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MeteoLive.it :: Leggi argomento - la storica ondata del luglio 1983
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la storica ondata del luglio 1983

 
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Autore Messaggio
freddopungente
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Registrato: 28/07/15 11:26
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MessaggioInviato: Tue Jun 18, 2019 3:42 pm    Oggetto: la storica ondata del luglio 1983 Rispondi citando

ecco le isoterme che ci interessarono durante l'ondata di caldo africana del luglio 1983

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iniestas
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MessaggioInviato: Tue Jun 18, 2019 4:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

fu però superata da quella di agosto 2017, sono caduti diversi record

ufficialmente non quello di Roma come picco, seppur il collegio romano ha affermato che la prima settimana di agosto 2017 è stata la settimana più calda della storia documentata di Roma

e cmq anche sul picco ho i miei dubbi, purtroppo c'è chiaramente un problema con la stazione di Roma Urbe, insufficiente a quadrare i conti per la città


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freddopungente
Forumista senior


Registrato: 28/07/15 11:26
Messaggi: 8729
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MessaggioInviato: Tue Jun 18, 2019 4:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

iniestas ha scritto:
fu però superata da quella di agosto 2017, sono caduti diversi record

ufficialmente non quello di Roma come picco, seppur il collegio romano ha affermato che la prima settimana di agosto 2017 è stata la settimana più calda della storia documentata di Roma

e cmq anche sul picco ho i miei dubbi, purtroppo c'è chiaramente un problema con la stazione di Roma Urbe, insufficiente a quadrare i conti per la città


con l'occasione me la sono andata a rivedere e confermo ciò che dici, estensione della bolla calda maggiore e isoterme in quota di un grado grado e mezzo maggiori, un pò diversi gli assi di risalita e le dinamiche perchè una è avvenuta praticamente con un pattern zonale ma itcz alle stelle ad w (2017) l'altra invece a causa di una lp in cut-off atlantico e sprofondata davanti le coste marocchine, che ha tirato su l'inferno (1983)


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iniestas
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Registrato: 06/08/12 14:38
Messaggi: 16456
Residenza: roma

MessaggioInviato: Tue Jun 18, 2019 4:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

aggiungo ricollegandomi a quanto detto nell'altro TD che non sono solo i picchi a fare il disagio, anzi

ho fatto la pausa pranzo due anni fa ai primi di agosto con tutti i termometri del centro che segnavano tra i 40 e 42, ma l'umidità era bassissima, a tal punto che si sudava poco

in altre occasioni mi è capitato di essere un bagno di sudore con 35 gradi


certo c'è il problema del sole, ma all'ombra può risultare più vivibile il primo caso, rispetto al secondo


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Patagonia



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Residenza: Grantorto (PD)

MessaggioInviato: Tue Jun 18, 2019 5:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fu un episodio veramente atroce. Il peggiore che abbia mai vissuto. Di giorno in ufficio a vetrate senza condizionatore, a casa in un appartamento all'ultimo piano con camera a sud. Inoltre al mattino e nel tardo pomeriggio compariva una densa foschia che rendeva il clima infernale.
Seguirono giornate nettamente più fresche con drastico calo delle temperature,ma fu anche quello un episodio, poiché queste continuarono a mantenersi abbastanza alte - rispetto alla media di allora - fino ad Ottobre.


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nordest



Registrato: 01/01/70 01:00
Messaggi: 2
Residenza: Manzano (UD)

MessaggioInviato: Tue Jun 18, 2019 6:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

in friuli orientale avvenne un fenomeno davvero bizzarro in coda a quell'ondata torrida
riporto il ricordo del messaggero veneto
Codice:
"La giornata era stata calda ma
senza eccessi, valori certamente
superiori ai 30°C in pianura ma
nessun record era in pericolo...
Almeno fino al tramonto. Con il
sopraggiungere delle tenebre,
sia pur con la pigrizia tipica delperiodo,
i termometri scesero sui
valori abituali delle serate estive.
Di lì a poco avvenne qualcosa
di sconcertante. Tra le ore 23
circa e fin oltre la mezzanotte la
temperatura cominciò a salire
vertiginosamente in un’area piuttosto
vasta e con centro di massimo
impatto individuabile tra
Fogliano e Redipuglia. Proprio in
quelle località si evidenziarono i
maggiori effetti imputabili al
repentino surriscaldamento
atmosferico. Sempre il
Messaggero Veneto racconta,
intervistando i testimoni dell’epoca:
“ Come già riferito ieri, l’eccezionale
vampata ha messo in
subbuglio la clientela del ristorante
Ai Cacciatori (Redipuglia),
prima sorpresa e poi impaurita
dal forte sbalzo termico, arredi e
piastrelle del locale erano roventi
- come ha raccontato il proprietario
Luciano Justolin - gli stessi
vestiti parevano vicini all’autocombustione”.


alla stazione di rivolto, l'unica attiva ma distante decine di chilometri dal cuore dell'evento, si raggiunse alle 23.05 la temperatura di 34.8.
Ma ripeto, valore riferito a una località in linea d'aria distante 30 km
improbabile il favonio, in quanto in quelle zone è presente solo il collio, cioè colline


