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Gli anticicloni di blocco e le influenze sul tempo in Europa

Le anomalie stagionali sono spesso causate da anomali posizionamenti delle figure di alta pressione.

Climatologia - 12 Maggio 2004, ore 11.00

C'era una volta la regolarità dell'anticiclone delle Azzorre che in autunno-inverno migrava verso latitudini meridionali lasciando il via libero alle perturbazioni atlantiche, e in estate gonfiava la sua vela su parte dell'Europa mettendo al riparo le nostre regioni, senza soffocarci troppo nel caldo. Sembrerebbe una bella favola ma fino alla fine degli anni '80 questa era la regola del tempo sulla Penisola e buona parte del Continente. Cos'è cambiato oggi? L'Atlantico sembra aver perso l'antico smalto e sono sempre più frequenti le circolazioni meridiane (da nord a sud o viceversa). Il guaio di queste situazioni è che si può restare con l'ombrello aperto o sudare di caldo per molti giorni a poche centinaia di km di distanza. In ambito meteorologico vengono chiamate situazioni "di blocco", "ad omega". Più comunemente significa che un possente anticiclone rimane come imprigionato tra due profonde depressioni, una ad est ed una ad ovest: chi è sotto la cupola ha il sole e il caldo, chi sta ai margini è alle prese con lunghe fasi piovose. Dall'inizio degli anni '90, questo tipo di configurazione si ripresenta sempre più spesso dalle nostre parti, tanto da dar luogo a delle vere e proprie anomalie stagionali. A seconda del posizionamento della figura barica di blocco, si hanno diverse situazioni climatiche: 1. Alta pressione sul nord Atlantico: è la configurazione più gettonata da molti mesi. Delle continue irruzioni fredde sugli States orientali pompano aria molto calda in direzione della Groenlandia e dell'Islanda, rafforzando la struttura anticiclonica in pieno oceano. Di riflesso, sul bordo orientale scendono blocchi di aria artica che investono tutto il centro-ovest europeo (Italia compresa). Ecco allora le piogge e le nevicate su Portogallo, Spagna, Regno Unito, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Austria. Sull'est europeo viene richiamata dell'aria calda che porta le temperature al di sopra delle medie (ecco i 25-26° della Scandinavia nei giorni scorsi) e cieli sereni. 2. Alta pressione su Europa occidentale: è una classica configurazione estiva. Il flusso atlantico viene deviato a nord del 50-esimo parallelo e c'è molto sole su Penisola Iberica, Francia e Italia; tuttavia le regioni centrali adriatiche e meridionali rimangono spesso scoperte ed esposte a discese di aria fredda dai Balcani che finiscono col rafforzare ancora di più la struttura. L'anomalia nasce quando questa situazione si presenta troppe volte durante le stagioni solitamente piovose (autunno e primavera). 3. Alta pressione su est europeo: il vero tormentone della scorsa estate. Continue irruzioni di aria fredda su Portogallo, Marocco e Sahara occidentale, richiamano su parte della Spagna, Francia, Italia ed est europeo enormi quantitativi di aria rovente. Quando capita in estate, c'è da sperare che duri poco. Venti di Scirocco ingialliscono un po' il cielo e la temperatura lievita inesorabilmente fino ai 40-42° del 2003... 4. Alta pressione sulla Scandinavia: si è verificata durante l'estate del 2002 delle più fresche e piovose del ventennio. Sul bordo orientale dell'anticiclone, scivolano degli impulsi freddi che raggiungono il cuore del Mediterraneo generando temporali e perturbazioni. Il tempo si instabilizza su tutto il settore centro-occidentale del nostro Continente, Italia compresa. Come si capisce quando sta per verificarsi una situazione di blocco? Generalmente, pochi giorni prima dell'evento, si ha un forte riscaldamento degli strati alti atmosferici, noto come stratwarming. Per meccanismi ancora non del tutto noti, a quote tra i 20 e i 30 km, la temperatura si impenna improvvisamente di 40-50° ma anche 70°. Nella zona sottostante si forma un robusto anticiclone dinamico che perdura sulla stessa regione per più settimane. Alcuni studiosi hanno ricollegato questo fenomeno alle eruzioni vulcaniche, altri lo hanno messo in relazione con una strana deviazione di energia nella corrente a getto.

Autore : Simone Maio

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