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BELLUNO ancora senza neve nell'inverno 2004-2005, precedenti nel 74-75, pessime le previsioni...

Considerazioni sulla mancanza di neve sulla città veneta.

Cronaca meteo - 14 Gennaio 2005, ore 14.44

Giunti ormai al giro di boa della stagione invernale attuale (il 15 gennaio rappresenta esattamente la metà del trimestre dicembre-gennaio-febbraio, ovvero l'inverno meteorologico) non si può non notare come a Belluno, finora, la neve non abbia mai imbiancato i prati e si sia limitata a cadere con pochi fiocchi nel pomeriggio di Natale. Questa situazione, che vale anche per tutte le zone dell'alta Val Belluna sotto i 1000 m, non è apparentemente molto insolita, visto che ormai la neve a Belluno sembra cadere sempre più raramente (di sicuro cade meno frequentemente rispetto agli anni '60 e '70). Lunghi periodi di siccità o intensi correnti sciroccali di aria calda che precedono le perturbazioni sono all'origine delle mancate belle nevicate che nel capoluogo stanno diventando sempre meno frequenti. Anche in caso dell'arrivo di una intensa perturbazione accade spesso che, anche se nei giorni precedente ha fatto molto freddo, il flusso di aria calda da Sud che la precede e l'accompagna trasporta sopra la Val Belluna, nello strato compreso fra i 600 ed i 1300 m, una massa d'aria avente temperature comprese fra 1 e 3°C che scioglie la neve che cade dagli strati superiori (aventi temperature inferiori allo zero). Gli 0/-1°C che si misurano inizialmente a fondovalle servono solo, semmai, a congelare le gocce di pioggia che arrivano sulla città. In pratica accade spesso, con perturbazioni piuttosto intense, che il fiocco di neve che cade dai 3000-4000 m della nube incontra, nella sua discesa, lo strato caldo posto, tipicamente, sotto i 1300 m e si trasforma in pioggia, pioggia che poi si congela vicino al suolo per le temperature di pochi decimi inferiori allo zero (pioggia ghiacciata o "nevischio") o congela al contatto con il terreno freddo (strato di ghiaccio su strade e marciapiedi nel pomeriggio di Natale), anche perchè sovente le gocce di pioggia sono "sopraffuse", cioè sono liquide anche con temperature inferiori a 0°C. Ad avere una buona dose di responsabilità, per questa situazione di scarsita di neve a Belluno, è sicuramente il "global warming", cioè il riscaldamento globale del pianeta, che tende ad innalzare leggermente il limite delle nevicate (100 m ogni mezzo grado di rialzo termico sulle medie annuali), rendere ancora più caldi i flussi sciroccali e forse a favorire periodi di siccità più prolungati. Analizzando gli ultimi 30 anni si è visto che la totale assenza di neve fino a metà gennaio si è verificata solo altre 4 volte: la più recente nell'inverno '98-'99 (la prima nevicata avvenne il 9 febbraio), prima ancora nell'89-90 (l'11 febbraio la data della prima neve), nell'87-88 (25 gennaio) e nel '74-'75, quando per vedere per la prima volta i prati imbiancati si dovette attendere addirittura il mese di marzo. Nel 2003-2004, pur avendo avuto un periodo di siccità di 78 giorni, prima delle copiose nevicate di fine febbraio e dell'11 marzo, si ebbero delle deboli nevicate il 10 dicembre ed il 9 gennaio. Le previsioni a breve e medio termine non indicano alcuna possibilità di neve per i prossimi 7-10 giorni.

Autore : Bruno Renon, Arpav

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