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Robertino
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:42 am    Oggetto: Rispondi citando

""Il nuovo allarme sui cambiamenti climatici. E sulla siccità. Ci costringerà a cambiare abitudini alimentari.

L’ultimo allarme lo ha lanciato l’Onu attraverso gli scienziati dell’Ipcc, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, ovvero il braccio scientifico delleNazioni Unite che si occupa di cambiamenti climatici. Prevedono un alto rischio siccità, incendi, ulteriore scongelamento del permafrost e insicurezza alimentare. Più di un quarto della terra del Pianeta è soggetta al «degrado indotto dall’uomo». Un allarme che nel Lazio era stato lanciato nei giorni scorsi da Anbi, l’associazione che riunisce i consorzi di bonifica italiani (leggi qui L’allarme di Gargano: «Il clima cambia, salviamoci finché siamo in tempo»).

Gli scienziati dell’Onu prvedono che dovremo cambiare le nostre abitudini alimentari. E mangiare cose che richiedono meno energia per essere prodotte.
A confermarlo sono dati ed esito delle prestazioni sul campo, sollecitate dai recenti episodi di clima estremo.""

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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Alluvioni e inondazioni avvenute in Italia fra il 1947 e il 1999 Modifica
Data Comune Area geografica Morti Cause e/o colpevoli Note
16 dicembre 1999 Cervinara Valle Caudina, Benevento 5 Pioggie intense A causa di intense piogge una frana fangosa si abbatte sulle frazioni di Ioffredo e Castello, causando cinque vittime e distruggendo o danneggiando vari edifici.
27 settembre 1998 Messina[25][26] Messina 4 Esondazione torrente Annunziata e torrente Pace Un nubifragio colpisce la zona nord della città, in particolare il viale Annunziata dove perdono la vita un uomo cingalese il cui corpo non è stato mai ritrovato e quasi un'intera famiglia(genitori e una dei 3 figli) mentre facevano rientro a casa con la loro automobile.
5 maggio 1998 Alluvione di Sarno, Siano, Bracigliano e Quindici[27][28] Valle del Sarno, Vallo di Lauro in Campania 159 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Decine di eventi franosi su entrambi i versanti del monte Pizzo d'Alvano (Sarno e Quindici) e zona frontale e dorsale del monte "Le Porche" di Siano provocano enormi colate di fango che si riversano sulle abitazioni.
14 ottobre 1996 Alluvione di Crotone Crotone 6 Piogge consistenti. Dopo ore di piogge ininterrotte una piena secolare del fiume Esaro investe gran parte della città di Crotone causando morti e danni ingentissimi
19 giugno 1996 Alluvione della Versilia Versilia 13 e 1500 senzatetto Una cella temporalesca locale non prevista formatasi a causa dello scontro tra un fronte freddo da nord e un fronte caldo dal mare, scarica 474 mm di pioggia in 12 ore in una zona circoscritta delle Alpi Apuane, causando una piena eccezionale del fiume Vezza-Versilia e centinaia di frane di versante in un bacino idrografico molto ristretto, con esiti devastanti per il fondovalle e l'allagamento di ampie zone della pianura di uscita.
12 settembre 1995 Alluvione in Lombardia Lombardia nord-occidentale 1 e centinaia di sfollati Una violenta perturbazione provocò l'esondazione di vari corsi d'acqua tra i quali in particolare l'Olona.
13 marzo 1995 Alluvione a Acireale, Giarre, Riposto e Mascali[29] Sicilia orientale 11 e 7 dispersi[30] Torrenti in piena, mareggiate, bufere di vento: interrotte strade, autostrade e ferrovie. Affonda la nave greca "Pelhunter" a 140 miglia a Sud Est delle coste catanesi.[30] Sei morti per il nubifragio a Giarre, Acireale e Riposto. Tre superstiti, cinque morti e sette dispersi per l'affondamento della nave greca "Pelhunter".[30].
5 novembre 1994 Alluvione in Piemonte Fiume Tanaro e tratta basso-piemontese del fiume Po 70 e 2226 senzatetto Cause naturali e dissesto idrogeologico. Dopo 3 giorni di piogge incessanti (oltre 600 mm) su gran parte del Piemonte meridionale, si verificano piene record del fiume Tanaro e di molti suoi affluenti, in particolare il Belbo, che investono decine di comuni nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria causando una delle più gravi ed estese alluvioni di sempre in Piemonte; tra i centri più colpiti Garessio, Ceva, Bastia Mondovì, Clavesana, Monchiero, Alba, Santo Stefano Belbo, Canelli, Asti, Castello d'Annone e Alessandria; esonda anche il Po a valle di Torino presso Palazzolo Vercellese inondando Trino, Morano sul Po e la frazione Popolo di Casale Monferrato causando problemi alla tenuta degli argini sino e oltre Valenza, in particolar modo ad Alluvioni Cambiò.
23 settembre 1993 Alluvione a Genova Genova 2 e 3 dispersi Nubifragio. Esondazione dei torrenti Varenna, Leira, San Pietro ed altri corsi d'acqua del ponente genovese.
2 novembre 1993 Alluvione Sicilia Centrale Comuni di Campofranco, Grotte, Mussomeli, Aragona, Comitini, Sutera, Racalmuto 1 Nubifragio Esondazione fiume
Platani da cui convogliano le acque dei comuni colpiti

