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Una super-nevicata nel Salento

Vi proponiamo un'appassionante cronaca della grande ondata di freddo e di neve che colpì la Puglia, ma soprattutto il Salento il 17 Dicembre 2001; il racconto si basa su quanto accaduto nel paese di Galatone, in provincia di Lecce.

Amarcord - 17 Giugno 2003, ore 15.35

Prima di iniziare, ricordiamo gli ultimi episodi nevosi precedenti. Le ultime due "vere" nevicate si erano qui verificate il 25 Febbraio 1996 e l'8 Dicembre 1998, giorno dell'Immacolata. Nel primo caso nevicò per quattro ore consecutive, dalle h.14 alle 18, mentre nel secondo la "dama bianca" cadde tra le ore serali e notturne, con diversi intervalli. Poi, eccetto qualche fugace episodio di nevischio, gli inverni 1999-2000 e 2000-2001 furono piuttosto noiosi, senza grandi ondate di freddo e con temperature miti. Però, fortunatamente, l'inverno successivo si rivelerà assai generoso ... Allora, eccoci qua. La stagione invernale 2001-2002 cominciò col piede giusto, ancor prima della sua data d'inizio dal punto di vista meteorologico (1° dicembre). Infatti le prime irruzioni di aria fredda di stampo invernale si ebbero già nella terza decade di novembre, soprattutto sulle regioni adriatiche, con qualche nevicata a bassa quota; in uno di quei giorni fece un pò di nevischio anche nella zona di Galatone, tra la tarda mattinata ed il mezzogiorno. Il mese di dicembre iniziò sulla falsariga di fine novembre, con temperature piuttosto basse sulla nostra Penisola, grazie ai continui apporti di aria fredda dall'est europeo. In particolare, nei giorni 12-13 un'ondata di aria fredda interessò le regioni settentrionali e quelle adriatiche, con diverse nevicate a bassa quota, ma anche in pianura al nord; in Puglia nevicò moderatamente sui rilievi del Gargano e sulle Murge, mentre in pianura vi furono solo piogge. Da segnalare le forti nevicate che interessarono la Pianura Padana, soprattutto la zona di Milano, tant'è vero che venne rinviata la partita di Coppa Italia Milan-Lazio. Focalizzando ora l'attenzione sulla mia zona, le previsioni meteorologiche per i giorni 14 e 15 parlavano di un rialzo della temperatura per venti meridionali; infatti già dalla tarda serata del 13 il vento, seppur di debole intensità, iniziò a cambiare direzione, da NE a SE. A causa dello Scirocco, nella giornata del 15 si raggiunsero 13°C e sicuramente nulla lasciava presagire quanto invece sarebbe accaduto due giorni dopo. Il giorno successivo, cioè il 16, piovve insistentemente dalla mattina alla sera e la temperatura massima fu di 8°C, ben cinque in meno del giorno precedente. Poi, consultando in serata su Internet le previsioni meteorologiche per il giorno successivo, ecco il colpo di scena: al contrario di appena 24 ore prima, i modelli prevedevano la discesa di una goccia d'aria molto fredda dai Balcani verso l'Adriatico centro-meridionale, quindi anche la Puglia, con neve in pianura. Intanto qualcosa cominciava a cambiare già nella tarda serata del 16; verso le h. 23 smise di piovere, la temperatura era di 4°C e il vento, che fino ad allora era piuttosto debole, iniziò ad intensificarsi sempre più da NE: stava arrivando il "Burian", che il giorno successivo si rivelerà il grande protagonista. IL GRANDE GIORNO: LUNEDI' 17 DICEMBRE 2001 Mi alzai verso le 7 perchè dovevo andare a scuola; ancor prima di fare colazione, osservai le condizioni meteorologiche: cielo nuvoloso, temperatura di 2°C e vento teso di Burian. Come sempre, seguivo in Tv "Unomattina", soprattutto perchè intorno alle 7:10 veniva dedicato uno spazio alle previsioni meteo, che di fatto confermarono l'irruzione fredda con neve in pianura su Abruzzo, Molise, Puglia, Lucania e alta Calabria a causa di forti venti di Burian provenienti dalla Valle del Rodano. Verso le 7:30 uscii di casa per raggiungere la fermata della