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MeteoLive.it :: Leggi argomento - EXTRA LONG RANGE: gli inverni europei degli anni 20 del XXI secolo...
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EXTRA LONG RANGE: gli inverni europei degli anni 20 del XXI secolo...
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Autore Messaggio
Burian2012
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MessaggioInviato: Thu Jan 11, 2018 6:49 pm    Oggetto: EXTRA LONG RANGE: gli inverni europei degli anni 20 del XXI secolo... Rispondi citando

Ben trovati dal vostro Burian2012,

in quest argomento parlerò delle variazioni, o meglio estremizzazioni climatiche che ci stanno colpendo dall'inizio degli anni 10 di questo frenetico XXI secolo e che raggiungeranno il "culmine" se così si può dire anche se non lo sarà, negli anni 20!

Fino a ieri parlare degli anni 20 significava parlare di un'epoca ormai passata, quando quelle poche macchine che venivano messe sul mercato erano in ferro e se le potevano permettere in pochi, gli asini e i cavalli erano ancora, in Italia e Spagna, il mezzo di trasporto più comune.

Ora parlare di anni 20 significa parlare del futuro, di un futuro ormai non così remoto, in campo meteorologico l'avvenire e il futuro rappresentano un pò una sorta di "spauracchio" visto ormai le modifiche repentine indotte dal GW e dal Sistema Terra in continua evoluzione.

I protagonisti principali del contesto clima degli anni 20 del XXI secolo saranno due, il Global Warming e il Minimo Solare che potrebbe diventare davvero prolungato ed eccezionalmente intenso!

Durante il decennio degli anni 20 potremmo assistere sempre più ad estremizzazioni climatiche in tutte le stagioni ma ci focalizzeremo soprattutto sulla stagione principe, l'Inverno!

Wink

Negli ultimi anni, per colpa di un deficit dei ghiacciai sempre più imponente e preoccupante, sebbene a fasi alterne, il VP ha sempre più difficoltà a compattarsi durante la stagione autunnale.
Come già detto mille volte e forse più, il tutto parte dal deficit estivo, con gradiente termico meridionale ridotto tra il Polo e l'Equatore visto il continuo surriscaldarsi dall'area artica.

In questa maniera durante l'autunno sono favoriti gli scambi meridiani contrariamente a quanto accadeva fino a 30 anni fa con corda zonale tesa tra Settembre e Ottobre e una sinottica che la faceva da padrone: l'Atlantico Basso ovvero un flusso di correnti miti e umide che faceva capolino nella terza decade di Settembre per tutto Ottobre prima di lasciare il posto ai primi scambi meridiani a Novembre.

Ora questa sinottica è scomparsa, e la zonalità che prende piede in autunno è quasi sempre di stampo anticiclonico con l'anticiclone delle Azzorre pronto ad abbracciare il Vecchio Continente.

Non compattandosi bene nella stagione autunnale, il Vortice Polare è costretto a farlo nella prima parte della stagione invernale che spesso si presenta zonale, sciatta e noiosa.

Le occasioni fredde cadono,poi, nella seconda parte stagionale senza eccessi perché non assistiamo a ESE WARM da anni ma sempre di più al fenomeno opposto ovvero l'ESE COLD.
Visto la forza iniziale del VP è difficile poi avere un ESE Warm di tipo Split ma maggiormente Deplacement con difficoltà a formare un anticiclone polare.

Questo accade perché l'effetto serra aumenta la densità delle nubi tra la Troposfera e la Stratosfera e il calore immagazzinato non riesce a risalire nei piani alti rimanendo intrappolato nei piani bassi e come conseguenza di ciò i primi si raffreddano e i secondi si riscaldano.

A dare man forte al raffreddamento stratosferico ci sta il Minimo Solare anche, ma non solo, anche il GW con aumento dell'effetto serra.