31 ottobre 1992 Alluvione di Poggio a Caiano Poggio a Caiano, Toscana 0 Cause naturali. Il torrente Ombrone Pistoiese rompe gli argini la notte del 31 ottobre 1992 inondando il paese.
27 settembre 1992 Alluvione a Genova Genova 2 Cause naturali. Esondazione dei torrenti Bisagno e Sturla.
22 settembre 1992 Alluvione a Savona Savona, Quiliano, Vado Ligure 3 Cause naturali (nubifragio, valanga d'acqua)[31]
15 novembre 1991 Alluvione di Campi Bisenzio Campi Bisenzio 1
estate 1987 Alluvione della Valtellina Valtellina 53 Cause naturali e dissesto del territorio. A causa di forti e persistenti precipitazioni vi fu l'esondazione del fiume Adda e di alcuni torrenti e frane in Valtellina. Vengono seppelliti da una frana i paesi di Aquilone e San Antonio Morignone.
19 luglio 1985 Catastrofe della Val di Stava Stava, frazione del comune di Tesero 268 I direttori della miniera e alcuni responsabili delle società che intervennero nelle scelte circa la costruzione e la crescita del bacino superiore (Montedison, Industria marmi e graniti per conto della Fluormine, Snam per conto della Solmine, Prealpi Mineraria) e i responsabili del Distretto minerario della Provincia Autonoma di Trento che omisero del tutto i controlli sulle discariche. I bacini di decantazione della miniera di Prestavel ruppero gli argini scaricando 160.000 m³ di fango sull'abitato di Stava.
8-9 novembre 1982 Esondazione del fiume Taro Provincia di Parma 0 Cause naturali e dissesto del territorio. L’8 novembre 1982, a seguito di eccezionali violentissime piogge interessanti l'alta valle del Taro, il fiume entrava in piena rompendo le arginature. Comuni interessati: Fornovo Taro, Parma, Trecasali, San Secondo e Sissa.
19 luglio 1981 Alluvione di Salorno Salorno 0 Rottura degli argini del fiume Adige Alle 3.15 del 19 luglio, a seguito di eccezionali piogge, l'Adige ruppe l'argine a nord di Salorno, all'altezza dell'abitato di Laghetti. L'acqua inondò l'abitato sommergendolo fino a 6 m, per tre giorni.
7-8 ottobre 1977 Alluvione in Piemonte e Valle d'Aosta Province di Asti, Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola, Canavese, bassa Valle d'Aosta, Valle Stura nella città metropolitana di Genova 15 e 2 dispersi Nubifragi.
7-8 ottobre 1970 Alluvione a Genova Città metropolitana di Genova 44 Cause naturali e dissesto del territorio. Il 7 e l'8 ottobre 1970, a Genova straripano in più punti e travolgono varie parti della città i torrenti Bisagno Polcevera, Leira, Chiaravagna e Cantarena. Piogge molto intense e localizzate che sono tipiche della costa ligure, accumularono circa 900 mm d'acqua in 24 ore[senza fonte]. La più colpita fu Genova, ma gravissimi danni ebbero anche in altri 20 comuni delle province di Genova tra i quali il più colpito fu Masone. Le vittime furono 44, di cui 35 morti, 8 dispersi. Gli sfollati furono oltre 2000.
2-3 novembre 1968 Alluvione in Piemonte Biellese[32], Astigiano 72 Cause naturali. Sommersi interi paesi; nella sola Valstrona l'alluvione causò 58 morti. Distruzione di edifici e fabbriche così che molte aziende dovettero ricorrere alla cassa integrazione.
4 novembre 1966 Alluvione nel Triveneto Veneto, Trentino e Friuli 18 in Trentino[33], 20 in Friuli, n.d. in Veneto. Piogge eccezionali su tutta l'area, unite ad un repentino aumento termico con il rapido disgelo della neve precedentemente caduta in montagna, e ad un fortissimo vento di scirocco che impedì lo sversamento in mare delle acque meteoriche. Esondazione di tutti i fiumi dei bacini dell'Adige, Brenta-Bacchiglione, Piave, Livenza e Tagliamento; numerosi i centri urbani sott'acqua, decine di km² di campagna sommersa; gravissimi danni ovunque.
4 novembre 1966 Alluvione di Venezia Veneto 3 Fortissimi venti sciroccali (raffiche di 52 nodi).
A questo si aggiunse una disastrosa mareggiata che comportò lo sfondamento in più punti dei murazzi