corriera che mi portava a Nardò, il paese dove frequentavo la scuola (distante circa 4 km da Galatone). Proprio mentre stava arrivando la corriera, cominciò a fioccare sporadicamente; man mano però i fiocchi aumentavano sempre più, tant'è vero che alla strada Galatone-Nardò iniziò a nevicare debolmente. Andando sempre più verso Nardò, l'intensità della nevicata cresceva, fino a divenire moderata. Giunto alla fermata, vidi molti ragazzi fuori dalla scuola perchè non si sapeva se si dovesse proseguire o meno il periodo di autogestione-occupazione, che stava durando praticamente da inizio dicembre; verso le 9 si decise di entrare, ma per fare occupazione. Intanto continuava a nevicare con intensità moderata, ma a tratti più forte e a tratti più debole, con vento teso di Burian. Questo periodo nevoso durò fino alle 9:40 circa. Verso le 10 uscii dalla scuola e tornai a Galatone; nel frattempo la nuvolosità era più irregolare, con qualche raggio di sole che di tanto in tanto riusciva a penetrare tra le nubi. Però, dopo un periodo asciutto di un'ora e venti minuti circa, verso le 11 riprese a nevicare sporadicamente per mezz'ora, ma si trattava ancora di poca cosa, visto che vi furono diversi intervalli a causa di temporanee e timide schiarite. Ma la svolta era dietro l'angolo: guardando verso nord, nuove nubi, stavolta più organizzate ed estese, si dirigevano a grandi passi verso di noi, preannunciando una fase nevosa più duratura. Una volta che il cielo si coprì interamente, verso le 11:45 ricominciò a nevicare e stavolta eravamo di fronte ad una nevicata continua e copiosa. La temperatura massima fu di 3°C (altri cinque in meno rispetto al giorno precedente, quindi ben dieci in meno in due giorni), ma tale valore fu raggiunto solo prima di questo periodo nevoso, che portò invece il termometro ad 1°C; intanto il vento di Burian aumentava man mano la propria forza e la visibilità era discreta. L'intensità della nevicata aumentava sempre più e ben presto imbiancò i tetti, gli alberi, le automobili ... Verso le 14 la nevicata terminò (ma solo temporaneamente) e ci fu qualche timida schiarita, che fece salire la temperatura a 2°C. Nel frattempo io e i miei familiari decidemmo di fare un giro con la macchina per le campagne della zona, ammirando tutto il manto bianco che ricopriva alberi, piante, muri, tetti, pali, ecc. Davvero uno spettacolo montano. Mentre continuavamo a girare per le strade di campagna, la nuvolosità diminuiva gradualmente e lasciava spazio a schiarite, ma era solo una fase temporanea, visto che poi guardando verso nord si notavano dei grossi nuvoloni che si dirigevano verso di noi; ed infatti dopo un pò il cielo divenne parzialmente nuvoloso e ricominciò a cadere di tanto in tanto qualche sporadico fiocco di neve, anche con un pò di sole che faceva capolino tra le nubi. Ma una nuova svolta era dietro l'angolo: proprio mentre tornavamo a casa (15:30 circa), il cielo si stava nuovamente coprendo, facendo intuire un'altra lunga fase nevosa, che si rivelerà molto più intensa e duratura di quella precedente. Tornato a casa, controllai la temperatura: c'erano ancora 2°C, a causa delle schiarite precedenti, ma ben presto destinate a chiudersi. Il cielo si coprì interamente e intorno alle 15:45 ricominciò a nevicare copiosamente, col solito vento teso di Burian e con la temperatura che calava non vistosamente, ma gradualmente. Alle ore 17 c'era 1°C e continuava a nevicare ininterrottamente; Il vento di Burian si rinforzava ulteriormente, con una velocità intorno ai 25 nodi, mentre la visibilità era tra discreta e scarsa. Il livello di neve sui cornicioni, le auto e i marciapiedi cresceva vistosamente e verso le 18 era di 13-15 cm. Intorno alle 18:15, ad accompagnare il rovescio di neve, ci furono anche due tuoni, quindi in quel momento eravamo in presenza di un temporale nevoso; ma furono tuoni