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Bill Carson



Registrato: 16/08/17 11:29
Messaggi: 144
Residenza: Milano

MessaggioInviato: Wed Jun 19, 2019 12:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

nordest ha scritto:
in friuli orientale avvenne un fenomeno davvero bizzarro in coda a quell'ondata torrida
riporto il ricordo del messaggero veneto
Codice:
"La giornata era stata calda ma
senza eccessi, valori certamente
superiori ai 30°C in pianura ma
nessun record era in pericolo...
Almeno fino al tramonto. Con il
sopraggiungere delle tenebre,
sia pur con la pigrizia tipica delperiodo,
i termometri scesero sui
valori abituali delle serate estive.
Di lì a poco avvenne qualcosa
di sconcertante. Tra le ore 23
circa e fin oltre la mezzanotte la
temperatura cominciò a salire
vertiginosamente in un’area piuttosto
vasta e con centro di massimo
impatto individuabile tra
Fogliano e Redipuglia. Proprio in
quelle località si evidenziarono i
maggiori effetti imputabili al
repentino surriscaldamento
atmosferico. Sempre il
Messaggero Veneto racconta,
intervistando i testimoni dell’epoca:
“ Come già riferito ieri, l’eccezionale
vampata ha messo in
subbuglio la clientela del ristorante
Ai Cacciatori (Redipuglia),
prima sorpresa e poi impaurita
dal forte sbalzo termico, arredi e
piastrelle del locale erano roventi
- come ha raccontato il proprietario
Luciano Justolin - gli stessi
vestiti parevano vicini all’autocombustione”.


alla stazione di rivolto, l'unica attiva ma distante decine di chilometri dal cuore dell'evento, si raggiunse alle 23.05 la temperatura di 34.8.
Ma ripeto, valore riferito a una località in linea d'aria distante 30 km
improbabile il favonio, in quanto in quelle zone è presente solo il collio, cioè colline


Potrebbe essere quello che in inglese si chiama heat burst, (https://en.wikipedia.org/wiki/Heat_burst), cioè una specie di downburst (raffica discendente durante un temporale) ma che avviene alla fine di un temporale in aria già secca?


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robert



Registrato: 29/03/11 15:26
Messaggi: 3084
Residenza: napoli

MessaggioInviato: Wed Jun 19, 2019 12:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Luglio 1983 e' stato , fino al 2015 , il mese estivo in assoluto piu caldo a livello Nazionale dal 1948

poi Luglio 2015 l ha ' spodestato ' prendendo il ' primo posto ' il caldissimo luglio 2015 in assoluto il piu caldo .

1 ) luglio 2015
2 ) luglio 1983

in ' comune ' concomitanti eventi super El NINO , come tra il 1982 e 1983 , e tra il 2015 e 2016 .


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nordest



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Messaggi: 2
Residenza: Manzano (UD)

MessaggioInviato: Thu Jun 20, 2019 10:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bill Carson ha scritto:
nordest ha scritto:
in friuli orientale avvenne un fenomeno davvero bizzarro in coda a quell'ondata torrida
riporto il ricordo del messaggero veneto
Codice:
"La giornata era stata calda ma
senza eccessi, valori certamente
superiori ai 30°C in pianura ma
nessun record era in pericolo...
Almeno fino al tramonto. Con il
sopraggiungere delle tenebre,
sia pur con la pigrizia tipica delperiodo,
i termometri scesero sui
valori abituali delle serate estive.
Di lì a poco avvenne qualcosa
di sconcertante. Tra le ore 23
circa e fin oltre la mezzanotte la
temperatura cominciò a salire
vertiginosamente in un’area piuttosto
vasta e con centro di massimo
impatto individuabile tra
Fogliano e Redipuglia. Proprio in
quelle località si evidenziarono i
maggiori effetti imputabili al
repentino surriscaldamento
atmosferico. Sempre il
Messaggero Veneto racconta,
intervistando i testimoni dell’epoca:
“ Come già riferito ieri, l’eccezionale
vampata ha messo in
subbuglio la clientela del ristorante
Ai Cacciatori (Redipuglia),
prima sorpresa e poi impaurita
dal forte sbalzo termico, arredi e
piastrelle del locale erano roventi
- come ha raccontato il proprietario
Luciano Justolin - gli stessi
vestiti parevano vicini all’autocombustione”.


alla stazione di rivolto, l'unica attiva ma distante decine di chilometri dal cuore dell'evento, si raggiunse alle 23.05 la temperatura di 34.8.
Ma ripeto, valore riferito a una località in linea d'aria distante 30 km
improbabile il favonio, in quanto in quelle zone è presente solo il collio, cioè colline


Potrebbe essere quello che in inglese si chiama heat burst, (https://en.wikipedia.org/wiki/Heat_burst), cioè una specie di downburst (raffica discendente durante un temporale) ma che avviene alla fine di un temporale in aria già secca?


in effetti c'è uno studio pubblicato su questo evento che propone esattamente questo


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