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Ma, qualche volta, nevica anche a Messina?

Un breve excursus sulle nevicate degli ultimi decenni a Messina

A tutta neve - 16 Giugno 2001, ore 08.05

Leggo spesso, e con piacere, articoli inviati da nivofili che descrivono con entusiasmo, ad esempio, una nevicata di 60 cm. sulla bassa lombarda, di 10 cm. sulla costa spezzina, o di 50 cm. sulla pianura romagnola. Sarebbe ora che i nivofili del sud si svegliassero e raccontassero, diciamo, di un'eccezionale nevicata a Sorrento, a Praia a Mare, a Crotone, a Trapani, o a Cagliari. Sarebbe non meno interessante del racconto di una nevicata di giugno a Cortina o di luglio a Livigno. Sì, perché ogni tanto nevica anche sulle coste del Sud. Forse sono pochi gli italiani che non hanno alcuna speranza di vedere cadere un fiocco di neve dalle loro parti. Probabilmente si tratta solo degli abitanti delle coste meridionali siciliane e delle isole a sud della Sicilia ( Pantelleria,ove tuttavia ogni tanto si imbianca la sommità di Montagna Grande, quota 800 mt, Lampedusa...). Sulle Eolie, ogni tanto nevica, e talvolta anche a livello del mare; sulla sommità di Salina - monte Fossa delle Felci, quota 962 mt. - non sono eccezionali gli eventi nevosi all'inizio della primavera. E che dire degli eventi nevosi nella mia città, Messina? Essi sono senz'altro inconsueti, ma forse meno rari che in buona parte delle altre località costiere siciliane. Le temperature minime invernali a Messina sono tra le più alte, anche se confrontate con quelle di altre località costiere della Sicilia ( anche Gela o Siracusa, ad esempio, hanno temperature notturne più basse), ma la città dello Stretto ha un certo vantaggio in confronto alle conterranee in ordine alla probabilità degli eventi nevosi.Quale? È presto detto: allorché si verificano i poderosi afflussi di aria fredda da nord-est, che portano le nevicate più significative sui rilievi del Sud, Messina, per la sua particolare conformazione orografica, riceve una quantità notevole di precipitazioni. In queste circostanze, per lo più, mentre sulla parte occidentale della Sicilia non piove molto, a Messina si hanno precipitazioni intermittenti per un paio di giorni,anche dell'ordine di varie decine di millimetri. I nostri vecchi ricordano che in passato - dagli anni venti fino agli anni cinquanta - in città quasi ogni anno si vedeva qualche fiocco. Negli ultimi decenni, il fenomeno è stato decisamente più discontinuo e, in un inverno-tipo di tale periodo, la neve attecchisce al suolo almeno una volta l'anno solo oltre i 400-500 sulle colline peloritane e, al di là dello Stretto, sulle ultime propaggini dell'Aspromonte. E veniamo adesso ai miei ricordi personali (sono nato nel 1958). Delle nevicate "riuscite" ( ovvero con attecchimento al suolo) dell'inizio degli anni '60 ho solo vaghissimi ricordi. Mi è rimasta qualche immagine di una nevicata marzolina "riuscita" ( il 1964 o il 1965 ? boh: leggo comunque nelle statistiche climatiche che in quegli anni i mesi di marzo furono freddini e che nel gennaio 1964 la media delle minime fu solo di 7,2°, non molto al di sopra degli omologhi 6,5° del mitico febbraio 1956). Dell'evento ricordo solo che il sole del mezzogiorno andava sciogliendo gli ultimi cumuli di neve fangosa ai margini della già frequentatissima Strada Statale sulla quale si affaccia casa mia. Le cose sono andate peggio nella seconda metà degli anni '60: se ci fossero state "cose" significative in questo lustro, me ne ricordei, poiché ero già grandicello. Ricordo una nevicata non "riuscita" il 13 gennaio 1968. La lunga ondata di freddo del gennaio di quell'anno - stranamente finita nel dimenticatoio - al Sud fu terribile: a Santa Maria di Leuca temperature massime vicine allo zero per alcuni giorni,e contemporaneamente a Campobasso e Potenza minime intorno ai -10 e massime attorno ai -7!! In quel lattiginoso 13 gennaio del 68 - avevo dieci anni - nevicò per buona parte del pomeriggio. Sono rimasto per un paio d'ore, nella speranza che il turbinio si intensificasse e la neve attecchisse. I "saggi" dicevano: "Se stanotte