Piazzetta San Marco sotto 1.5m e la zona della Punta della Salute sotto un massimo di 1.94m. Danni inestimabili alla struttura ed al patrimonio artistico di Venezia
4 novembre 1966 Alluvione di Firenze[34] Toscana 34 Eccezionale ondata di maltempo. Danni inestimabili anche al notevole patrimonio artistico di Firenze.
4 novembre 1966 Alluvione di Grosseto Toscana, Maremma 1[35] Rottura degli argini del fiume Ombrone dovuta al forte maltempo. Dieci milioni di metri cubi di acqua e fango inondarono la città, 4500 al secondo, raggiungendo i 4 metri in pochissimo tempo.
2 settembre 1965 Alluvione del Friuli Latisana, Villa Santina, Codroipo 11 Forti precipitazioni. Sulle montagne del Friuli cadono fino a 828 mm in 48h (Barcis). Il fiume Tagliamento esonda presso Villa Santina e a sud di Codroipo.
9 ottobre 1963 Disastro del Vajont Longarone, Erto e Casso Circa 2000 (ufficialmente 1917) Tecnici della SADE e Montedison. Una frana si stacca dal Monte Toc, cade nel bacino della diga e crea un'onda che investe Longarone.
23-25 novembre 1959 Alluvione nel Metapontino Metaponto 11 Piogge e dissesto idrogeologico. Nell'arco di pochi chilometri, sboccano uno vicino all'altro i cinque fiumi lucani. Quando sono in piena e al contempo il vento soffia verso terra, enormi masse d'acqua inondano una fascia larga una ventina di chilometri caratterizzata da un'intensa attività agricola.[36]
5 settembre 1959 Alluvione ad Ancona Ancona 10 Cause naturali.
25-26 ottobre 1954 Alluvione di Salerno Vietri sul Mare, Cava de' Tirreni, Salerno, Maiori, Minori, Tramonti 318 e 250 feriti, 5.500 senzatetto Comincia a piovere verso le ore 17:00 e in meno di 24 ore cadono più di 500 mm di pioggia. I torrenti in piena trascinano via ponti, strade e case. Numerose frane. Spazzato via il villaggio di Molina. Per l'immenso apporto di detriti cambia l'aspetto della fascia costiera salernitana.
21 ottobre 1953 Reggio Calabria[37] Reggio Calabria 51 e 100 dispersi. Evento meteo intenso, predisposizione strati geologici superficiali, orografia, rottura argini. La fiumana Valanidi, a ovest di Reggio Calabria, raggiunge portate di massa prudenziali di 420 m³/s. Le falde degradate, per via anche delle elevate pendenze delle pareti del vallone della fiumana, incrementando il peso specifico del liquido, aumentano la forza d'urto della piena. Valore puntale di pioggia di 82,6 mm 1 ora.
19 settembre 1953 Alluvione in val Trebbia Genova, val Trebbia, provincia di Piacenza 10 Nubifragi. Esondazione del torrente Bisagno e del Trebbia. Ritmo: 280 mm di pioggia caduti in 4 ore.
9 luglio 1953 Alluvione in Val Camonica Darfo, Pisogne, Sale Marasino, Vello, Zone 16 Nubifragi. Esondazione dei torrenti Bagnadore e Opolo. 3 morti a Marone, 11 a Pisogne e 2 a Zone. Danni per 1 miliardo di Lire dell'epoca.[38]
14 novembre 1951 Alluvione del Polesine Polesine 84 Cause naturali e dissesto del territorio.
8 novembre 1951 Alluvione a Tavernerio Tavernerio 16 Frana. A seguito di intense piogge (120 mm in 24 ore) dalla montagna si staccò una frana che finì nel Cosia, ostruendone il corso e producendone l'esondazione.[39]
14 -19 ottobre 1951 Calabria: Nardodipace, Africo, Canolo, Careri, Plati.
Sardegna: Gairo, Osini.

