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Domenica 22 ottobre REFERENDUM consultivo per L' autonomia del Veneto.
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BrixiaFidelis



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MessaggioInviato: Thu Jul 12, 2018 11:11 am    Oggetto: Rispondi citando

Peter94 ha scritto:
freddopungente ha scritto:


poro garibaldi, ma chi glielo ha fatto fare Rolling Eyes Rolling Eyes

A volte me lo domando anch'io... .
Comunque non ce l'ho con quello che ha fatto, pur non condividendolo.

Purtroppo devo dire che una parte della colpa l'abbiamo avuta anche noi bellunesi in passato a voler sempre stare dalla parte sbagliata.
In Alto Adige invece si sono sempre rifiutati di adottare la cultura italiana, dopo il 1918, e hanno fatto bene, se escludiamo gli episodi terroristici in cui sono rimaste coinvolte persone.
Perché avrebbero dovuto adattarsi ad uno stile di vita, mentalità, sistema di gestione del territorio, idea di uguaglianza PEGGIORI rispetto a quelli a cui erano abituati? Perché avrebbero dovuto tornare indietro di 40 anni?
Con questa opposizione hanno mantenuto almeno una parte di quello che volevano mantenere del sistema austriaco, e i risultati si vedono: non c'è nessuna regione italiana, neanche a statuto speciale, in grado di competere con loro.


ma per carità Peter, non ho mai sentito nessuno che gli portano via una fetta di territorio, per di pìù con un certo significato simbolico (la Marmolada...) e gli dai ragione... poi mi auguro che tu scriva un articolo anche a favore dei territori "persi" in date ben più recenti del 1918, chiedi ai tuoi confinanti friulani cosa ne pensano Wink oppure agli abitanti della Val Susa, o della valle di Tenda..
e poi TU pensi in questo modo, ma la situazione oggettiva è che Belluno è in Veneto, il Veneto è in Italia, fattene una ragione, non come quella massa di fanatici assassini che hai citato "se escludiamo gli episodi terroristici in cui sono rimaste coinvolte persone"... ti ricordi chi ha insabbiato le indagini della Repubblica Italiana? chi li ha protetti? chi li ha fatti sparire ed abbiamo dovuto far finta di niente per non avere rotture di palle con la "questione altoatesina"? e io devo rifarmi a quella pseudo-cultura austriaco-tedesca?
Mad


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freddopungente
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Residenza: roma

MessaggioInviato: Thu Jul 12, 2018 3:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

BrixiaFidelis ha scritto:
Peter94 ha scritto:
freddopungente ha scritto:


poro garibaldi, ma chi glielo ha fatto fare Rolling Eyes Rolling Eyes

A volte me lo domando anch'io... .
Comunque non ce l'ho con quello che ha fatto, pur non condividendolo.

Purtroppo devo dire che una parte della colpa l'abbiamo avuta anche noi bellunesi in passato a voler sempre stare dalla parte sbagliata.
In Alto Adige invece si sono sempre rifiutati di adottare la cultura italiana, dopo il 1918, e hanno fatto bene, se escludiamo gli episodi terroristici in cui sono rimaste coinvolte persone.
Perché avrebbero dovuto adattarsi ad uno stile di vita, mentalità, sistema di gestione del territorio, idea di uguaglianza PEGGIORI rispetto a quelli a cui erano abituati? Perché avrebbero dovuto tornare indietro di 40 anni?
Con questa opposizione hanno mantenuto almeno una parte di quello che volevano mantenere del sistema austriaco, e i risultati si vedono: non c'è nessuna regione italiana, neanche a statuto speciale, in grado di competere con loro.


