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kit antiblocco (del traffico)

Kit di sopravvivenza dagli eventi nevosi improvvisi

A tutta neve - 10 Dicembre 2011, ore 16.26

Avete imparato a montare le catene in Agosto? Molto bene….. perchè se aspettate a farlo durante le nevicate o con il gelo, posso assicurare che giungerete rapidamente alla conclusione che la locuzione “di facile montaggio” può assumere sfumature davvero contrastanti.

Questi ausili o le gomme da neve sono obbligatorie per i tratti di strada indicati dall’ANAS e dalle Provincie ormai dal 15 Novembre, mentre un altro kit, di eguale importanza, non è nella dotazione dell’automobilista medio.

Parlo del “pronto soccorso” da tenere in auto a ridosso dell’inverno per evitare, qualora si rimanga bloccati a seguito di maltempo, (vi ricordate l’anno scorso il blocco del nodo autostradale di Firenze Sud che paralizzo praticamente l’Italia per diverse ore?) di dover “sperare” in aiuti esterni che probabilmente arriveranno, ma non sappiamo quanto tempestivamente.

Intanto, lacrime a parte stante l’impennata per le accise, occorrerebbe partire con il serbatoio pieno, anche per la percorrenza di tratti brevi o medi. Quello che ci interessa difatti è continuare a poter scaldare l’abitacolo dell’autovettura qualora la sosta si prolunghi per diverso tempo (ore); si sa che senza carburante l’impresa è ardua (fu a causa di questa circostanza che diversi automobilisti durante il blocco erano rimasti senza carburante e, conseguentemente, al freddo e di intralcio per il traffico).

Successivamente un paio di ausili che possono sempre tornare utili: guanti e berretto di lana/pile. Occupano poco spazio e dovrebbero entrare nella dotazione permanente dell’auto. In caso di bisogno (si pensi alla necessità di scendere dall’auto per cambiare un pneumatico o qualsiasi altro motivo) garantiscono il trattenimento del calore che altrimenti verrebbe disperso nella zona compresa tra testa e collo (siamo nell’ordine del 35-40% del totale corporeo!) e di mantenere una certa mobilità articolare nelle mani.

Possiamo poi scegliere dei biscotti o dei cracker (comunque secchi o privi di creme ed altri ingredienti che potrebbero pregiudicarne la conservazione) che ci permetteranno di vincere la fame ed avere anche delle calorie aggiuntive a disposizione, unite a dell’acqua e del succo di frutta per mantenere una buona idratazione.

Chi viaggia con dei bambini molto piccoli preveda una adeguata scorta di latte e degli alimenti per l’infanzia (solitamente le mamme sono molto previdenti nel senso). Se raggruppate per bene tutte queste dotazioni, vedrete che occupano uno spazio trascurabile e possono tranquillamente durare tutto un inverno. Non dico di arrivare alla completezza di una razione K ( la dotazione di cibo giornaliera del militare durante le operazioni) ma basta davvero poco per benedire la felice scelta di aver pensato anche a questo piccolo e, spesso trascurato, particolare.


Autore : Massimo Luppino

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