Sicilia, Calabria e Sardegna 70 Precipitazioni consistenti, dissesto idrogeologico. Calabria: In quattro giorni sono caduti 1770 mm di pioggia. L'evento meteo intenso ha interessato 67 comuni, provocando 4500 senzatetto, con 1700 abitazioni crollate o inagibili[40].
Sardegna centro-orientale: piogge forti e persistenti, record nei 2 e 3 giorni: 1014 mm e 1431 in località Sicca d'Erba, abbandono di alcuni centri decretati non più agibili[41].

4 settembre 1948 Alluvione in Piemonte[42] Provincia di Asti, Albese, Chivasso, Piemonte Orientale 49 Cause naturali, piogge consistenti, dissesto idrogeologico. Esondazione dei torrenti Borbore, Triversa e fiume Tanaro. 16 morti (aumentati a 49 con i violenti nubifragi del 12-14 settembre) oltre 400 senza tetto.


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Rio.



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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Robertino ha scritto:
""Il nuovo allarme sui cambiamenti climatici. E sulla siccità. Ci costringerà a cambiare abitudini alimentari.

L’ultimo allarme lo ha lanciato l’Onu attraverso gli scienziati dell’Ipcc, l’Intergovernmental Panel on Climate Change, ovvero il braccio scientifico delleNazioni Unite che si occupa di cambiamenti climatici. Prevedono un alto rischio siccità, incendi, ulteriore scongelamento del permafrost e insicurezza alimentare. Più di un quarto della terra del Pianeta è soggetta al «degrado indotto dall’uomo». Un allarme che nel Lazio era stato lanciato nei giorni scorsi da Anbi, l’associazione che riunisce i consorzi di bonifica italiani (leggi qui L’allarme di Gargano: «Il clima cambia, salviamoci finché siamo in tempo»).

Gli scienziati dell’Onu prvedono che dovremo cambiare le nostre abitudini alimentari. E mangiare cose che richiedono meno energia per essere prodotte.
A confermarlo sono dati ed esito delle prestazioni sul campo, sollecitate dai recenti episodi di clima estremo.""

per chi vuole documentarsi


Io, ricordo anche, che allo scoccare della mezza notte del 31 dicembre del 1999, dovevamo morire tutti.