ma per carità Peter, non ho mai sentito nessuno che gli portano via una fetta di territorio, per di pìù con un certo significato simbolico (la Marmolada...) e gli dai ragione... poi mi auguro che tu scriva un articolo anche a favore dei territori "persi" in date ben più recenti del 1918, chiedi ai tuoi confinanti friulani cosa ne pensano Wink oppure agli abitanti della Val Susa, o della valle di Tenda..
e poi TU pensi in questo modo, ma la situazione oggettiva è che Belluno è in Veneto, il Veneto è in Italia, fattene una ragione, non come quella massa di fanatici assassini che hai citato "se escludiamo gli episodi terroristici in cui sono rimaste coinvolte persone"... ti ricordi chi ha insabbiato le indagini della Repubblica Italiana? chi li ha protetti? chi li ha fatti sparire ed abbiamo dovuto far finta di niente per non avere rotture di palle con la "questione altoatesina"? e io devo rifarmi a quella pseudo-cultura austriaco-tedesca?
Mad

in alto adige ci odieranno e si sentiranno più austriaci che italiani ma quanto gli piacciono i nostri soldi...



l'austria t'aspetta, spicca il volo e non ti mischiare con la plebaglia , si sa che il popolo austriaco è una cantera di: artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori e di trasmigratori, mica come gli italiani Wink


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Peter94



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MessaggioInviato: Thu Jul 12, 2018 4:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Continuate a negare, intanto la situazione in cui sono Austria, Svizzera e Germania la conosciamo, come conosciamo la situazione in cui è l'Italia.
Ne volete essere fieri? Siatelo pure, io di certo no.
Ricordo che episodi di violenza si sono avuti anche durante il fascismo, quando si voleva con la forza portare quelle popolazioni ad un livello di cultura-senso civico-gestione del territorio-onestà nettamente più basso, per adeguarle a quello italiano.
Sarebbe stato invece da domandargli se per favore ci insegnavano e imparare da loro, non farli tornare indietro con la forza di 40 anni.
Un po' come se noi domani venissimo annessi ad uno stato che per farci adeguare a lui vieta la raccolta differenziata, espropria i terreni per darli a pochi latifondisti e non fa costruire strade e ferrovie perché tanto da loro le macchine e i treni non ci sono.
Giusto per fare il paragone di cosa avranno provato i Südtiroler in quegli anni.


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Peter94



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MessaggioInviato: Thu Jul 12, 2018 5:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

BrixiaFidelis ha scritto:
Peter94 ha scritto:
freddopungente ha scritto:


poro garibaldi, ma chi glielo ha fatto fare Rolling Eyes Rolling Eyes

A volte me lo domando anch'io... .
Comunque non ce l'ho con quello che ha fatto, pur non condividendolo.

Purtroppo devo dire che una parte della colpa l'abbiamo avuta anche noi bellunesi in passato a voler sempre stare dalla parte sbagliata.
In Alto Adige invece si sono sempre rifiutati di adottare la cultura italiana, dopo il 1918, e hanno fatto bene, se escludiamo gli episodi terroristici in cui sono rimaste coinvolte persone.
Perché avrebbero dovuto adattarsi ad uno stile di vita, mentalità, sistema di gestione del territorio, idea di uguaglianza PEGGIORI rispetto a quelli a cui erano abituati? Perché avrebbero dovuto tornare indietro di 40 anni?
Con questa opposizione hanno mantenuto almeno una parte di quello che volevano mantenere del sistema austriaco, e i risultati si vedono: non c'è nessuna regione italiana, neanche a statuto speciale, in grado di competere con loro.


ma per carità Peter, non ho mai sentito nessuno che gli portano via una fetta di territorio, per di pìù con un certo significato simbolico (la Marmolada...) e gli dai ragione...

Se dalla parte di qua ci fosse stata una provincia a statuto speciale con valori e principi pari a quelli del Tirolo o della Carinzia, probabilmente ne avremmo viste delle belle.

Invece c'era una provincia fantasma oscurata da una regione con sede a Venezia che di montagna sa quanto un sappadino può sapere di gestione del sistema di pesca in alto mare.

Nessuno può negare che Belluno sia in Veneto, è la realtà attuale... come sono realtà le conseguenze che porta questa situazione.

Situazione simile c'è in Friuli...
Nessuno mi ha ancora spiegato perché la montagna friulana, nonostante sia a statuto speciale, non sia in grado di competere con quella altoatesina in quasi nessun ambito.
Io una idea ce l'ho e ve l'ho detta.

Eh, sì, ma loro hanno lo statuto speciale...
Che risultato hanno raggiunto con lo statuto speciale in Sicilia?


