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GIUGNO: il blancio sulle Dolomiti bellunesi

Questo mese è risultato più caldo e generalmente più piovoso del normale.

Cronaca meteo - 4 Luglio 2008, ore 09.34

Il primo mese dell’estate meteorologica, durante il quale normalmente si manifestano in pieno i caratteri della stagione più calda dell’anno, ha presentato due facce ben distinte: la prima fino al giorno 18, davvero poco estiva, con molte giornate piovose e fresche, la seconda, dal giorno 19 in poi, quando sono subentrate le classiche condizioni che caratterizzano l’estate in montagna, con tempo spesso soleggiato e caldo, ma con i consueti temporali pomeridiani. Le temperature medie mensili sono risultate mediamente 1°C superiori alla norma, tutto merito del caldo della seconda decade, che ha annullato completamente gli effetti della prima metà del mese, piuttosto fresca, finendo per prevalere nel bilancio mensile. Le giornate più calde e afose sono state quelle del 24, 25 e 26, per la seconda onda di calore della stagione, dopo quella di fine maggio. Le precipitazioni totali mensili sono state mediamente superiori alla norma, anche se vi sono da segnalare grosse differenze da zona a zona, per i consueti, diversi effetti dei fenomeni temporaleschi, che interessano più direttamente e frequentemente certe zone e ne risparmiano altre. Così ci sono località, come S.Antonio Tortal e Santo Stefano, dove la pioggia mensile va considerata normale, mentre a Campo di Zoldo è piovuto quasi il doppio (203 mm, contro 118 mm). Da segnalare i 295 mm caduti a Col Indes di Tambre (60% in più della media). La frequenza delle piogge è stata un po’ più alta del consueto (2-4 giorni piovosi in più), in un mese che statisticamente risulta uno dei più instabili dell’anno. Gran parte dei giorni piovosi si è avuta nella prima metà del mese. Particolarmente avversata dai rovesci e dai temporali è stata Arabba, con 22 giornate piovose (pioggia maggiore o uguale ad 1 mm), contro le normali 14. A metà mese la neve è tornata a cadere sui passi dolomitici, specie il giorno 13 sulle Dolomiti settentrionali (localmente fino a 1800 m). Di questo mese si deve ricordare: -Le dannose grandinate del giorno 2 a Piaia e a Canevoi, in Comune di Ponte nelle Alpi, con diametro dei chicchi fino a 3 cm; -Forte temporale fra Belluno e Ponte nelle Alpi il giorno 3, con un violentissimo rovescio registrato dalla stazione automatica di Belluno-aeroporto. I 29.2 mm caduti in 15 minuti rappresentano l’intensità sul quarto d’ora più elevata per il capoluogo dall’inizio delle osservazioni (1912); -Forte temporale nella zona di Tambre il giorno 11, con 64 mm in un’ora, dei quali 41.6 mm in mezz’ora e 29.4 mm in 15 minuti, misurati dalla stazione di Col Indes; -Temperature diurne molto basse per la stagione, complici anche l’intensa nuvolosità e le piogge. Non si sale oltre i 4.5°C sul Faloria, 6°C a Misurina, 8.5°C a Sappada, 12.5°C a Domegge e 14.5°C a Belluno; -Temperature massime molto alte il 25 e 26 giugno, con valori di 33°C a Feltre, 31°C a S.Stefano, 27°C a Pescul, 24°C ad Arabba, 21.5°C sul Faloria e 10.5°C sulla Marmolada. In tutto si sono avuti 6 giorni soleggiati, 21 instabili e 3 giorni di maltempo.

Autore : Bruno Renon (ARPAV)

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