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Marco92



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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Robertino ha scritto:
e con questa vi saluto, a più tardi Very Happy
tanto l'acqua dai rubinetti esce quindi nessun allarmismo


Ciao Robertino,

Francamente, questa stirata zonale la vedo un po' semplicistica.
Il passaggio dalla configurazione del VP al 31.10 e l'accentramento soltanto 2 giorni dopo sembra troppo veloce e un po' forzato; che ne pensi?


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Telecuscino
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando

ICEBOWL ha scritto:
Telecuscino ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
ICEBOWL ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
Temperature costantemente sopramedia, pesantemente sopramedia, per ancora mooolto tempo. Autunno divorato come l'estate.



secondo me di divorato cé qualcos altro....


e da cosa?

se per voi è tutto normale una situazione così, con sopra media cronico di svariati gradi OK.
La situazione è semplicemente drammatica e senza fare catastrofismo, non c'è più un mese che chiude con una anomalia almeno contenuta. Il cambiamento climatico attuale è senza precedenti.

Ma non capisco perché sta ancora nel forum quando aveva detto che se ne sarebbe andato ! Rolling Eyes


sono qui solo per te! per farti il **** ogni volta....perché mi piace! fatti l abitudine.

Se ti basta questo Very Happy
Mi pare sei tu quello degli strafalcioni estivi sul clima marchigiano e altri manifestazioni da circo!
Bravo Very Happy


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picchio70
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Alluvioni e inondazioni avvenute nel Regno d'Italia fra il 1861 e il 1946 Modifica
Data Comune Morti Area geografica Cause e/o colpevoli Note
2 novembre 1944 Alluvione di Grosseto Toscana, Maremma Un violento nubifragio colpì la città di Grosseto provocando l'esondazione del fiume Ombrone. Grossi danni in città, completamente sommersa dalla piena.
13 agosto 1935 Disastro di Molare 111 Valle dell'Orba Malgrado l'ineguadezza delle misure di sicurezza, il processo si concluse con l'assoluzione di dodici imputati. A causa di una violenta precipitazione il lago di Ortiglieto straripò a Molare, inondando diversi paesi e le campagne in provincia di Alessandria.
21 febbraio 1931 Alluvione di Palermo 11 Palermo Ondata eccezionale di precipitazioni per cinque giorni continue, e forte vento di Tramontana. Strariparono i principali fiumi che attraversano la città, l'Oreto, il Kemonia e il Papireto, con una conseguente inondazione di quasi tutti i quartieri, tale evento per intensità ed entità dei danni, non si è più verificato a oggi, nel capoluogo siciliano. Inoltre, crollarono mura e alti edifici.
22 novembre 1926 Alluvione di Campi Bisenzio 1 Campi Bisenzio
26 marzo 1924 Amalfi 61[43] Costiera Amalfitana Nubifragio
1º dicembre 1923 Disastro del Gleno 356 Valle di Scalve Dal processo, che si tenne dal gennaio 1924 al luglio 1927 e si concluse con la condanna del titolare della società concessionaria e del progettista della diga. Una delle arcate centrali della diga cedette e le acque del lago artificiale si riversarono nella vallata sottostante.
20 settembre 1920 Alluvione in Friuli Provincia di Udine Cause naturali. Esondazione dei fiumi Corno, Cormor, Torre, Natisone e altri.
24 ottobre 1910 Alluvione in Campania Circa 200 Costiera Amalfitana, Salerno, Casamicciola sull'Isola d'Ischia Cause naturali. Più della metà delle vittime si ebbe a Cetara (SA).
17 novembre 1908 Alluvione in Sicilia e Calabria >20 Costa orientale della Sicilia e parte meridionale della Calabria Cause naturali. A Riposto, uno dei centri più danneggiati, caddero 465 mm in 24 h.[44]
26 settembre 1902 Uragano in Sicilia Oltre 300 Sicilia Cause naturali. Un violento uragano devasta la Sicilia uccidendo oltre 300 persone. La città maggiormente colpita fu Modica.
17 settembre 1882 Alluvione del Polesine
Inondazione di Verona del 1882[45] Verona, Valli Grandi Veronesi, Polesine Dissesto idrogeologico.
21 settembre 1868 Alluvione di Parma 21 Emilia-Romagna Straripamento dei torrenti Parma e Baganza. La città di Parma sommersa dalla piena, con numerose vittime nell'oltretorrente ad ovest della città.
4-5 settembre 1862 Alluvione di Sant'Anna 39 Antrodoco e Borgo Velino (Rieti) Straripamento del fiume Velino. Alle undici di sera il Velino ingrossa improvvisamente, fino a raggiungere i cinque metri sul livello ordinario, e nel corso della notte trascina via il convento di Sant'Anna e 29 abitazioni.[46]
9 luglio 1861 Tornado della Sicilia 500 Sicilia