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BrixiaFidelis



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MessaggioInviato: Fri Jul 13, 2018 3:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma tutti quelli che hanno creduto nel Risorgimento sono mentecatti? di fronte a certe "evidenze" sembrerebbe, io personalmente direi di no ... che poi la terza guerra di indipendenza che accidenti l'hanno fatta a fare, se la riconoscenza è questa?
non aggiungo altro, mi viene da pensare solo una cosa, delirio od utopia, poi chi legge si farà le sue idee


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Peter94



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MessaggioInviato: Fri Jul 13, 2018 5:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

BrixiaFidelis ha scritto:
ma tutti quelli che hanno creduto nel Risorgimento sono mentecatti? di fronte a certe "evidenze" sembrerebbe, io personalmente direi di no ... che poi la terza guerra di indipendenza che accidenti l'hanno fatta a fare, se la riconoscenza è questa?
non aggiungo altro, mi viene da pensare solo una cosa, delirio od utopia, poi chi legge si farà le sue idee

Forse chi credeva in quei valori non si aspettava di avere un Paese come questo.
Voglio sperarlo.


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Peter94



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MessaggioInviato: Mon Sep 03, 2018 5:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Le volete tre tipicità dell'Alto Adige e Austria al volo da prendere come esempio?

1) il catasto tavolare;

2) il maso chiuso;

3) la conoscenza nell'utilizzo del legno nelle costruzioni;

Robe che in Italia non ci si sogna neanche da distante.
Strano però, che invece di domandarsi se è possibile imparare da chi fa meglio e domandarsi come fanno ad essere migliori, spesso trovo un certo orgoglio nel far peggio, che onestamente non capisco.
Noto anche la volontà di denigrare chi fa notare queste lacune (non potendo colmare una lacuna, si spera di rimediare allontanando chi la fa notare).

A proposito di maso chiuso, guardate qua, ne avevano parlato anche a Report:

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.rai.it/dl/docs/1349033764678oggi_maso_report_pdf.pdf&ved=2ahUKEwiKkc6Cm5_dAhUFQhoKHTifAGkQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw3I_tWGHSmHy8F16wEZvQFB


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BrixiaFidelis



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MessaggioInviato: Tue Sep 04, 2018 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma che peccato che in Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto non sanno lavorare il legno? ignorantoni sono....
che belli i masi perfetti, fatti per i perfettini e benpensanti nel proprio angolino verde col boschetto dietro la casetta bella di legno, finemente cesellato da un mastro artigiano che non avrebbe una mazza da fare altrimenti... oppure nel tempo libero fanno le faccine belle ai turisti "stranieri" e poi attaccano sul poggiolino la bandiera del Tirolo per provocazione...
ps: mi giunge voce che abbiano tolto l'Italia dal G7, per far posto ad una nazione confinante, strano che non sia in testa alla classifica già da un pezzo
pps: scendendo dal Resia, fortunatamente ancora in Italia...ah già, siamo nel centenario per chi non lo ricordasse... sono arrivato nella lunga valle dell'Inn, ebbene nei bagni pubblici bordo strada si vedeva una pulizia e respirava un olezzo veramente grazioso, degno di un paese civile ed avanzato, organizzato nei minimi dettagli, tant'è che l'ho tenuta e ho sgommato di fretta
ppps: gli utenti non erano italiani, ma zoticoni germanofoni Confused


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Peter94



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MessaggioInviato: Tue Sep 04, 2018 6:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

BrixiaFidelis ha scritto:
ma che peccato che in Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto non sanno lavorare il legno? ignorantoni sono....
che belli i masi perfetti, fatti per i perfettini e benpensanti nel proprio angolino verde col boschetto dietro la casetta bella di legno, finemente cesellato da un mastro artigiano che non avrebbe una mazza da fare altrimenti... oppure nel tempo libero fanno le faccine belle ai turisti "stranieri" e poi attaccano sul poggiolino la bandiera del Tirolo per provocazione...
ps: mi giunge voce che abbiano tolto l'Italia dal G7, per far posto ad una nazione confinante, strano che non sia in testa alla classifica già da un pezzo
pps: scendendo dal Resia, fortunatamente ancora in Italia...ah già, siamo nel centenario per chi non lo ricordasse... sono arrivato nella lunga valle dell'Inn, ebbene nei bagni pubblici bordo strada si vedeva una pulizia e respirava un olezzo veramente grazioso, degno di un paese civile ed avanzato, organizzato nei minimi dettagli, tant'è che l'ho tenuta e ho sgommato di fretta
ppps: gli utenti non erano italiani, ma zoticoni germanofoni Confused


Mi dispiace un po' che tu non voglia accettare e riconoscere la realtà.
Secondo me invece bisogna riconoscere le bravure degli altri, per cercare di diventare bravi anche noi.

