia ad essere fortemente riscaldato nelle ore centrali del giorno ed in quota sono possibili delle irruzioni di aria ancora molto fredda proveniente dall'artico canadese. Nelle ultime settimane, l'alta pressione del Pacifico settentrionale è risalita molto a nord sulle coste occidentali americane, fin quasi a lambire l'Alaska. Questo ha innescato la discesa di grossi blocchi di aria fredda dal Canada che si sono riversati fin nel Golfo del Messico, passando appunto per la zona delle Grandi Praterie e ben alimentati da un ramo della corrente a getto polare. Dal contrasto suolo caldo - freddo in quota si generano dei temporali che percorrono gli Stati centrali con direttrice nord-sud. Agevolati nello spostamento dai forti venti in alta quota, percorrono lunghe distanze rigenerandosi e ingrandendosi, visto il carburante messo a disposizione dalla forte insolazione diurna sul terreno. Spesso, come è accaduto in questa circostanza, danno origine a supercelle che si fondono tra di loro e generano il tornado o la tromba d'aria. La loro corsa finisce poi nelle acque tropicali del Golfo del Messico, dove i contrasti termici non sono più sufficienti a innescare questi fenomeni ma lo sono per generare delle piogge torrenziali particolarmente lunghe. Ricorderete infatti, sempre in questi giorni, la situazione drammatica di Haiti e Santo Domingo. Quando migliorerà la situazione? Gradualmente, l'anticiclone del Pacifico si coricherà lungo i paralleli chiudendo la porta di questo afflusso freddo ed instabile da nord. Di conseguenza i contrasti tenderanno ad essere sempre meno marcati e i tornado meno probabili, almeno fino ad una nuova irruzione da nord.

Autore : Simone Maio

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