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31 agosto 1994: 20 minuti di paura a Genova!

Ecco la cronaca di un fenomeno atmosferico di rara violenza, che colpì il capoluogo ligure: danni ingenti e anche una vittima.

Amarcord - 19 Agosto 2003, ore 09.12

L’agosto del 1994 volgeva al termine. Un agosto con poche emozioni meteorologiche, contrassegnato da un caldo umido quasi opprimente. Anche il mese di luglio non era stato da meno, avendo proposto quasi esclusivamente alte temperature, afa e pochissima pioggia. Il giorno 30 agosto le temperature erano ancora a livelli estivi e nel pomeriggio si raggiunsero comodamente i 28° con il 90% di umidità. Il cielo era rimasto per tutto il giorno sereno e nessuno si poteva immaginare quello che sarebbe successo il giorno dopo. Già in serata nubi medio-alte cominciarono ad invadere il cielo e dal satellite appariva molto chiaramente una perturbazione a carattere temporalesco, distesa tra la Francia e la Spagna, in procinto di interessare il nord Italia. Il giorno seguente, difatti, il risveglio fu molto diverso: non più cielo sereno e lattiginoso, ma grossi cumuli e cumulonembi che di tanto in tanto sganciavano qualche breve rovescio. Tutto ancora ampiamente nella norma, con la temperatura che si era leggermente abbassata. Attorno all’ora di pranzo il satellite parlava molto chiaro: era ben visibile sulla Francia una grossa “palla bianca”, una cellula temporalesca che si era addirittura originata sui Pirenei e che interessava una grande porzione di territorio. Il tutto sembrava puntare proprio in direzione della Liguria. Attorno alle 14 esce un pallido sole e la temperatura si alza nuovamente, ma verso sud ovest il cielo assume una colorazione biancastra, tendente al grigio. Il sole scompare quasi subito, dietro a nubi medio-alte e si alza un forte vento di Scirocco. Si va avanti così per circa mezz’ora, dopo di che la situazione precipita. Sempre in direzione sud-ovest il cielo si fa prima grigio e poi nero pece. Il vento di Scirocco rinforza ancora, fino a toccare punte notevoli. Si sentono i primi tuoni soffocati in lontananza, tipici di un temporale marittimo di rara potenza. I tuoni si avvicinano sempre di più, il vento di Scirocco rinforza ancora: vola tutto, ma non è ancora nulla! Dopo qualche minuto, sempre in direzione sud ovest, si scorge una grossa nube nera distesa orizzontalmente, con dietro un cielo verdastro che faceva intendere l’arrivo di qualcosa di grosso. Due fulmini secchi si scagliano a poche centinaia di metri da casa mia e poi comincia l’inferno… Il vento ruota da Scirocco a Libeccio con una rapidità incredibile. Vola tutto: foglie, rami degli alberi, gli antifurti delle auto parcheggiate suonano. Dopo circa un minuto arriva la pioggia, fortissima, polverizzata, accompagnata da un po’ di grandine. Tutto scompare, anche a poche centinaia di metri non si vede più niente. Il cielo assume un colore verde intenso. Il vento ha una violenza inaudita: volano vasi, si stacca un cornicione davanti a casa mia e precipita al suolo. La gente si rinchiude in casa impaurita. Gli alberi sembrano impazziti, strapazzati da un vento da SW mai visto prima. Il tutto va avanti per 20 minuti, anche se la fase più acuta dura circa un quarto d’ora. Quando si intravedono le prime schiarite verso sud-ovest sembra la fine di un incubo. Il vento gira a NE e si placa. Smette di piovere. Alla sera si fa la conta dei danni: un uomo deceduto in porto a causa della caduta di una gru. Altre gru, sempre in porto, scagliate al suolo come fuscelli. In Piazza Corvetto, nel centro della città, un grosso ramo staccatosi per il forte vento colpì un autobus, causando qualche ferito. Molti problemi anche all’aeroporto, con alcuni piccoli aerei letteralmente spostati e danneggiati. 140km/h. Questa l’intensità del vento stimata dall’osservatorio dell’Università di Genova. Il fortunale transitò prima sulla Costa Azzurra, poi su tutta la Riviera di Ponente, per scaricarsi con tutta la sua potenza su Genova. Il giorno seguente un nuovo temporale scaricò sulla città circa 40mm di pioggia in tre quarti d’ora, con una grandinata con chicchi grossi come uova che danneggiarono anche alcune auto. Fu l’inizio di un mese di settembre molto perturbato con frequenti nubifragi e allagamenti.

Autore : Paolo Bonino

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