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BELLUNESE: bilancio del 2003

A cura del Dottor Bruno Renon dell'Arpa Veneto, centro valanghe di Arabba.

Climatologia - 29 Dicembre 2003, ore 15.40

RIEPILOGO METEOROLOGICO DELL’ANNO 2003 GENNAIO: un po’ meno nevoso o piovoso del normale e leggermente più freddo, specie in quota. Eventi del mese: il locale, insolito rovescio di neve granulosa friabile (neve “pallottolare”) fra Belluno e Ponte nelle Alpi verso le ore 18 del giorno 7, l’ondata di freddo nei giorni 12 e 13, con -25°C a Pian Cansiglio e -17°C a Santo Stefano, i 40-50 cm di neve sulle Prealpi oltre i 1300 m il giorno 21 In tutto si sono avuti 14 giorni di bel tempo, 12 di variabilità e 5 di maltempo. FEBBRAIO: freddo, soleggiato e siccitoso, con frequenti periodi di gelo. Eventi del mese: le temperature minime di -26°C in Valmenera (Cansiglio), -17°C a Pescul il 7, -23°C a Cimabanche il 2 e le fortissime escursioni termiche giornaliere dal 18 in poi, con un valore estremo di 29°C in Valmenera il 24, quando si è passati da una minima notturna di -20°C ad una massima diurna di +9°C. In tutto si sono contati 23 giorni di bel tempo, 4 di variabilità e 1 giorno di maltempo. MARZO: mite, soleggiato e siccitoso, con ulteriore, grave prolungamento del periodo di siccità. Eventi del mese: le temperature massime di 22°C a Feltre e ad Agordo e 20°C a Santo Stefano fra il 25 ed il 28 e l’eccezionale escursione termica giornaliera di 30°C in Valmenera-Cansiglio (minima -11°C, massima +19°C). In tutto si sono contati ben 17 giorni di bel tempo, 14 di variabilità e nessun giorno di maltempo. APRILE: in complesso meno piovoso del normale e allineato con le medie per le temperature. Nei primi giorni del mese un’intensa perturbazione pone fine ad un periodo di siccità durato 70 giorni. Eventi del mese: la tempesta di vento in alta quota e le raffiche localmente dannose nelle valli nei giorni 5 e 6, con raffiche di 117 km/h sul Faloria, 75 km/h a Cortina e 68 km/h a Villanova di Borca, nonché l’ondata di freddo dal 7 all’8 (temperatura equivalente di -40°C sulla Marmolada e temperatura sotto lo zero per 4 giorni consecutivi ad Arabba). In complesso si sono avuti solo 9 giorni di bel tempo, ben 15 di variabilità e 6 giorni di maltempo. MAGGIO Caldo e mediamente meno piovoso e meno instabile del normale. Le piogge, non abbondanti, non hanno permesso un recupero del deficit di pioggia dall’inizio dell’anno e gli effetti della siccità si fanno sentire. Eventi del mese: l’ondata di caldo di inizio mese, con 31°C a Feltre e 27°C a Cortina, la debole nevicata a Sappada il giorno 14 e le gelate notturne fino a 800-1000 m il 15 (-5°C ad Arabba, -8°C al Passo Pordoi) In tutto si sono contati 16 giorni di bel tempo, 12 giorni di instabilità e 2 giorni di maltempo. GIUGNO Caldissimo e poco piovoso, con temperature medie mensili 4-5°C più alte del normale. Si è trattato del mese di giugno più caldo da quando si effettuano misurazioni in provincia, iniziate negli anni ’10. Il grande caldo accentua gli effetti della siccità, che va ulteriormente aggravandosi. Eventi del mese: le temperature massime di 36.5°C a Feltre, 35°C ad Agordo e 33°C a Domegge dei giorni 12 e 13, gli eccezionali rovesci temporaleschi di Sappada del 12 (30 mm in 15 minuti), del Passo Pordoi (58 mm in un’ora) e di Malga Ciapela (28 mm in mezz’ora) del 23, quando fra Agordo ed il Passo Duran si abbatte una disastrosa, starordinaria grandinata, con chicchi di grandine del diametro di 5 cm). In tutto si sono avuti 8 giorni di bel tempo, 22 di instabilità e nessuno di maltempo. LUGLIO Caldo e normale sotto l’aspetto delle precipitazioni. Per il terzo mese consecutivo le temperature medie risultano superiori alla norma, pur senza presentare gli eccessi di giugno. Continua la siccità. Eventi del mese: le raffiche di vento per i temporali del giorno 1 (87 km/h a Perarolo), la dannosa grandinata fra Mas di Sedico e Belluno nella notte fra il 23 ed il 24, i violenti fenomeni temporaleschi all’inizio ed alla fine della giornata del 28, con violente raffiche di vento e danni in molte zone della provincia (96 km/h a Longarone-Zona Industriale e 89 km/h a Casamazzagno), abbondanate grandinata e forte rovescio nella zona di Pieve di Livinallongo (notevole dissesto lungo il Rio Chiesa). In tutto si sono contati 13 giorni di bel tempo, 17 