Non si può negare l'indiscussa supremazia a livello italiano dell'Alto Adige nell'utilizzo del legno nelle costruzioni (per la verità non solo, anche nella scultura sono tra i migliori in Europa).
L'Alto Adige fa del legno il principale materiale da costruzione, ovvero quello più usato dove non sia obbligatorio usare altro per motivi strutturali.
Sarei curioso di sapere quanti veneti, friulani, piemontesi, valdostani sanno di che legno devono essere le scandole, come si ottengono e come si posano o che differenza c'è tra un pino, un peccio, un abete bianco e un larice e rispettivamente dove possono essere usati, quali resistono meglio alle intemperie.
Oppure perché è sbagliato impregnare con 50 mani di vernice tavole di abete rosso, credendo che l'estetica migliori e per installarle sotto le intemperie (prassi utilizzatissima in tutta Italia, bellunese compreso).
Per un sud tirolese anche di fondovalle, o un austriaco domande del genere sono molto facili, infatti la quasi totalità delle volte loro il legno non lo trattano, eppure resiste decenni e anche secoli.
Non va esclusa la presenza di buoni esempi anche altrove (subito dopo viene il Trentino in Italia, le altre molto dopo), ma si tratta di casi eccezionali, e non la regola.

Onestamente non mi va di ripetermi di continuo, l'unico sistema per notare le differenze è andare sul posto dopo essere stati "altrove" e osservare, ma non con gli occhi di chi non vuole apprezzare o vuole negare, ma con quelli di chi è curioso e vuole imparare.
Io stesso ho avuto modo di imparare molto osservando quando passo in Alto Adige o in Austria.

Per quanto riguarda l'episodio dei bagni, è un pochino ridicolo che si metta in primo piano singoli episodi dei bagni pubblici bordo strada per cercare di screditare a tutti i costi, in Italia situazioni del genere magari si verificassero solo nei bagni pubblici..




L'ultima modifica di Peter94 il Tue Sep 04, 2018 7:22 pm, modificato 1 volta
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Peter94



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MessaggioInviato: Tue Sep 04, 2018 6:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Argomento G7: tra le varie congregazioni, tra le quali ce n'è anche qualcuna meritevole di considerazione, di cui l'Italia fa parte, hai pescato credo quella più inutile possibile.


Comunque il mastro artigiano sudtirolese che non avrebbe na mazza da fare intanto si guadagna da vivere, e che vivere (Bolzano ai vertici nazionali e da prendere come esempio), e nel frattempo tiene vive le tradizioni e l'identità del suo territorio, una delle due cose non ha escluso l'altra.
Nelle altre regioni di montagna (anche a statuto speciale) l'unica cosa che prevale è l'abbandono.

Ti consiglio l'estratto del servizio di Report, in poche parole dice tante cose... puoi leggerlo, non è stato fatto dagli austriaci o dai südtiroler, è stato fatto dagli inviati italiani, e dice le cose come sono nella realtà.

Ah, ultima cosa: sulla qualità della vita Austria e Germania sono sempre sulla parte alta, come anche Danimarca, Norvegia, Finlandia, l'Italia è su quella bassa.

Prendo spesso come esempio l'Austria e il Südtirol, e non la Norvegia, perché come territorio assomigliano maggiormente alle zone alpine italiane e in particolare al bellunese, e quindi le differenze che si notano sono quasi esclusivamente determinate dalla mentalità e dal sistema di fare le cose delle persone.


