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Analisi del clima di PINEROLO (TO) dal 90 ad oggi

Analisi di quanto successo a Pinerolo (TO) negli ultimi 16 anni. Alternanza di periodi piovosi e siccitosi.

Cronaca meteo - 11 Ottobre 2004, ore 09.39

Nell'autunno del 2004 la parola sulla bocca di tutti qui al nord-ovest è "siccità"; non senza ragione visto l'andamento dell'estate e l'inizio della stagione autunnale. specie al NW; tutte cose arcinote direte voi. Certo; però sovente si sente ancora parlare di forte siccità, qualcuno usa addirittura proclami del tipo "il deserto avanza", lasciando perdere poi altre sparate dei media in materia. Sicuramente non siamo ancora a questo punto, ma è difficile stabilire a che livello di siccità si è arrivati; clima tutto sommato secco o veramente siccitoso? Alcuni mesi di poca pioggia a mio avviso non fanno una siccità e comunque la siccità è parte integrante e quindi ricorrente nel ciclo idrologico, per cui perché gridare "al lupo al lupo"?. Inoltre è sempre da tener presente se si parla di siccità meteorologica, agricola o idrologica secondo la distinzione fatta dai testi in materia. A mio avviso stiamo attraversando un anno definibile come "prevalentemente secco" ; almeno per ora, anche se i presupposti per arrivare a parlare propriamente di siccità ci sono tutti nel caso dovessero continuare a mancare le piogge autunnali, peraltro in dirittura d'arrivo a quanto sembra. Ho fatto questo preambolo per introdurre qualche riflessione statistica basandomi sul clima della mia zona. Abito a Torre Pellice, cittadina alla base delle Alpi Cozie a 15 km da Pinerolo (TO); non avendo disponibili dati storici su Torre Pellice, prenderò in esame quanto successo a Pinerolo negli ultimi anni sulla base di informazioni che ho rintracciato su un sito locale. Tali informazioni mi hanno permesso di chiarire, innanzitutto a me stesso, come sovente si ha la memoria corta; nelle mie riflessioni sul clima del Pinerolese e della Val Pellice, in precedenza partivo da sensazioni, ricordi; la lettura di questi dati è stata per me una mezza scoperta. I rilevamenti storici, che partono dal 1988, sono riportati in una tabella al seguente indirizzo: DATI METEO Sono stati rilevati e messi a disposizione da un appassionato meteorologo (non professionista) pinerolese, il sig. Attilio Chiabrando. Ad essi vanno aggiunti quelli del 2003, non ancora riepilogati in tabella , che sono: Giorno più caldo 11 ago 41,6° Giorno più freddo 1 feb -7,0° Mese più piovoso dic 198 mm Mese più secco feb 0 mm. Precipitazioni annue 810 mm. Giorni di pieno sole 216 Altre informazioni sono disponibili al seguente indirizzo: DATI METEO 2 Dai dati relativi a tale periodo si possono notare alcune cose interessanti: 1) Il 2003, che passerà alla storia per la caldissima estate che c'è stata e la prolungata tenuta anticiclonica, non è stato il più siccitoso: 810 mm non sono un granché, ma parecchi rispetto ai 502 del 1997, 560 del 1989, 610 del 1998. Un anno per me definibile quindi come secco ma non propriamente siccitoso in quanto a precipitazioni, con un'estate(giu-ago) che ha comunque registrato 115 mm. di pioggia; sicuramente siccitoso per l'agricoltura. Per contro i bienni 1989+1990 con un totale di 1314 mm e 1997+1998 con 1112 mm, hanno rappresentato altri due periodi sicuramente siccitosi visto il protrarsi pluriennale del deficit precipitativo; il biennio in corso è sulla buona strada. 2) Gli anni 1992 con 1349 mm, 1994 - 1417 mm, 1996 - 1450 mm, 2000 - 1409 mm, 2002 - 1521 mm, in fondo non fanno notizia perché si è nella norma, poco più poco meno, ma mi permettono anche di dire che il NW non è sempre penalizzato, indipendentemente dal tipo di circolazione ha generato tali accumuli; l'eventuale "macchia di leopardo" non può essere quasi sempre sopra i tetti di Pinerolo. 3) I mesi più secchi non sono quasi mai quelli estivi; compare solo una volta luglio nel 1996 con 20 mm. Per contro, su 16 anni di osservazioni, vi è 5 volte febbraio con una sommatoria di soli 15 mm e 4 volte gennaio con 11 mm totali; questo denota che in effetti in inverno nevica e/o piove sicuramente meno che in epoche precedenti il periodo preso in esame, anche se non ho dati statistici diretti di confronto. Mi fermo qui con alcune considerazioni finali. Indubbiamente anche in questo 2004, dopo il 2003, è piovuto poco (470 mm circa a fine settembre sono veramente pochini), ma il recente passato ci dice che ciò è già successo senza che vi sia stato un impatto tale da "lasciare un segno indelebile" ; la storia si ripete, si ripeterà ancora e per nostra fortuna con periodi almeno in parte compensativi. Due anni consecutivi secco/siccitosi non sono la normalità, ma rientrano nella normalità. Guai ad illudersi, come nel 2002, che un anno apparentemente molto piovoso sia indice di una nuova "stagione delle piogge" grazie al tipo di circolazione instauratasi quell'anno. Guai altresì a gridare al deserto che avanza per un periodo come quello attuale, sicuramente secco o siccitoso che dir si voglia, ma sempre nell'ambito di una normale alternanza climatica statisticamente comprovata. L'anno scorso ci fu "sofferenza" nella natura più che per le precipitazioni scarse, per il gran caldo estivo, ovvero per la somma dei due fattori ; quest'anno se ci si guarda intorno questo problema non c'è o è molto più limitato, tant'è che le piante iniziano appena adesso a perdere le foglie contrariamente a quanto avvenuto nel 2003 nonostante maggiori precipitazioni. Discorso un po' più complesso per l'approvvigionamento idrico; nei pochi mesi che mancano ormai a fine anno, quand'anche fossero molto piovosi, difficilmente si potrà colmare un effettivo deficit idrico ormai biennale, per cui c'è veramente da augurarsi che il 2005 vada a compensare le carenze precipitative di questi ultimi due anni e ridare consistenza alle falde acquifere. Un'ultima cosa: da quanto emerso sopra, è giusto utilizzare ancora periodi tipo gli anni '60-'70 come base di confronto o non sarebbe il caso di prendere come riferimento periodi più vicini alla nostra (ahimè) nuova realtà idrologica ?. Per usare le parole di Alessio Grosso in un suo recente articolo: "c'è un 'new deal' da memorizzare molto più complesso dell'old deal'".

Autore : Adriano Oberto (adriano46 sul forum)

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