isolati, che successivamente lasciarono spazio solo alla neve. Alle 18:30 si raggiunse la temperatura di 0°C e per un'oretta la temperatura si stabilizzò su tale valore; poi dalle 19:30 circa ricominciò a calare molto lentamente, con la media di un decimo ogni dieci minuti. La tormenta di neve continuava spedita, con un'intensità incredibile, che mi fece subito pensare all'eccezionalità di questa nevicata, per la consistenza, l'intensità e, soprattutto, la durata. E poi, il paesaggio: sembrava veramente quello siberiano, con il bianco che dominava e con le macchine che facevano fatica a camminare, visto che a questo punto servivano persino le catene ... ma chi l'avrebbe mai detto, da queste parti le catene! Era davvero tutto irreale. Purtroppo vi furono diversi danni, con vari incidenti stradali causati dal ghiaccio, interruzione dell'energia elettrica in alcuni paesi e piante danneggiate dal peso della neve. Alle ore 21 la temperatura era di -1°C e la tormenta continuava ancora, con forte Burian e visibilità scarsa. Intanto il livello del manto nevoso cresceva ancora, verso le 22 era intorno ai 20 cm; era praticamente impossibile uscire da casa e già si preparava il gran lavoro di spalatura del giorno successivo. Le poche macchine che passavano andavano molto lentamente, visto l'alto rischio di scivolare sul ghiaccio. la neve colpì soprattutto il Salento (esclusa la zona di Taranto), molto meno il resto della Puglia. Eravamo "nell'occhio del ciclone"! Alle ore 23:30 la temperatura era di -2°C e la nevicata continuava, ma un pò meno intensa; il livello era di circa 21-22 cm. Poi verso mezzanotte mi coricai, anche se per un altro pò di tempo continuai a guardare dalla finestra: almeno fino a quando non mi addormentai (mezzanotte e mezzo circa) nevicava ancora. Il giorno dopo, il 18, si aprirono delle schiarite mattutine e l'atmosfera era tipicamente natalizia, con il bianco che dominava ovunque. Misurai l'altezza definitiva della neve caduta: ben 25 cm; presumo che avrebbe continuato a nevicare fino alle 2-3 di notte. Il traffico era davvero in difficoltà, il ghiaccio rappresentava un'enorme insidia per tutti; le scuole chiusero per due giorni. Per buona parte della mattinata io e i miei familiari spalammo la neve dalla veranda d'ingresso, dal terrazzo e dalla veranda opposta. Prima di pranzo facemmo un giro per alcuni paesi vicini, Seclì, Neviano ed Aradeo, tutti imbiancati come Galatone; vi furono numerosi simpatici pupazzi di neve, accompagnati da frasi molto divertenti, mentre molti bambini e ragazzi "se le davano" a palle di neve. Nel pomeriggio il cielo si rannuvolò nuovamente, ma stavolta non nevicò, nonostante 2°C; ci fu invece solo una debole pioviggine. Il vento di Burian continuò fino al giorno 19, anche se l'intensità calava gradualmente; il freddo e le gelate notturne (con ghiaccio) proseguirono per diversi giorni, con tempo buono. Grazie al cielo sereno notturno, la temperatura minima del 20 fu di ben -5°C, ma penso che nelle zone di campagna si saranno toccati anche i -6/-7°C. La neve rimase al suolo per molti giorni. Eccetto il periodo 28-31 Dicembre, il freddo continuò fino ai primi giorni di Gennaio, tant'è vero che ci scappò un'altra spruzzata di neve la sera del 3 Gennaio, ma di breve durata. L'ultima ondata di aria fredda si verificò verso la fine di marzo e in quell'occasione la mia zona fu raggiunta da un breve rovescio di gragnola. Insomma, l'inverno 2001-2002 fece davvero sul serio. Concludendo, vorrei ancora sottolineare l'eccezionalità della nevicata che vi ho appena descritto, soprattutto per la durata: basti pensare che, oltre alle fasi precedenti, nella fase più lunga (pomeriggio-sera-notte) si sono avute circa 11 ore consecutive e ininterrotte di neve forte. Una nevicata da ricordare.

Autore : Stefano Salamanna

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