calma il vento, attecchisce". Pia illusione: il turbinio cessò, l'evento "riuscì" solo oltre i 300 metri d'altezza. Temperature di quell'indimenticabile giorno : minima circa 2°, max 4,4 ( la minima non è eccezionale, ma la massima è la più bassa che io ricordi). In quella stessa settimana ci fu il terremoto del Belice: gli abitanti di Gibellina e degli altri centri collinari colpiti passarono le prime notti all'addiaccio sotto la neve. Un altro ricordo di quel gennaio '68: qualche giorno dopo la nevicata, in visita a dei parenti che abitano in una zona a soli 200 mt.d'altezza, ho visto che l'acqua delle pozzaghere si era ghiacciata. Non ho più visto niente del genere nelle immediate vicinanza della città. Gli anni Settanta passarono estremamente avari di fiocchi: qualcuno, visto soltanto dai mattinieri, nel freddissimo inizio di marzo del 1973, e poi astinenza fino al 1978. All'inizio di gennaio del 1978,nel corso di una mattinata fioccò lievemente, a più riprese. Neanche sulle cime dei Peloritani, tuttavia, la nevicata fu particolarmente abbondante. Molto meglio andarono le cose nel gelido gennaio 1979: mercoledì tre gennaio, la città si sveglia sotto un manto di alcuni centimetri, che dura per diverse ore:temperatura minima 2 - max 5. Io - of course! - non potei godermi lo spettacolo: lavoravo già in banca in quel di Comiso, provincia di Ragusa. In quella zona iblea, che con tali correnti resta sottovento, tanto freddo, gelo, vento - assolutamente sconosciuto a Messina città - ma poche nuvole e niente acqua né tanto meno neve. Inutile ricordare che in quell'occasione si verificò un'ingente discesa di aria fredda che provocò un vero tracollo delle temperature. Il giorno di San Silvestro, la minima a Messina era stata di ben 17 gradi, la massima di 19°. Temperature analoghe, ricordo, a Pescara, dove un paio di giorni dopo la temperatura sarebbe scesa sotto i -10!! Tre giorni dopo la nevicata - ero a casa per il fine settimana - si erano già instaurate correnti del tutto diverse: uno scirocco umidiccio, con temperatura attorno ai 15°: Nello stesso mese del gennaio '79 si ebbe una piccola ripresa del "grande freddo" verso metà del mese, e una nevicata "strana" il 14 ( minima 2 massima 7). Era di domenica, e questa volta io c'ero! Perché ho definito questa nevicata "strana"? Perché interessò solo una piccola parte della costa. Nel primo mattino, il paesaggio era imbiancato oltre i 300 metri, e cadeva pioggia mista a neve ( qualche fiocco si era visto anche la mattina del sabato e, vi assicuro, con una temperatura vicina agli 8°!). Con i miei mi sono recato in una località costiera a sud di Messina, Mili Marina, a soli tre chilometri da casa, per provare un vestito dal mio sarto. Ebbene, mentre mi rimiravo allo specchio nella bottega del sarto, cominciò a fioccare che è una bellezza. Durò una buona mezz'ora, lasciando al suolo forse 5 cm di manto. Tornando a casa, mio padre, alla guida, ha avuto qualche difficoltà, soprattutto in un tratto di strada in leggera salita. Ricordo i frangiflutti sulla spiaggia ben innevati. La stranezza del fenomeno sta nel fatto che a casa mia - ripeto, a pochissimi chilometri di distanza - la neve non aveva attecchito in modo uniforme. In centro città, quattro chilometri più a nord, non aveva attecchito affatto. Mio cognato, che abitava allora in una zona quasi "collinare" della zona nord della città, non vide proprio un bel nulla. La sera di quella domenica il becero Telegiornale si limitò a dire che il freddo era arrivato in Sicilia e che era nevicato a Enna. Sarebbe stato strano, coi fiocchi sullo Stretto, che non nevicasse attorno ai 1000 metri di Enna.. Ah, i giornalisti Tv!! Delle nevicate degli anni Ottanta e Novanta a Messina, e in particolare dell'altra nevicata "strana" del 30 gennaio 1999 - strana, in quanto costituisce il "negativo" di quella del 14 gennaio 1979, essendo "riuscita" nei quartieri nord e non nei quartieri sud della città - vi racconterò un'altra volta: questo articolo, lo riconosco, è già troppo lungo!!!

Autore : Nunzio Bombaci

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