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JonSnow79



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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:55 am    Oggetto: Rispondi citando

Mi sta piacendo d'un poco la piega che stanno prendendo i modelli, ma d'un poco.
Se arriva un HP come quella vista da GF, ciao, ci giochiamo anche almeno tutta la prima decade di Novembre, dopo esserci giocati Settembre ed Ottobre.
Mi auguro sia un run farlocco, ma per questo bisognerà attendere le ens.


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Robertino
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Marco92 ha scritto:
Robertino ha scritto:
e con questa vi saluto, a più tardi Very Happy
tanto l'acqua dai rubinetti esce quindi nessun allarmismo


Ciao Robertino,

Francamente, questa stirata zonale la vedo un po' semplicistica.
Il passaggio dalla configurazione del VP al 31.10 e l'accentramento soltanto 2 giorni dopo sembra troppo veloce e un po' forzato; che ne pensi?


potresti aver ragione, forse sono solo segnali di manovre che si attendono ma magari arriveranno più avanti.
come ho detto stamattina in tempi non sospetti, non credevo ieri sera alla botta fredda su di noi, come non credevo al run mattutino di ecmwf, ora gfs propone anche la terza via, quella dell'hp, aspettiamo poi capiremo meglio, io mi auguro più le piogge che il freddo prematuro, soprattutto ritengo che sarebbe dannosa un ondata molto fredda ora quando tre quarti del paese sta vivendo un settembre ottobre travestiti da simil estate.
personalmente spero nelle piogge moderate e ripetute, ma ci dobbiamo prendere quel che viene, vedremo.
ti saluto, intervieni più spesso


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luca90
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Robertino ha scritto:
luca90 ha scritto:
Robertino ha scritto:
neve a 0 gradi ha scritto:
Dipendono in larga parte dalla cementificazione selvaggia degli ultimo 50 anni.. Perché se eviti di costruire attaccato ad un fiume risolvi molto problemi.. La manutenzione anche è importante..ma il concetto base è quello sopra.


ripeto, i 500 mm dipendono dal cemento o cadono dal cielo per altri motivi?


Ovvio, non lo sapevi Robertino? Che sbadato che sei. Gli smottamenti avvengono perché vi è una crosta di cemento anziché terra alberi e muschi...


hai ragione, mi scuso Very Happy Very Happy

come va li da te? il lago ha accumulato qualcosa?


Direi molto bene. Dopo la parziale chiusura della diga in uscita e la recente passata perturbata il lago è riuscito a crescere notevolmente. Addirittura ci siamo portati sopra media. Ma fortunatamente nessun picco precipitativo estremo, tanta pioggia ma sopportabile per queste zone.