Ne deriva che, gli inverni del prossimo futuro, avranno sempre di più situazioni anomale come:

- Decoupling Stratosfera/Troposfera, il decoupling avviene quando i piani bassi non comunicano con i piani alti ed è facile immaginare questo per il calore latente nei primi e per il continuo raffreddamento nei secondi.

- Fasi zonali in virtù del ragionamento di prima e della maturazione del VP.

-Fasi estreme relegate a pochi giorni, ma davvero estreme come ondate di gelo che non si verificano dall'epoca ottocentesca e dalla Belle Epoque, l'estremizzazione climatica sebbene maggiormente verso il caldo ha una doppia faccia e vale anche per il freddo.

- A dar man forte alle estremizzazioni climatiche vi è il Minimo Solare che diversamente da 200 anni fa potrebbe agire non globalmente ma a distretti o regioni del pianeta, con alcune parti del mondo sempre più soggette a fasi di gelo estremo ma in realtà lo sarebbero tutte con cadenza diversa.

- Gli inverni europei potrebbero essere sempre più caratterizzati da fasi miti di lunga durata a cui seguirebbero fasi gelide eccezionali con abbattimento di record secolari stile inizio Novecento come il 1901/1905/1911 e addirittura simili al 1929!

-Le fasi estreme avranno tempi di ritorno sempre meno lunghi (sia in termini di caldo che di freddo) e le regole indotte dalla storia della meteorologia potrebbero cambiare, già adesso non sono più valide, con eventi che se prima avevano un tempo di ritorno trentennale ora è di pochi anni.

Avete ormai capito che, le regole della meteorologia classiche potrebbero essere ulteriormente violate da un clima ormai pazzo, frenetico e schizofrenico che potrebbe mettere paura o terrore a molti se non si decide ad intervenire (veramente) seriamente alla luce del fatto che ormai è ben chiaro il ruolo dell'uomo e delle sue attività e di come stanno influendo sul Sistema Terra.


A voi i commenti! Wink


Burian2012


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PaoloColbertaldo



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MessaggioInviato: Thu Jan 11, 2018 8:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Letto Burian! Non saprei come commentare.
Molti parlano di questo 17/18 come inverno della svolta.
I prossimi saranno caratterizzati da NAO-.
E per il Nord sarebbe tanta roba.
Ma navighiamo a vista, situazione climatica molto complessa a mio modo di vedere!


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il conte



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MessaggioInviato: Thu Jan 11, 2018 10:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

buona sera
vorrei porre questo dubbio circa la forzante da te (e dalla gran parte del forum e dell'opinione pubblica) assunta come driver principale: quella antropica.

L'AGW si estrinseca, nella lettura dei più, attraverso l'aumento della concentrazione di CO2.

si è verificato in epoche remote (paleoclimatologia) in almeno due o tre occasioni, periodo di era glaciale (non PEG, era glaciale vera e propria) con concentraz CO2 molto superiori alle 400 e rotti ppm attuali.

e se il driver principale fosse il sole, punto e basta?

ricordo che nello scorso minimo solare (ciclo 23-24) cioè 2006-2012, ne abbiamo viste delle belle in Europa e non solo eventi climatici estremi in un contesto mediamente mite, ma inverni interi dominati da una circolazione (NATL-ARTICO) foriera di abbondanti precipitazioni nevose (e soprattutto frequenti) in aree assolutamente tipiche (es nord ovest) , insomma l'OLD STYLE di Ulisse...

un saluto e cmq complimenti per le tue analisi e anche per il tema proposto nela presente.



Smile


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VEROinverno



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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 1:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao burian...condivido quasi a pieno la tua analisi sul presente e sul futuro.


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ventomoderato
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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 3:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

PaoloColbertaldo ha scritto:
Letto Burian! Non saprei come commentare.
Molti parlano di questo 17/18 come inverno della svolta.
I prossimi saranno caratterizzati da NAO-.
E per il Nord sarebbe tanta roba.
Ma navighiamo a vista, situazione climatica molto complessa a mio modo di vedere!
si parla in questi termini anche dell estate 2018... tra l altro pochi giorni fa ho letto a posteriori un articolo di giuliacci: l estate 2017 sarà fresca ma la 2018 sarà bollente per effetto nino.... in questo caso mi sa che giuliacci ha sbagliato la previsione..


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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 3:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

il conte ha scritto:
buona sera
vorrei porre questo dubbio circa la forzante da te (e dalla gran parte del forum e dell'opinione pubblica) assunta come driver principale: quella antropica.

L'AGW si estrinseca, nella lettura dei più, attraverso l'aumento della concentrazione di CO2.

si è verificato in epoche remote (paleoclimatologia) in almeno due o tre occasioni, periodo di era glaciale (non PEG, era glaciale vera e propria) con concentraz CO2 molto superiori alle 400 e rotti ppm attuali.

e se il driver principale fosse il sole, punto e basta?

ricordo che nello scorso minimo solare (ciclo 23-24) cioè 2006-2012, ne abbiamo viste delle belle in Europa e non solo eventi climatici estremi in un contesto mediamente mite, ma inverni interi dominati da una circolazione (NATL-ARTICO) foriera di abbondanti precipitazioni nevose (e soprattutto frequenti) in aree assolutamente tipiche (es nord ovest) , insomma l'OLD STYLE di Ulisse...

un saluto e cmq complimenti per le tue analisi e anche per il tema proposto nela presente.



Smile


Ere glaciali con elevati quantitativi di CO2 si verificano principalmente per i cicli di milankovitch e non a causa del sole. Dal 2006 al 2012 abbiamo avuto anche l'inverno più caldo di sempre. Il driver principale non è il Sole. Il sole non porta ad avere ere glaciali


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 3:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

ventomoderato ha scritto:
PaoloColbertaldo ha scritto:
Letto Burian! Non saprei come commentare.
Molti parlano di questo 17/18 come inverno della svolta.
I prossimi saranno caratterizzati da NAO-.
E per il Nord sarebbe tanta roba.
Ma navighiamo a vista, situazione climatica molto complessa a mio modo di vedere!
si parla in questi termini anche dell estate 2018... tra l altro pochi giorni fa ho letto a posteriori un articolo di giuliacci: l estate 2017 sarà fresca ma la 2018 sarà bollente per effetto nino.... in questo caso mi sa che giuliacci ha sbagliato la previsione..


in questo caso sembra anche abbastanza " lapissiano " che dopo un estate 2017 molto calda ( presumibilmente effetti post El Nino ) la prossima calda estate 2018 per una ' concomitanza ' di altri fattori ,
in contesto Nina moderata potrebbe non essere altrettanto calda over 2 gradi superiore la media 1981/2010 .

Burian , ci sono altri new studies e papers che propendono maggiormente for the impact of changes in Solar Activity on Earth’s Climate , that was up to seven times greater than climate models suggested according to new research .


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ventomoderato
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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 4:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
ventomoderato ha scritto:
PaoloColbertaldo ha scritto:
Letto Burian! Non saprei come commentare.
Molti parlano di questo 17/18 come inverno della svolta.
I prossimi saranno caratterizzati da NAO-.
E per il Nord sarebbe tanta roba.
Ma navighiamo a vista, situazione climatica molto complessa a mio modo di vedere!
si parla in questi termini anche dell estate 2018... tra l altro pochi giorni fa ho letto a posteriori un articolo di giuliacci: l estate 2017 sarà fresca ma la 2018 sarà bollente per effetto nino.... in questo caso mi sa che giuliacci ha sbagliato la previsione..


in questo caso sembra anche abbastanza " lapissiano " che dopo un estate 2017 molto calda ( presumibilmente effetti post El Nino ) la prossima calda estate 2018 per una ' concomitanza ' di altri fattori ,
in contesto Nina moderata potrebbe non essere altrettanto calda over 2 gradi superiore la media 1981/2010 .

Burian , ci sono altri new studies e papers che propendono maggiormente for the impact of changes in Solar Activity on Earth’s Climate , that was up to seven times greater than climate models suggested according to new research .
ma tu dici che il nino super del 2015- 2016 abbia ancora avuto effetti sulla scorsa estate?


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Burian2012
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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 4:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

E' da capire soprattutto con che meccanismi agirà il GW nei prossimi anni in modo da capirne meglio le eventuali conseguenze, una cosa è certa che il ruolo dell'uomo è importante e che sta danneggiando l'equilibrio terrestre più velocemente di quello che pensavano i maggiori scienziati.

I prossimi Inverni potrebbero sempre di più assomigliare ad una lunga fase zonale improvvisamente interrotta da bomboloni gelidi con la -20°C ad 850 hPa?


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 4:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

ventomoderato ha scritto:
robert ha scritto:
ventomoderato ha scritto:
PaoloColbertaldo ha scritto:
Letto Burian! Non saprei come commentare.
Molti parlano di questo 17/18 come inverno della svolta.
I prossimi saranno caratterizzati da NAO-.
E per il Nord sarebbe tanta roba.
Ma navighiamo a vista, situazione climatica molto complessa a mio modo di vedere!
si parla in questi termini anche dell estate 2018... tra l altro pochi giorni fa ho letto a posteriori un articolo di giuliacci: l estate 2017 sarà fresca ma la 2018 sarà bollente per effetto nino.... in questo caso mi sa che giuliacci ha sbagliato la previsione..


in questo caso sembra anche abbastanza " lapissiano " che dopo un estate 2017 molto calda ( presumibilmente effetti post El Nino ) la prossima calda estate 2018 per una ' concomitanza ' di altri fattori ,
in contesto Nina moderata potrebbe non essere altrettanto calda over 2 gradi superiore la media 1981/2010 .

Burian , ci sono altri new studies e papers che propendono maggiormente for the impact of changes in Solar Activity on Earth’s Climate , that was up to seven times greater than climate models suggested according to new research .
ma tu dici che il nino super del 2015- 2016 abbia ancora avuto effetti sulla scorsa estate?


ha avuto effetti anche se relativi , altri fattori dinamiche Oceaniche AMO positiva e il super monsone di Guinea che da circa un decennio e' piu intenso influendo su ITCZ .


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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 4:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Burian2012 ha scritto:
E' da capire soprattutto con che meccanismi agirà il GW nei prossimi anni in modo da capirne meglio le eventuali conseguenze, una cosa è certa che il ruolo dell'uomo è importante e che sta danneggiando l'equilibrio terrestre più velocemente di quello che pensavano i maggiori scienziati.

I prossimi Inverni potrebbero sempre di più assomigliare ad una lunga fase zonale improvvisamente interrotta da bomboloni gelidi con la -20°C ad 850 hPa?
un po come il 2011 - 2012. fino alla fine di gennaio fu abbastanza mite e secco. poi a febbraio il burian ma se ricordate bene l utlima decade di febbraio fu primaverile. torino fece 20 - 22 gradi di massima, termiche altissime per il periodo e tipiche di aprile. marzo 2012 fu poi un mese che di invernale non ebbe manco un giorno. a torino chiuse a cìrca piu 4 con le medie finali del mese identiche a quelle di aprile ovvero 6 - 17. quindi l inverno 2011 - 2012 si puo definire mite e sopramedia forse per certi versi ancora di piu di un 2014 - 2015 o 2013 - 2014. ovviamente l evento gelido storico durato circa 15 giorni ha lasciato il posto a ben altri commenti riguardo quell inverno.


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robert



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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 4:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Burian2012 ha scritto:
E' da capire soprattutto con che meccanismi agirà il GW nei prossimi anni in modo da capirne meglio le eventuali conseguenze, una cosa è certa che il ruolo dell'uomo è importante e che sta danneggiando l'equilibrio terrestre più velocemente di quello che pensavano i maggiori scienziati.

I prossimi Inverni potrebbero sempre di più assomigliare ad una lunga fase zonale improvvisamente interrotta da bomboloni gelidi con la -20°C ad 850 hPa?


da un decennio dal 2008 , invece , si evidenzia esattamente il contrario , maggiormente scambi meridiani ,
forti ondate di caldo estive ,
e epiche ondate gelide invernali in generale per entrambi gli emisferi .


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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 9:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

robert ha scritto:
Burian2012 ha scritto:
E' da capire soprattutto con che meccanismi agirà il GW nei prossimi anni in modo da capirne meglio le eventuali conseguenze, una cosa è certa che il ruolo dell'uomo è importante e che sta danneggiando l'equilibrio terrestre più velocemente di quello che pensavano i maggiori scienziati.

I prossimi Inverni potrebbero sempre di più assomigliare ad una lunga fase zonale improvvisamente interrotta da bomboloni gelidi con la -20°C ad 850 hPa?


da un decennio dal 2008 , invece , si evidenzia esattamente il contrario , maggiormente scambi meridiani ,
forti ondate di caldo estive ,
e epiche ondate gelide invernali in generale per entrambi gli emisferi .



in realtà infatti la zonalità sparata non consegue logicamente ad un aumento delle T medie... in che modo dovrebbe discenderne?
una cosa sono le T medie ed un'altra il reiterarsi di configurazioni in una determinata area... anche se, viceversa, un certo pattern globale di sicuro può determinare un aumento/diminuzione delle T medie registrate!
Robert forse volevi dire Lapalissiano... Da messieur Lapalisse?
Very Happy


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il conte



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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 9:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

IMadeYouReadThis ha scritto:
il conte ha scritto:
buona sera
vorrei porre questo dubbio circa la forzante da te (e dalla gran parte del forum e dell'opinione pubblica) assunta come driver principale: quella antropica.

L'AGW si estrinseca, nella lettura dei più, attraverso l'aumento della concentrazione di CO2.

si è verificato in epoche remote (paleoclimatologia) in almeno due o tre occasioni, periodo di era glaciale (non PEG, era glaciale vera e propria) con concentraz CO2 molto superiori alle 400 e rotti ppm attuali.

e se il driver principale fosse il sole, punto e basta?

ricordo che nello scorso minimo solare (ciclo 23-24) cioè 2006-2012, ne abbiamo viste delle belle in Europa e non solo eventi climatici estremi in un contesto mediamente mite, ma inverni interi dominati da una circolazione (NATL-ARTICO) foriera di abbondanti precipitazioni nevose (e soprattutto frequenti) in aree assolutamente tipiche (es nord ovest) , insomma l'OLD STYLE di Ulisse...

un saluto e cmq complimenti per le tue analisi e anche per il tema proposto nela presente.



Smile


Ere glaciali con elevati quantitativi di CO2 si verificano principalmente per i cicli di milankovitch e non a causa del sole. Dal 2006 al 2012 abbiamo avuto anche l'inverno più caldo di sempre. Il driver principale non è il Sole. Il sole non porta ad avere ere glaciali




ok... ma è questa verità incontrovertibile oppure suscettibile secondo te di eventuali correzioni, come la scoperta di correlazioni prima non viste?
ricordiamoci che si tratta di un campo di indagine in cui la riflessione scientifica è in atto da un tempo molto, molto breve...


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MessaggioInviato: Fri Jan 12, 2018 10:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

il conte ha scritto:



ok... ma è questa verità incontrovertibile oppure suscettibile secondo te di eventuali correzioni, come la scoperta di correlazioni prima non viste?
ricordiamoci che si tratta di un campo di indagine in cui la riflessione scientifica è in atto da un tempo molto, molto breve...

Ci son fior fior di studi sulla correlazione tra attività antropica e GW. Probabilmente da aggiustare, però la strada è quella.


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