di instabilità e 1 di maltempo. AGOSTO Molto caldo, soprattutto nei primi 13 giorni, e complessivamente normale per quanto riguarda le precipitazioni, anche se c’è stata una prima metà del mese quasi siccitosa. Nei primi 13 giorni si verifica un’ondata di caldo, eccezionale per persistenza ed intensità. Il caldo favorisce, nella seconda metà del mese, frequenti e violenti fenomeni temporaleschi. Eventi del mese: le temperature elevatissime di Feltre (39°C), Agordo (38.5°C), Domegge (36°C) e Cortina (33.5°C) dall’11 al 13, quando sul Monte Avena, a 1412 m sopra Feltre, si misura anche una minima di 20°C. Rilevante anche l’escursione termica giornaliera del 10 in Valmenera (Cansiglio) dove si passa da una minima quasi autunnale di 4.5°C ad una massima di 31.5°C, il forte temporale nel Feltrino del 19 (allagamenti a Mugnai), le forti raffiche di vento temporalesco in Val Belluna-Feltrino del 25 (danni in alcune zone) e gli eccezionali 60 mm in un’ora caduti a Perarolo il 29 (diffusi dissesti nel Centro e Basso Cadore), contemporaneamente all’alluvione fra Pontebba e Tarvisio. In tutto si sono contati 18 giorni di bel tempo, 12 di instabilità e 1 di maltempo. SETTEMBRE Soleggiato e poco piovoso, ma normale come valori termici. La scarsità di precipitazioni aggrava ancora di più il deficit pluviometrico dall’inizio dell’anno, che risulta compreso fra il 30 ed il 50%. Eventi del mese: le forti raffiche di vento, anche superiori a 80 km/h, che investono la provincia da Nord verso Sud il giorno 11 ed il clima notturno molto mite in quota il 19, con minima di +12°C a Malga Campobon (Val Visdende). Complessivamente si sono avuti 20 giorni di bel tempo, 7 di instabilità e 3 giorni di maltempo. OTTOBRE Piuttosto freddo ed un po’ più piovoso del normale. Grazie alle piogge piuttosto abbondanti il deficit di pioggia da inizio anno comincia a ridursi. Eventi del mese: l’abbondante e dannosa grandinata del giorno 4 a Schievenin di Quero, dove cadono 159 mm in 45 ore, quando cadono da 10 a 40 cm di neve fresca a 2000 m, il forte vento da Nord nei giorni 7, 8 e 9 (raffiche di 73 km/h a Quero e 64 km/h a Feltre), le precoci gelate notturne nei fondovalle prealpini nei giorni 16, 17 e 18 (minime di -2.5°C a Belluno e -9°C a Pian Cansiglio), l’anomala ondata di freddo dei giorni 24, 25 e 26 (minime di -18°C al Passo Campolongo, -10°C a Cortina, -5°C a Feltre) e l’intenso peggioramento dell’ultimo giorno del mese, con abbondanti piogge serali e notturne (in 36 ore cadono 268 mm di pioggia a Soffranco e 187 mm a Cibiana). In tutto si sono avuti 13 giorni di bel tempo, e 12 di variabilità e 6 di maltempo. NOVEMBRE Mite e piovoso, con deficit di pioggia annuale che si riduce ancora, portandosi al 10-20%. Per tre volte in montagna si hanno nevicate abbondanti. Eventi del mese: le nevicate abbondanti oltre i 2400 m (40-80 cm di neve fresca) del giorno 1, le nevicate di 60 cm in 12 ore ad Arabba e 54 cm a Cortina il giorno 8 e le abbondanti piogge dei giorni 26, 27 e 28 (in 60 ore cadono 224 mm di pioggia a Seren del Grappa), quando cadono altri 60 cm di neve ad Arabba, 50 a Pecol di Zoldo e localmente 80 cm a 2000 m. In tutto si sono contati 11 giorni di bel tempo, 14 di variabilità e 5 giorni di maltempo. DICEMBRE In complesso mite e poco piovoso, durante il quale periodi relativamente caldi si sono alternati a due brevi fasi di freddo. Eventi del mese: il föhn del giorno 6, con temperatura di +14°C a Casamazzagno e vento a 75 km/h al Passo Pordoi, la temperatura di -20°C a Passo Cimabanche il giorno 8, la nebbia persistente per tre giorni consecutivi a Feltre nei giorni 12, 13 e 14 ed il vento forte il 15 ed il 16, con raffiche di 108 km/h sul Faloria e 80 a Cortina. Fino al giorno 22 si sono avuti 11 giorni di bel tempo, 7 di variabilità e 4 giorni di maltempo. Note riassuntive In complesso il 2003 è risultato più caldo e soleggiato della norma, con precipitazioni totali piuttosto scarse, nonostante il bimestre ottobre-novembre abbia recuperato, in parte, l’eccezionale deficit di pioggia accumulatosi nei primi 9 mesi. Nell’ultimo ventennio solo nel 1990 piovve meno di quest’anno. A titolo di curiosità si ricorda che il 2002 risultò estremamente piovoso, a conferma dell’alternanza di situazioni meteorologiche estreme, che sta caratterizzando il tempo da diversi anni. Per il quarto anno consecutivo i