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BrixiaFidelis



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MessaggioInviato: Wed Sep 05, 2018 5:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Peter94 ha scritto:
BrixiaFidelis ha scritto:
ma che peccato che in Piemonte e Valle d'Aosta, Lombardia e Veneto non sanno lavorare il legno? ignorantoni sono....
che belli i masi perfetti, fatti per i perfettini e benpensanti nel proprio angolino verde col boschetto dietro la casetta bella di legno, finemente cesellato da un mastro artigiano che non avrebbe una mazza da fare altrimenti... oppure nel tempo libero fanno le faccine belle ai turisti "stranieri" e poi attaccano sul poggiolino la bandiera del Tirolo per provocazione...
ps: mi giunge voce che abbiano tolto l'Italia dal G7, per far posto ad una nazione confinante, strano che non sia in testa alla classifica già da un pezzo
pps: scendendo dal Resia, fortunatamente ancora in Italia...ah già, siamo nel centenario per chi non lo ricordasse... sono arrivato nella lunga valle dell'Inn, ebbene nei bagni pubblici bordo strada si vedeva una pulizia e respirava un olezzo veramente grazioso, degno di un paese civile ed avanzato, organizzato nei minimi dettagli, tant'è che l'ho tenuta e ho sgommato di fretta
ppps: gli utenti non erano italiani, ma zoticoni germanofoni Confused


Mi dispiace un po' che tu non voglia accettare e riconoscere la realtà.
Secondo me invece bisogna riconoscere le bravure degli altri, per cercare di diventare bravi anche noi.

Non si può negare l'indiscussa supremazia a livello italiano dell'Alto Adige nell'utilizzo del legno nelle costruzioni (per la verità non solo, anche nella scultura sono tra i migliori in Europa).
L'Alto Adige fa del legno il principale materiale da costruzione, ovvero quello più usato dove non sia obbligatorio usare altro per motivi strutturali.
Sarei curioso di sapere quanti veneti, friulani, piemontesi, valdostani sanno di che legno devono essere le scandole, come si ottengono e come si posano o che differenza c'è tra un pino, un peccio, un abete bianco e un larice e rispettivamente dove possono essere usati, quali resistono meglio alle intemperie.
Oppure perché è sbagliato impregnare con 50 mani di vernice tavole di abete rosso, credendo che l'estetica migliori e per installarle sotto le intemperie (prassi utilizzatissima in tutta Italia, bellunese compreso).
Per un sud tirolese anche di fondovalle, o un austriaco domande del genere sono molto facili, infatti la quasi totalità delle volte loro il legno non lo trattano, eppure resiste decenni e anche secoli.
Non va esclusa la presenza di buoni esempi anche altrove (subito dopo viene il Trentino in Italia, le altre molto dopo), ma si tratta di casi eccezionali, e non la regola.

Onestamente non mi va di ripetermi di continuo, l'unico sistema per notare le differenze è andare sul posto dopo essere stati "altrove" e osservare, ma non con gli occhi di chi non vuole apprezzare o vuole negare, ma con quelli di chi è curioso e vuole imparare.
Io stesso ho avuto modo di imparare molto osservando quando passo in Alto Adige o in Austria.

Per quanto riguarda l'episodio dei bagni, è un pochino ridicolo che si metta in primo piano singoli episodi dei bagni pubblici bordo strada per cercare di screditare a tutti i costi, in Italia situazioni del genere magari si verificassero solo nei bagni pubblici..


sono davvero commosso da tanta devozione, quindi in Lombardia (non citata da te, eppure abbiamo montagne di 4000m, ma il paraocchi....) Piemonte, Valle D'Aosta, Veneto non si conosce la differenza tra un peccio e un larice, quale dei due è migliore per costruzione, oppure se brucia meglio un faggio di un pino silvestre... trovo ridicolo generalizzare così, è mancanza di rispetto per parecchi milioni di italiani sai?
in sincerità non mi va di ripetermi, avrò la mia idea, chissà se giusta o sbagliata? io almeno ho un dubbio, la certezza è dei presuntuosi...
comunque sapranno lavorare il legno, ma tutto quello che gli serve extra dove se lo procurano? allo Sportler di Brunico?? o all'Alpstation di Innsbruck?? è bello avere i benefici della grande industria e del terziario avanzato standosene nella stalletta bella a mungere due vacche e al pomeriggio raccogliere due porcini, ma il mondo moderno è anche altro, altrimenti col cavolo che si potrebbe stare in "armonia con le montagne", a crepare di fame, oppure egoisticamente ad automantenersi...
per i bagni è un piccolissimo banalissimo esempio, ma indice di una certa cultura, inutile paragonare sempre all'Italia, se sei meglio non devi sbagliare...punto


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BrixiaFidelis



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MessaggioInviato: Wed Sep 05, 2018 5:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Peter94 ha scritto:
Argomento G7: tra le varie congregazioni, tra le quali ce n'è anche qualcuna meritevole di considerazione, di cui l'Italia fa parte, hai pescato credo quella più inutile possibile.


Comunque il mastro artigiano sudtirolese che non avrebbe na mazza da fare intanto si guadagna da vivere, e che vivere (Bolzano ai vertici nazionali e da prendere come esempio), e nel frattempo tiene vive le tradizioni e l'identità del suo territorio, una delle due cose non ha escluso l'altra.
Nelle altre regioni di montagna (anche a statuto speciale) l'unica cosa che prevale è l'abbandono.

Ti consiglio l'estratto del servizio di Report, in poche parole dice tante cose... puoi leggerlo, non è stato fatto dagli austriaci o dai südtiroler, è stato fatto dagli inviati italiani, e dice le cose come sono nella realtà.

Ah, ultima cosa: sulla qualità della vita Austria e Germania sono sempre sulla parte alta, come anche Danimarca, Norvegia, Finlandia, l'Italia è su quella bassa.

Prendo spesso come esempio l'Austria e il Südtirol, e non la Norvegia, perché come territorio assomigliano maggiormente alle zone alpine italiane e in particolare al bellunese, e quindi le differenze che si notano sono quasi esclusivamente determinate dalla mentalità e dal sistema di fare le cose delle persone.


Laughing Laughing
tre miliardi e passa di persone una congregazione inutile...ma torniamo sul mondo reale, Masha e Orso li hai visti a Leolandia
una cosa che mi ha colpito del servizio citato, parlando che dagli anni '70 si cercava di togliere la fienagione, la gente dalla montagna, il maso chiuso etc. etc... etc...chi lo voleva fare? erano italiani? non proprio
proposito del maso chiuso...ma neanche nel medioevo...ma evolviamoci, invece che ballare con i calzoni corti e calzettoni di lana pesante in agosto...
che prendi ad esempio Austria e Alto Adige (sud tirol? ricordo ancora il centenario...) abbiamo bello che capito, pazienza io mi trovo bene in Italia, tu non tanto... opinioni soggettive, oggettivamente non vedo code in arrivo da noi (a parte beduini da ogni casino del mondo), ma neanche i 60 milioni di connazionali che scappano in fretta...come mai?


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Lupo Silano



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MessaggioInviato: Wed Sep 05, 2018 9:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Peter94 ha scritto:
Argomento G7: tra le varie congregazioni, tra le quali ce n'è anche qualcuna meritevole di considerazione, di cui l'Italia fa parte, hai pescato credo quella più inutile possibile.


Comunque il mastro artigiano sudtirolese che non avrebbe na mazza da fare intanto si guadagna da vivere, e che vivere (Bolzano ai vertici nazionali e da prendere come esempio), e nel frattempo tiene vive le tradizioni e l'identità del suo territorio, una delle due cose non ha escluso l'altra.
Nelle altre regioni di montagna (anche a statuto speciale) l'unica cosa che prevale è l'abbandono.

Ti consiglio l'estratto del servizio di Report, in poche parole dice tante cose... puoi leggerlo, non è stato fatto dagli austriaci o dai südtiroler, è stato fatto dagli inviati italiani, e dice le cose come sono nella realtà.

Ah, ultima cosa: sulla qualità della vita Austria e Germania sono sempre sulla parte alta, come anche Danimarca, Norvegia, Finlandia, l'Italia è su quella bassa.

Prendo spesso come esempio l'Austria e il Südtirol, e non la Norvegia, perché come territorio assomigliano maggiormente alle zone alpine italiane e in particolare al bellunese, e quindi le differenze che si notano sono quasi esclusivamente determinate dalla mentalità e dal sistema di fare le cose delle persone.


ciao peter, anche quelli con più alti tassi di suicidi oltre che di reddito...
mal di vivere?
mancanza del sole?
patate e carne oppure crauti tutti i giorni?


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Peter94



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MessaggioInviato: Wed Sep 05, 2018 11:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ormai non ha senso discutere con chi nega robe basilari come l'ottimo funzionamento dell'istituzione del maso chiuso o la supremazia dell'Alto Adige e del Trentino nel legno da costruzione.
In Lombardia basta guardare da una parte e dall'altra del Tonale e si vedono differenze paurose, nel versante lombardo l'architettura è con spiccata presenza di connotati da pianura, ben diversa riguardo all'utilizzo del legno (neanche la metà nella cura, nelle finiture e nella quantità rispetto al confinante Trentino).
Ovviamente ci sono anche altre differenze di cura del territorio, da un versante all'altro del Tonale.

Con questo non dico che non esista qualche buon esempio di costruzioni in legno anche in Lombardia e nelle altre regioni, ma in numero veramente non paragonabile pena "cappottone".

Massima stima e solidarietà ha la provincia di Sondrio, a proposito, che si è confrontata alcune volte con noi bellunesi evidenziando gli stessi problemi di fondo nel vivere in montagna e non avere il massimo possibile dell'autonomia dalla pianura.


Altro che evolversi i Südtiroler (sì, come ben dicono, loro sono per errore cittadini italiani, ma lì "ist nicht Italien").
Che voleva togliere la fienagione e cancellare le tradizioni era l'Europa.
C'è una provincia che è da esempio per il benessere e la mentalità a tutte le zone di montagna europee, ha un tasso di disoccupazione, corruzione, disonestà che tutte le altre regioni italiane si sognano, e voi dite che devono progredire?
Allora devo dedurre che in Italia il progresso consiste nel diventare furbi, corrompere, essere disoccupati, avere malasanità, evasione, non senso del bene comune... .

Semmai vergognosa e arretrata è la gestione dei terreni volta al continuo frazionamento, tipica ovviamente non solo in italiana, che risulta perdente sia secondo gli esperti che alla realtà pratica dei fatti.
È invece vincente ed oggetto di studio il sistema del maso chiuso.

Inadeguato è il sistema del catasto italiano, dove per sapere di chi è il fabbricato che voglio comprare e se ci sono servitù o altri diritti gravanti in catasto non si può sapere perché i dati sono più sbagliati che giusti, e bisogna fare lunghe ricerche rovistando tra i registri immobiliari, spesso arrivando a risultati incerti.

I comuni bellunesi della ladinia storica rimpiangono amaramente i tempi in cui erano nel Tirolo ladino, e stanno cercando, nonostante lo spopolamento e la desolazione (tranne Cortina centro, caso unico nel bellunese) subentrati dopo il passaggio all'Italia (passaggio di cui te vai tanto fiero), e stanno facendo di tutto per recuperare quelle vecchie abitudini già citate.
Proprio l'altro giorno ospite dell'emittente locale il sindaco di Colle Santa Lucia spiegava con orgoglio di come stessero cercando di reintrodurre il catasto tavolare (ora hanno un sistema doppio che non è funzionale).
C'è una certa generale "nostalgia" e ammirazione generale al vecchio Tirolo.

Queste non sono opinioni, sono certezze incontrovertibili.
Negarle non significa pensarla diversamente, significa negare l'evidenza.




L'ultima modifica di Peter94 il Wed Sep 05, 2018 11:41 pm, modificato 2 volte
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Peter94



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MessaggioInviato: Wed Sep 05, 2018 11:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il tasso di suicidi è legato principalmente alle minori ore di luce, secondo molti studi.

Logico che un numero maggiore di ore di luce, è un dono che fa la natura ad alcuni posti, come avere belle montagne o un bel mare, e non è sicuramente un merito ottenuto della popolazione che ci vive.

Un bel territorio e le montagne da 4000 m servono solo se chi ci abita li gestisce in modo corretto.


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