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leo55



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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:58 am    Oggetto: Rispondi citando

Bello GFS 06 Rolling Eyes


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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 11:59 am    Oggetto: Rispondi citando

JonSnow79 ha scritto:
Mi sta piacendo d'un poco la piega che stanno prendendo i modelli, ma d'un poco.
Se arriva un HP come quella vista da GF, ciao, ci giochiamo anche almeno tutta la prima decade di Novembre, dopo esserci giocati Settembre ed Ottobre.
Mi auguro sia un run farlocco, ma per questo bisognerà attendere le ens.

Speriamo perchè la situazione si fa sempre più preoccupante.
Speriamo di trovare costanza e abbondanza di precipitazioni fino al prossimo semestre estivo


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Robertino
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 12:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

nelle zone di Manu73 ci sono stati problemi?


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Robertino
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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 12:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ultimo week-end di ottobre con un clima tutt'altro che autunnale...
Previste temperature quasi ovunque superiori a 20°, con punte di 25-26° al meridione.
Week-end - Oggi, ore 12.03


Il prossimo fine settimana - l'ultimo del mese di ottobre - ci farà tenere gli abiti pesanti ancora in naftalina. Il sopramedia termico continuerà a spadroneggiare su tutta l'Italia sotto un sole che in alcuni casi potrebbe essere quasi dardeggiante.

Solo le due isole maggiori verranno interessate da nubi e qualche rovescio; sul resto del nostro Paese sole e bel tempo sia sabato che domenica.

E' doveroso quindi concentrarsi sulle temperature che si avranno in Italia durante il prossimo week-end; la prima mappa mostra i valori termici previsti per le ore 13 di sabato 26 ottobre:

Fanno sensazione i 26° che si potranno raggiungere sulla Campania, oltre ai 25° attesi sul Lazio e nel Salento.

Tranne i settori orientali della Sardegna e le zone interne della Sicilia che avranno qualche pioggia, praticamente tutta l'Italia avrà temperature massime superiori a 20°...anche in pianura padana!

Molto simile, se non del tutto sovrapponibile, il quadro termico previsto per domenica 27 ottobre:

Notiamo ancora punte di 25° sulla Campania, 24° sul Salento e il sud della Sardegna, 23° sull'Emilia Romagna e su diverse aree del centro Italia. Sono temperature tra i 6 e gli 8° superiori alle medie del periodo...

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Autore : Paolo Bonino


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MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 12:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Rio. ha scritto:

Io, ricordo anche, che allo scoccare della mezza notte del 31 dicembre del 1999, dovevamo morire tutti.

Secondo chi?


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Marco92



Registrato: 01/09/16 09:10
Messaggi: 268
Residenza: Livorno

MessaggioInviato: Tue Oct 22, 2019 12:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Robertino ha scritto:
Marco92 ha scritto:
Robertino ha scritto:
e con questa vi saluto, a più tardi Very Happy
tanto l'acqua dai rubinetti esce quindi nessun allarmismo


Ciao Robertino,

Francamente, questa stirata zonale la vedo un po' semplicistica.
Il passaggio dalla configurazione del VP al 31.10 e l'accentramento soltanto 2 giorni dopo sembra troppo veloce e un po' forzato; che ne pensi?


potresti aver ragione, forse sono solo segnali di manovre che si attendono ma magari arriveranno più avanti.
come ho detto stamattina in tempi non sospetti, non credevo ieri sera alla botta fredda su di noi, come non credevo al run mattutino di ecmwf, ora gfs propone anche la terza via, quella dell'hp, aspettiamo poi capiremo meglio, io mi auguro più le piogge che il freddo prematuro, soprattutto ritengo che sarebbe dannosa un ondata molto fredda ora quando tre quarti del paese sta vivendo un settembre ottobre travestiti da simil estate.
personalmente spero nelle piogge moderate e ripetute, ma ci dobbiamo prendere quel che viene, vedremo.
ti saluto, intervieni più spesso


Francamente anche io mi auguro le piogge perché 3/4 d'Italia sono a secco da mesi.
Una strisciata molto fredda anche di 48 ore seguita da almeno 10 giorni di hp sarebbe soltanto deleteria.
Mi auguro che gfs6 abbia preso una cantonata


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