valori termici annuali hanno rivelato un clima mediamente più caldo del consueto (da mezzo grado ad un grado in più) e ormai da diversi anni non si registra più un’annata più fredda del normale (mai negli anni ’90). L’anno inizia con un trimestre gennaio-marzo complessivamente siccitoso, esattamente come l’anno precedente. Fra aprile e maggio le piogge ci sono, ma non sono consistenti come capita di solito ed i problemi della siccità, invece di risolversi, si aggravano. Da maggio inizia un quadrimestre estivo straordinariamente caldo che mantiene o accentua ulteriormente i disagi dovuti al deficit di pioggia accumulatosi dall’inizio dell’anno e determina, nella seconda metà del mese di agosto, frequenti e violenti fenomeni temporaleschi. L’estate 2003 sarà ricordata come la più calda degli ultimi 180 anni. Ottobre, oltre a risultare alquanto freddo, apporta consistenti precipitazioni, seguite da quelle abbondanti di novembre e la siccità finalmente si risolve quasi completamente. Mesi più caldi del normale: marzo, maggio, giugno, luglio, agosto, novembre e dicembre. Mesi più freddi del consueto: gennaio, febbraio, ottobre. Mesi più piovosi del dovuto: ottobre e novembre. Mesi meno piovosi del normale: gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, settembre e dicembre. L’inverno 2002-03 è risultato siccitoso, inizialmente mite, poi freddo; La primavera è stata poco piovosa e calda all’inizio (marzo) e alla fine (maggio) L’estate è stata eccezionalmente calda e normalmente instabile, quasi il contrario di quella del 2002. L’autunno è risultato piuttosto piovoso e nevoso, temporaneamente anche freddo (ottobre) Infine la prima parte dell’inverno 2003-04 (dicembre) si è rivelata piuttosto mite e avara di precipitazioni In tutto l’anno si sono contate (fino al 22 dicembre) 173 giornate di bel tempo (ben 20 in più rispetto alla media degli ultimi anni), 148 di variabilità o di instabilità (14 in meno rispetto alla norma) e 34 giornate di maltempo (8 in meno del normale). Sicuramente il 2003 è stato uno degli anni più soleggiati degli ultimi decenni, al pari del 1998 e del 1997, ed in assoluto il meno perturbato (mai negli ultimi 10 anni si sono avute solo 34 giornate di maltempo). I giorni piovosi (fino al 22 dicembre) sono stati in media, a seconda delle zone, 80-90. Il numero minimo (77 giorni piovosi) si è avuto a Domegge, il massimo (91) a Col Indes di Tambre. Quest’anno si sono avuti da 10 a 20 giorni piovosi in meno rispetto alle medie degli ultimi anni (22 giorni in meno a Domegge e ad Agordo). Anche questi dati confermano che il 2003 è stato un anno poco piovoso. Gli eventi o fenomeni meteorologici più importanti del 2003 sono stati, in ordine cronologico: • l’eccezionale escursione termica giornaliera di 30°C in Valmenera-Cansiglio il 25 marzo (minima -11°C, massima +19°C). • la tempesta di vento in alta quota e le raffiche localmente dannose nelle valli nei giorni 5 e 6 aprile; • il giugno eccezionalmente caldo; • gli eccezionali rovesci temporaleschi di giugno di Sappada (30 mm in 15 minuti), del Passo Pordoi (58 mm in un’ora) e di Malga Ciapela (28 mm in mezz’ora); • la dannosa grandinata fra Mas di Sedico e Belluno nella notte fra il 23 ed il 24 luglio • i violenti fenomeni temporaleschi all’inizio ed alla fine della giornata del 28 luglio, con violente raffiche di vento e danni in molte zone della provincia; • abbondanate grandinata e forte rovescio nella zona di Pieve di Livinallongo il 28 luglio (notevole dissesto lungo il Rio Chiesa) • l’ondata di caldo dei primi 13 giorni di agosto, eccezionale per intensità e durata; • gli eccezionali 60 mm di pioggia caduti in un’ora a Perarolo il 29 agosto (diffusi dissesti nel Centro e Basso Cadore); • l’estate straordinariamente calda; • l’abbondante e dannosa grandinata del 4 ottobre a Schievenin di Quero, dove cadono 159 mm in 45 ore; • l’anomala ondata di freddo dei giorni 24, 25 e 26 aprile; • l’episodio di forte maltempo del 31 ottobre e del 1° novembre, con abbondanti piogge serali e notturne (in 36 ore cadono 268 mm di pioggia a Soffranco e 187 mm a Cibiana). • le nevicate di 60 cm in circa 12 ore ad Arabba e 54 cm a Cortina il giorno 8 novembre; • la nebbia persistente per tre giorni consecutivi a Feltre nei giorni 12, 13 e 14 dicembre.

Autore : Bruino Renon

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