Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

Global warming? I record storici del caldo

Climatologia - 16 Settembre 2019, ore 19.27

Questa estate 2019 che sembra proprio non voler finire ha lasciato in tutti il ricordo di giornate davvero bollenti, con temperature che non si registravano da anni sia in Italia che nel resto d’Europa. D’altronde è ormai certo. Il global warming, qualsiasi possa essere la sua origine, sta davvero cambiando il clima. Le estati diventano sempre più roventi, gli inverni più miti e le mezze stagioni inesistenti. 

Va però segnalato che la parola record qualche volta è stata utilizzata con un po’ troppa leggerezza. Il lettore deve infatti sapere che in realtà le temperature più alte registrate sul pianeta terra non sempre sono quelle di questi ultimi anni. Anzi, molti primati risalgono a tempi ormai remoti e analizzarli risulta spesso sorprendente, nonostante si sia abituati a sentire parlare di caldo estremo dal continuo bombardamento mediatico. E c’è da scommetterci che se certi eventi si verificassero oggi si guadagnerebbero le prime pagine di tutti i giornali.

A tal proposito la storia della meteorologia ci offre degli spunti davvero interessanti. Testimonianze che qualche volta risalgono a più di un secolo fa. E’ il caso per esempio di quello che ad oggi è considerata dal mondo scientifico la temperatura più alta mai certificata sul globo: 56,7 °C a Furnace Creeck Ranch il 10 luglio del 1913. Un picco di calore straordinario anche per la Death Valley, in California, dove fu registrata e successivamente certificata dalla World Meteorological Association. Un evento tanto eccezionale che alcuni studiosi arrivarono a metterlo in discussione, attribuendolo dapprima agli effetti di una tempesta di sabbia per poi insinuare il dubbio che la temperatura era in effetti più bassa di circa due gradi celsius a causa di un errore di misurazione.

Ma anche in questo caso quella di più di un secolo fa nel deserto statunitense rimarrebbe un record. La colonnina di mercurio, anche quando raggiunse i 54 °C in due distinte occasioni, il 20 giugno 2013 e il 21 luglio 2016 in California e a Mitribath in Kuwait, rimase comunque al di sotto del primato del 1913.

Gli annali ci regalano poi altre misurazioni sorprendenti nel passato, veri e propri record che ancora oggi resistono in alcune nazioni europee. Per quanto riguarda l’Albania spiccano i 43.9 °C del 1973 a Tirana, per la Bosnia Herzegovina i 46,2 °C del 31 luglio 1901 a Mostar, per la Bulgaria i 45,2 °C del 5 agosto 1916, per la Norvegia i 35,6 °C di Nesbyen il 20 giugno 1970, per la Polonia i 40,2 °C di Proszkow del 29 luglio 1921, per la Svezia i 38 °C di Ultuna e Malilla nelle giornate del 9 luglio 1933 e del 29 giugno 1947. Ma naturalmente il riscaldamento globale ha lasciato intatti molti record anche al di fuori dell’Europa.

E’ il caso della Nuova Zelanda con i suoi 42,4 °C del 7 febbraio 1973 nella località di Rangiora. Così come quello dell’Argentina il cui picco di calore storico risale addirittura al lontanissimo 11 dicembre 1905 con i 48,9 °C registrati nel paese di Rivadavia. Ineguagliati anche i 44 °C di Paysandù in Uruguay il 20 gennaio 1943.
Sorprende poi il fatto che la stessa Groenlandia, considerata correttamente una delle regioni più colpite dal fenomeno del global warming, abbia sperimentato la sua temperatura più elevata non in questi ultimi anni ma nel 1915 quando il 23 giugno si toccarono i 30,1 °C a Ivittuut. Così come lasciano a bocca aperta i 45 °C registrati il 5 luglio 1937 a Yellow Grass in Canada. Temperatura che rappresenta ancora oggi il record imbattuto per quel paese.

E nonostante il riscaldamento globale è sempre il passato a riservarci altri record davvero incredibili. Come quello relativo al periodo di tempo più lungo sopra i 100 gradi fahrenheit, corrispondenti a 37.8 dei nostri gradi celsius: 160 giorni consecutivi a Marble Bar, nell’Australia occidentale, dal 31 ottobre 1923 al 7 aprile 1924. Un vero primato ad oggi imbattuto come quello relativo al periodo più lungo oltre i 110 gradi fahrenheit, corrispondenti ai nostri 43.3 °C: 84 giorni nella Death Valley in California dal 6 luglio al 17 agosto 1917. E va sottolineato inoltre che in questo lasso di tempo ben 43 giornate videro la colonnina di mercurio rimanere stabilmente sopra i 120 gradi fahrenheit, equivalenti a ben 48.9 °C.

Infine una precisazione importante. Questi dati, seppur certificati e incontrovertibili in quanto derivanti dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, non vogliono rappresentare un’analisi scientifica. Chi scrive questo articolo è principalmente uno storico e come tale ha il dovere di raccontare quanto accadde nel passato. Se gli archivi talvolta ci rammentano di remote fasi climatiche che potrebbero contraddire l’attuale teoria del Global Warming non è colpa della storia e tanto meno deve risultare una provocazione per chi ha a cuore il benessere del nostro pianeta.

Certi dati, sempre secondo l’autore, dovrebbero quindi essere studiati invece che censurati. Solo così si potrebbe davvero capire cosa fare per aiutare la terra in questa delicata fase che è certamente sotto gli occhi di tutti. Dopotutto i fanatismi non hanno mai aiutato l’uomo. E certamente non lo aiuteranno nemmeno le richieste di pubblica gogna per chi in questo periodo storico, nonostante tutto, continua a dire la verità. E cioè che il clima, anche in un lontanissimo passato quando l’uomo non aveva modo di influenzarlo, ha spesso presentato caratteristiche davvero singolari che se si verificassero oggi sarebbero inevitabilmente causa di fortissime preoccupazioni.


Autore : Dott. ALESSANDRO ASPESI

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum