Scrivi una località, una regione o una nazione per ottenerne le previsioni del tempo
Località Data aggiornamento Quantità neve Impianti
MeteoLive NEWSLeggi tutte le news ›

La meteo che ti rimane nel cuore: vivere quattro stagioni in un solo giorno

Vi racconto quell'irripetibile esperienza vissuta i primi giorni di maggio di tanti anni fa.

Amarcord - 9 Maggio 2011, ore 11.27

Tutti abbiamo nel cuore un ricordo legato alla meteorologia. Sono ricordi forti, emozioni audaci che rimangono scritte in modo indelebile nelle linee della nostra vita e che a volte ritornano alla mente rinnovandosi nel tempo. E quando i nostri ricordi sono assopiti nella memoria c'è sempre qualcuno pronto a farci participi delle proprie esperienze: a questo punto, quando il racconto inizia, dobbiamo solo metterci comodi e immedesimarci in quell'evento....

"Quel 5 maggio del 1993 tutto sembrava fuorchè una giornata per praticare escursionismo: cielo basso, grigio, una striscia di asfalto sempre più scura.che scorreva verso le montagne sotto le ruote della mia piccola Innocenti. Là in fondo addirittura lampi, mentre i dolci declivi delle montagne, mozzati a metà, sparivano nelle nuvole basse facendo appena intravvedere quella strana luce chiara: neve fresca!

Dopo un'ora di viaggio, tra salite e tornanti, timori e speranze ecco arrivare quel piccolo parcheggio mezzo innevato. Là tutto iniziava: mi dirigo equipaggiato di tutto punto verso la grande montagna, 2600 metri di quota, 2500 immersi nelle nuvole. Il nevischio bagnato che mi aveva accolto con la sua aria tardo autunnale venne presto sostituito da una fitta nevicata. Man mano che salivo i grandi fiocchi imbiancavano rapidamente il terreno, e il vento si faceva ad ogni angolo più teso. Presto tutt'intorno divenne un inferno bianco: 15-20-30 centimetri di neve fresca. Lo spessore cresceva a vista d'occhio. Impossibile salire lassù.

Era ripiombato l'inverno, ma l'alternativa ad un mesto ritorno a valle era una meta più accessibile, un cocuzzolo a breve distanza raggiungibile con una bella camminata in mezzo a boschi e pascoli innevati con poca pendenza e senza passaggi impegnativi. Nevicava ancora, incessantemente e quegli alberi nel bianco più totale erano un vero capolavoro della natura fiorita di ghiaccio. Camminare per ore nel candore di una neve intatta è un'esperienza indimenticabile, un qualcosa che non ti aspetti di certo a maggio e che ti proietta improvvisamente indietro nell'inverno, scalciandoti di prepotenza fuori dal mondo reale. Tu solo lassù contro tutto il mondo chissà dove.

Ed eccola improvvisamente la croce che segnala quel cocuzzolo, una cima di 1700 metri a picco sul lago. Ma quale lago? Qui non si vede niente. Dovetti attendere circa mezzogiorno, quando quel tagliente e teso vento da sud improvvisamente si indebolì, la nebbia a tratti si diradò e il cielo si fece più chiaro. La neve smise di cadere e il bianco si fece quasi accecante. Stai a vedere che...

Fu un istante: l'ultima folata di nebbia si disperse verso il basso ed ecco là sopra spalancarsi la porta del cielo, un cielo terso e spettacolare. Il caldo sole di maggio ci mise poco a imporsi ma lo spettacolo che si poteva vedere da lassù lasciava senza fiato: valli, montagne, boschi e pascoli, rocce e canaloni: tutto bianco, un bianco quasi irreale alla luce del sole di maggio, così alto nel cielo di mezzogiorno che aveva scacciato verso est ciò che rimaneva di quella impensabile perturbazione. Qualche strano scricchiolio, un tonfo secco della neve che si plasmava rapidamente e che iniziava a sciogliersi alla mia quota mi ricordò che eravamo in primavera. Bentornato sulla terra, pensai.

Fu solo nel pomeriggio però che quel panoramico cocuzzolo sospeso sul vuoto, ormai libero dalla neve residua, mise a disposizione la sua tenera erbetta per potersi distendere ai tepori quasi estivi di un sole ritrovato e che consigliava al più una maglietta leggera. Tutt'attorno le più alte montagne, ancora bianche, si ergevano coraggiose verso il cielo blu, portandosi addosso quel che rimaneva di una irripetibile giornata trascorsa tra fantasia e realtà a cavallo delle quattro stagioni".


Autore : Luca Angelini

Questa pagina: Stampa Invia Favoriti | Condividi: Altro
Webcam
Vedi tutte
Satellite
Immagini e foto dal satellite

Immagini dal satellite

Guarda le ultime immagini inviate dal satellite Meteosat 8, da 36.000 km di altezza.

Visualizza
Editoriali
Leggi tutti
Newsletter

Iscriviti subito!

Scrivi la tua email

Ogni giorno riceverai le nostre previsioni meteorologiche direttamente nella tua casella e-mail!

Info Viabilità
Leggi tutti
Dal FORUM
Vai al forum